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Comunicati e news

Il Soccorso alpino ha recuperato questa mattina il corpo del turista australiano di 79 anni disperso da ieri sulla Marmolada

5 luglio 2017

Questa mattina è stato recuperato dall’equipaggio dell’elicottero di Trentino Emergenza con il supporto degli uomini del Soccorso alpino dell’Area operativa Trentino settentrionale, il corpo del turista australiano di 79 anni disperso da ieri sulla Marmolada. L’uomo, in base alla ricostruzione degli avvenimenti, ieri era partito da solo da Canazei dove si trovava in vacanza, sempre da solo, per affrontare la celebre “Via attrezzata per la cresta Ovest” della Marmolada che porta a Punta Penìa. L’escursionista era ben attrezzato con imbrago e kit da ferrata. Il corpo senza vita dello sfortunato escursionista è stato rinvenuto all’altezza del crepaccio terminale, prima delle roccette, dove si presume che sia caduto in fase di discesa. L’allarme per la scomparsa dell’anziano turista è stato dato ieri sera. Sono quindi partite subito le ricerche, ma nella zona ieri imperversava una fitta nebbia. Questa mattina con il bel tempo sono riprese le ricerche con l’ausilio anche di un elicottero di Belluno oltre a quello trentino.  Individuato dal Soccorso alpino, il corpo senza vita dell’escursionista è stato quindi recuperato dall’equipaggio dell’elicottero mediante l’uso del  verricello.

Morto un alpinista di 23 anni, originario di Teramo, sulle Pale di San Martino, mentre era impegnato, in solitaria, nella Traversata dei Campanili

18 giugno 2017

Questa mattina, intorno alle 4.30, è scattato un allarme per un alpinista di 23 anni, originario di Teramo, che da ieri sera non dava più notizie di sé. A chiamare il Numero unico europeo di emergenza 112, è stata la fidanzata del giovane non avendo più notizie del proprio compagno, partito da solo, ieri, per compiere la “Traversata dei Campanili di Val di Roda”, nel Gruppo della Pale di San Martino, un itinerario alpinistico, con passaggi di IV grado, che richiede dalle otto alle dodici ore di tempo di percorrenza. Il giovane, che si trovava a San Martino di Castrozza per uno stage alla locale Apt, era ben equipaggiato e munito di corda.

Scattato l’allarme, l’Area operativa Trentino Orientale del Soccorso alpino ha iniziato le ricerche, verificando anche l’eventuale presenza del giovane nei rifugi della zona, ma purtroppo con esito negativo.

Il ritrovamento dell’auto dell’alpinista a Maso Col, normale punto di partenza per l’itinerario alpinistico, ha dato la conferma della sua presenza nella zona. Alle prime luci dell’alba è intervenuto nelle ricerche anche l’elicottero e proprio durante una delle rotazioni per la perlustrazione dell’area di ricerca è stato individuato il corpo del giovane, purtroppo senza vita, alla base del Campanile Castrozza, da dove si presume che sia precipitato.

Il corpo del giovane è stato quindi recuperato dal Tecnico di Elisoccorso del Soccorso alpino e dopo essere stato caricato a bordo del mezzo aereo con il verricello, è stato trasportato alla camera mortuaria di San Martino di Castrozza.

Intervento serale del Soccorso Alpino sul Campanile Basso

12 giugno 2017

Si è appena concluso un intervento di soccorso sul Campanile Basso nel Gruppo di Brenta, dove, intorno alle 20, due alpinisti bresciani hanno chiesto aiuto essendo rimasti incrodati durante la discesa in corda doppia lungo la parete nord. Uno dei due non poteva muoversi essendosi procurato un problema all’avambraccio.

I due alpinisti, raggiunta la cima, durante la discesa hanno sbagliato itinerario, non riuscendo più a scendere. Hanno quindi chiamato i soccorsi, telefonando al Numero unico europeo di emergenza, 112, che ha quindi allertato il Soccorso alpino.

L’operazione di soccorso é stata coordinata direttamente dal presidente del Soccorso alpino del Trentino, Adriano Alimonta, che ha subito preparato una squadra dell’Area operativa Trentino occidentale per il soccorso in parete.

Visto l’approssimarsi della notte é stato anche chiesto l’intervento dell’elicottero, ma essendo i mezzi aerei trentini impegnati contemporaneamente in altre operazioni, é intervenuto un elicottero del soccorso sanitario di Brescia che è giunto a Madonna di Campiglio intorno alle 21.

