• +0461 233166
  • info@soccorsoalpinotrentino.it

Comunicati e news

Perde la vita un basejumper sulle Torri del Vajolet

23 giugno 2016

Oggi pomeriggio intorno alle 16 è scattato un allarme per un base jumper straniero, probabilmente inglese, che ha perso la vita dopo un lancio dalle Torri del Vajolet, nel Gruppo del Catinaccio.
Il base jumper era provvisto di tuta alare e quello di questo pomeriggio era per lui il secondo lancio della giornata. A dare l’allarme non vedendolo più dopo il lancio è stata la moglie che si è rivolta al gestore del Rifugio Gardeccia il quale ha dato l’allarme telefonando alla Centrale Unica di Emergenza.
L’Area operativa Trentino settentrionale del Soccorso alpino trentino ha quindi chiesto l’intervento dell’elicottero di Trentino emergenza con a bordo il personale medico e il tecnico di Elisoccorso del Soccorso alpino trentino, allertando i tecnici della Zona Fiemme e Fassa del Soccorso alpino. È stato proprio l’equipaggio dell’elicottero dopo un giro di perlustrazione a individuare circa 200-300 metri più a valle del rifugio Gardeccia il base jumper che aveva la vela del paracadute aperta, ma purtroppo i soccorritori non hanno potuto fare altro che constatare il decesso dell’uomo, la cui salma è stata recuperata con il verricello è caricata a bordo del mezzo areo per il trasporto a valle.

Prudenti sul sentiero

Domenica 19 giugno, al Rifugio Treviso, nelle Pale di San Martino (m. 1.630), il “Tavolo trentino della montagna”, costituito dal Soccorso alpino-Servizio provinciale trentino, l’Accademia della montagna, il Collegio delle Guide alpine, la Sat e l’Associazione dei rifugi del Trentino, celebrerà la giornata nazionale aperta al pubblico sulla prevenzione degli incidenti in montagna, denominata in Trentino “Prudenti sul sentiero”, con escursioni e una dimostrazione di soccorso in parete a cura della Zona Primiero-Vanoi del Soccorso alpino trentino.

In particolare la mattina, in prossimità del Rifugio Treviso, i tecnici del Soccorso alpino trentino faranno delle dimostrazioni di arrampicata, poi, intorno alle 11.30, simuleranno un’operazione di soccorso su una ferrata visibile dallo stesso rifugio. Seguiranno quindi i saluti e gli interventi sulla prevenzione a cura dei rappresentanti del “Tavolo trentino della montagna”. La manifestazione è promossa a livello nazionale dal Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico e dal Cai. Il programma della giornata prevede, in altre località della provincia, anche delle escursioni organizzate dalle diverse sezioni della Sat e un corso di arrampicata al Rifugio Vaiolet organizzato dalla Scuola di alpinismo-scialpinismo Castel Corno.

Il Tavolo trentino della montagna è un’iniziativa congiunta che ha lo scopo di unire il “mondo” della montagna trentina per realizzare in favore della collettività un’attività, continuativa nel tempo, che possa contribuire alla prevenzione degli incidenti in montagna. Nell’ultimo anno, in questo senso, sono state realizzate dal Tavolo diverse iniziative, tra le quali, una guida e una locandina (in italiano, inglese e tedesco) su come preparare ed effettuare con prudenza le escursioni, distribuita gratuitamente in tutti i rifugi, le Apt e le stazioni di partenza e arrivo degli impianti di risalita della provincia; sono state inoltre organizzate attività informative e formative per svolgere con prudenza e consapevolezza le diverse pratiche sportive sui sentieri e sulla neve.

Incidente mortale nel canalone nord di Cima Presanella

12 giugno 2016

Questa mattina alla 10.15 gli uomini dell’Area operativa Trentino occidentale del Soccorso alpino trentino, insieme all’equipaggio dell’elicottero di Trentino Emergenza, sono intervenuti nel Gruppo della Presanella per due alpinisti milanesi, cinquantaquattrenni, marito e moglie, precipitati a circa metá i itinerario mentre scalavano il canalone nord di Cima Vermiglio. Per i due alpinisti purtroppo la caduta non ha lasciato scampo, essendo precipitati per circa 300 metri.

A dare l’allarme alla Centrale Unica di Emergenza sono stati altri alpinisti che hanno assistito alla tragedia e che si trovavano più in alto lungo lo stesso itinerario di salita. Nel canalone non essendoci campo per il telefonino, prima di potere dare l’allarme chi ha assistito alla tragedia, avvenuta intorno alle 9, ha dovuto raggiungere la cima della montagna.
Dalle prime ricostruzioni sembrerebbe che il primo di cordata sia caduto trascinandosi dietro il secondo.
Scattato l’allarme sul posto sono giunti i tecnici dell’Area operativa Trentino occidentale del Soccorso alpino trentino e l’equipaggio dell’elicottero con a bordo il Tecnico di Elisoccorso del Soccorso alpino e il medico rianimatore, ma che non hanno potuto fare altro che constatare la morte dei due sfortunati alpinisti i cui corpi sono stati quindi recuperati con il verricello e trasportati a valle.
Le condizioni generali del tempo e della montagna oggi erano buone per compiere l’itinerario e i due alpinisti coinvolti nella disgrazia erano ben equipaggiati con piccozza e ramponi.
Left Menu Icon
Right Menu Icon