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Come ridurre il rischio di essere sorpresi da una valanga

Come ridurre il rischio di essere sorpresi da una valanga

La neve è un materiale continuamente soggetto a trasformazioni. Il rischio di essere sorpresi da una valanga si riduce se si rispettano alcuni accorgimenti. In particolare, è fondamentale:

  • progettare la gita a tavolino in ogni minimo dettaglio;
  • consultare i bollettini meteo e delle valanghe prima della partenza. A partire da novembre 2018 gli scialpinisti e gli sportivi che frequentano la montagna durante l’inverno hanno a disposizione un nuovo strumento, il sito valanghe.report, dove si possono trovare informazioni nivometeorologiche sempre aggiornate per tutto il territorio dell’Euregio (Trentino, Alto Adige e Tirolo). I dati, derivati dal servizio meteo delle tre regioni, comprendono bollettini valanghe con carte aggiornate su condizioni della neve, spessore del manto nevoso, temperatura dell’aria e andamento dei venti;
  • raccogliere informazioni dai professionisti della montagna, come le guide alpine;
  • scegliere gli orari migliori in base all’esposizione dei pendii interessati dall’escursione.

Dopo aver pianificato l’escursione bisogna saper rimettere in discussione continuamente la scelta dell’itinerario e se necessario cambiarlo o, in casi estremi, rinunciare.

Ogni membro della comitiva deve essere dotato di una pala e di una sonda e deve indossare l’ARTVa correttamente acceso sotto la giacca a vento o sotto la maglia (portare l’ARTVa spento o nello zaino equivale a lasciarlo a casa). Nel caso di seppellimento da valanga le probabilità di sopravvivenza sono del 90% nei primi 15 minuti. Capiamo quindi quanto sia importante essere in grado di intervenire con un’azione di autosoccorso, possibile ed efficace solo se si ha l’equipaggiamento completo e una buona capacità di eseguire le fasi di ricerca, sondaggio e scavo.

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