Dopo avere caricato a bordo gli uomini del Soccorso alpino del Trentino, il mezzo aereo ha quindi raggiunto la parete nord del Campanile Basso. Con una delicata operazione, che ha richiesto l’utilizzo dei visori notturni da parte dei piloti dell’elicottero, gli uomini del Soccorso alpino trentino hanno recuperato in parete i due alpinisti che sono stati poi elitrasportati a Madonna di Campiglio dove sono stati visitati dal personale medico.

In corso le operazioni di recupero di un basejumper sul Monte Casale

26 maggio 2017

Sono in corso le operazioni di recupero del corpo di un basejumper che si è schiantato contro la parte del Monte Casale dopo un lancio.

Maggiori informazioni saranno date a fine operazioni.

Piccolo incidente in discesa da Cima Brenta per il Presidente Adriano Alimonta

22 maggio 2017

Questa mattina, verso le 9.45, durante la discesa da Cima Brenta, lungo la Vedretta di Brenta, nelle Dolomiti di Brenta, il presidente del Soccorso Alpino – Servizio Provinciale trentino, Adriano Alimonta, ha avuto un piccolo incidente, ma senza conseguenze particolari.

Dopo avere raggiunto, dallo Scivolo Nord, Cima Brenta, in fase di discesa lungo la Vedretta di Brenta, quando era giunto ormai a pochi metri all’arrivo del percorso, un piede di Alimonta gli si è piegato sul rampone, facendolo quindi scivolare di qualche metro sul pendio e procurandoli una storta alla caviglia e qualche escoriazione.

Pur avendo provato più volte a proseguire, non potendo camminare a causa della distorsione, Alimonta ha chiamato i soccorsi.

Il numero unico di emergenza ha quindi inviato sul posto un elicottero che ha recuperato Alimonta, trasportandolo all’ospedale Santa Chiara per i dovuti accertamenti e dal quale è stato poi dimesso.

Adriano Alimonta ha quindi ringraziato tutti i colleghi di Trentino emergenza e del Soccorso alpino per i messaggi di solidarietà e di pronta guarigione.

Incidente mortale oggi all’attacco della ferrata del Colodri ad Arco

19 aprile 2017

Oggi, poco dopo mezzogiorno, si è verificato un incidente mortale dove ha perso la vita un escursionista tedesco del 1958.

Il turista, che si trovava insieme ad altri escursionisti, si stava preparando per affrontare la via ferrata del Monte Colodri, una delle più famose e frequentate nel territorio di Arco, e stava proprio indossando il casco quando è stato improvvisamente colpito da un sasso caduto dall’alto che lo ha colpito purtroppo in piena testa. Il colpo è stato fatale.

Subito sono stati chiamati i soccorsi attraverso la Centrale unica di emergenza ha inviato sul posto un elicottero di Trentino Emergenza 118 con a bordo il medico che, verricellato sul posto insieme al Tecnico di Elisoccorso del Soccorso alpino, non ha potuto fare altro che constatare la morte dell’uomo.

Sul posto sono interventi gli uomini del Soccorso Alpino dell’Area Operativa Trentino Meridionale che hanno provveduto al recupero della salma.

Base jumper straniero perde la vita dopo un lancio dal Sass Pordoi

18 febbraio 2017

Oggi pomeriggio intorno alle 16.30 è scattato un allarme per un base jumper straniero che dopo essersi lanciato con la tuta alare e il paracadute dalla cima del Sass Pordoi, nel Gruppo del Sella, dal versante che si affaccia su Pian dei Schiavanèis, per cause d’accertare non è riuscito a prendere quota, schiantandosi contro la parete sottostante e rimanendo incastrato tra le rocce con il paracadute.

A dare l’allarme, alla Centrale unica di emergenza, sono stati i suoi compagni di lancio non vedendolo più. Subito sono scattate le operazioni di soccorso. Sul posto sono intervenuti un elicottero dell’Aiut Alpin Dolomites e gli uomini del Soccorso alpino della Zona Fiemme-Fassa, circa una decina.

Da un sorvolo con l’elicottero è stata individuata la vela del paracadute del base jumper incastrata tra le rocce; data la delicatezza della posizione per evitare con lo spostamento d’aria provocato dall’elicottero il rischio di fare gonfiare la vela, gli uomini del soccorso alpino si sono quindi calati dall’alto lungo la parete verticale per circa 250 metri, un’operazione impegnativa, resa ancora più delicata dal crepuscolo e poi dal calare della sera che ha reso necessarie l’utilizzo della lampade frontali in parete.

