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Prevenzione

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Prestare attenzione alla neve instabile ancora presente in alta quota

8 giugno 2018

Nonostante il meteo continui a essere instabile, in alta quota si registra una condizione di isotermia tra notte e giorno con temperature medie leggermente più alte della norma. La mancanza di un netto abbassamento delle temperature durante la notte fa sì che lo strato superficiale della neve – ancora presente in alcune aree e in fase di scioglimento durante il giorno vista la stagione – stenti a consolidarsi.
Infatti, durante le ore più calde del giorno, i canali e i versanti esposti a nord – nei quali è ancora presente della neve – tendono a collassare per uno spessore che a volte può raggiungere i 15/20 cm. Se associato a forti pendenze, possono generarsi delle valanghe di neve fradicia che, seppur di modeste dimensioni, possono potenzialmente essere un problema per l’alpinista.
A causa di questa particolare situazione, il Soccorso Alpino – Servizio Provinciale Trentino raccomanda di valutare attentamente il meteo prima di ogni escursione e le condizioni dei pendii e dei canaloni. Si consiglia di concentrare le attività alpinistiche in questi particolari ambienti nelle ore più fredde della giornata.

Solo due giorni fa si è verificato un distacco di neve sulla Marmolada a una quota tra i 2800 e i 2900 m. In merito, riportiamo le parole rilasciate in un’intervista dal Presidente del Soccorso Alpino Trentino Adriano Alimonta: “La neve caduta in quota durante l’inverno è stata parecchia e le condizioni primaverili, non sempre favorevoli, hanno contribuito a conservarla. Di contro le alte temperature di questi giorni, quando le nuvole lo permettono, arrivano anche in alta quota. Questi due fattori combinati portano a collassamenti del manto nevoso che possono trasformarsi in valanghe. Ci sono altri episodi non testimoniati analoghi a quello avvenuto sulla Marmolada” – prosegue Alimonta – “sono piuttosto comuni in questa stagione. Se si vogliono percorrere simili itinerari misti in questa stagione, l’indicazione è quella di viaggiare rigorosamente la notte o la mattina presto. In questi momenti le temperature ridotte garantiscono una maggiore solidità del manto nevoso. L’idea di scalare quando il sole è più alto in questa stagione non è consigliata. Bisogna percorrere gli itinerari adatti nei momenti adatti”.

Foto di Omar Camozzi

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