Per il base jumper purtroppo non c’è stato nulla da fare, lo schianto è stato fatale. In considerazione dell’arrivo del buio, i soccorritori hanno quindi composto la salma, mettendola in sicurezza su una cengia della montagna. La salma sarà recuperata domani mattina con le prime luci dall’elicottero. Con l’utilizzo dei visori notturni, l’equipaggio dell’elicottero ha quindi recuperato dalla parete con alcune rotazioni gli uomini del soccorso alpino che sono da poco rientrati alla base di Canazei.

Atterraggio di emergenza sulle cime degli alberi a Passo Sella per un giovane parapendista di Merano

29 gennaio 2017

Oggi pomeriggio l’elicottero di Trentino emergenza e una squadra del Soccorso alpino dell’Area operativa Trentino settentrionale sono intervenuti a Passo Sella, in località Pian dei Schiavaneis, per prestare soccorso a un giovane di Merano che con il parapendio, dopo avere perso quota e non riuscendo più a rialzarsi, ha effettuato un atterraggio di emergenza in una zona boschiva, fermandosi tra le cime di alcuni alberi.

La vela, di colore azzurro, incastrata tra le cime degli alberi è stata fortunatamente notata da altre persone che hanno quindi allertato i soccorsi. Giunti sul posto, gli uomini del Soccorso alpino hanno trovato il giovane illeso. Una volta calato dall’albero, hanno quindi provveduto a liberare gli alberi dalla vela.

Escursionista padovano perde la vita sul monte Cornetto di Folgaria

29 gennaio 2017

Oggi poco prima delle 12 un escursionista padovano di 65 anni ha perso la vita sul Monte Cornetto di Folgaria, cadendo in un dirupo per circa 80 metri mentre stava percorrendo, insieme alla moglie, il sentiero Sat 425 che dal ristorante alla Ginestre conduce al rifugio Paradiso.

L’uomo mentre procedeva lungo il sentiero (una ex mulattiera militare che si affaccia sulla Val Gola) è scivolato su una lastra di ghiaccio formatasi da una vicina sorgente d’acqua, cadendo quindi nel dirupo. L’incidente non gli ha lasciato scampo e quando i soccorritori sono arrivati sul posto non hanno potuto fare altro che constare purtroppo la sua morte.

Scattato l’allarme, l’Area operativa Trentino Meridionale del Soccorso alpino, ha chiesto di concerto con il Numero unico di emergenza l’intervento dell’elicottero e, a supporto, una squadra di tecnici del Soccorso alpino della Zona Trentino Meridionale.
Giunto sul posto, l’equipaggio dell’elicottero, con a bordo il tecnico di Elisoccorso del Soccorso alpino, il medico e l’infermiere, ha recuperato la salma dell’escursionista e dopo averla caricata sul mezzo areo l’ha trasportata alla camera mortuaria di Folgaria. Nel frattempo la squadra di terra del Soccorso alpino ha raggiunto la moglie del turista, sotto shock, ma illesa, accompagnandola a valle.

Intervento per un alpinista di Bassano che si è ferito nel rientro dalla cascata di ghiaccio Sorgazza di sinistra a Pieve Tesino

26 gennaio 2017

Oggi pomeriggio gli uomini del Soccorso alpino dell’Area operativa Trentino Orientale e l’elicottero di Trentino emergenza sono intervenuti per prestare soccorso a un alpinista di 55 anni di Bassano del Grappa scivolato per circa 30 metri mentre stava percorrendo una placca ghiacciata dopo avere scalato la cascata di ghiaccio Sorgazza di Sinistra, sopra Pieve Tesino.

L’uomo si trovava insieme al compagno di cordata, anche lui di Bassano. Dopo avere scalato la cascata di ghiaccio e la conseguente discesa in corda doppia, insieme al compagno di cordata aveva intrapreso la via del ritorno lungo uno scivolo ghiacciato che normalmente si percorre slegati.  L’incidente è avvenuto proprio in questo tratto: l’alpinista ha perso aderenza, scivolando per circa 30 metri, riportando alcuni traumi, comunque non gravi.

Il compagno di cordata ha chiamato subito i soccorsi e sul posto sono intervenuti gli uomini del Soccorso alpino del Servizio provinciale trentino e l’equipaggio dell’elicottero che dopo avere stabilizzato il ferito lo hanno trasportato all’ospedale Santa Chiara.

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