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Comunicati e news

Trovato senza vita il turista scomparso da ieri sera sul Monte Tonale Orientale

4 gennaio 2017

Questa mattina intorno alle 9.30 gli uomini del Soccorso alpino dell’area operativa Trentino occidentale hanno rinvenuto, purtroppo senza vita, il turista italiano di 44 anni, nato a Bologna, ma residente in Irlanda, disperso da ieri sera sul Monte Tonale orientale, mentre si trovava in vacanza a Vermiglio con la famiglia.

A dare l’allarme ieri sera al Numero unico di emergenza è stata la moglie non vedendo rientrare il marito, partito a piedi e da solo la mattina per un’escursione in quota. Subito, nonostante il buio, sono scattate le ricerche che si sono protratte fino a mezzanotte, per poi riprendere questa mattina alle prime luci dell’alba.

Il corpo dello sfortunato turista è stato individuato tramite l’elicottero di Trentino emergenza in Val Selin, a quota 2300 metri, circa 250 metri sotto il sentiero n. 137 che il turista ha percorso, fino al momento dell’incidente, rientrando dal giro che parte dal Tonale per Forte Zaccarana e località Biolca. Non si esclude che il turista possa essere scivolato a causa dell’erba ghiacciata presente in quota, ma neanche che la caduta possa essere stata causata da un malore.

Incidente mortale nei boschi a Lavarone, mentre tagliava un albero

28 novembre 2016

È stato trovato purtroppo senza vita, questa sera, alle 20,30, un uomo di 65 anni di Carbonare, località di Lavarone, che non era rientrato a casa dopo essere andato nei boschi per fare legna.

Il corpo esanime è stato rinvenuto nei pressi del torrente Astico, in località Carbonare. Da una prima ricostruzione sembrerebbe che l’uomo sia stato travolto da un grosso tronco con un diametro di circa 65 centimetri.
A dare l’allarme al Numero unico di emergenza, telefonando al 118, è stata la sorella dell’uomo non vedendolo rientrare a casa. Subito sono scattate le operazioni di ricerca dispersi e sono scesi in campo gli uomini del Soccorso alpino delle Zone Trentino Centrale e Trentino Meridionale, circa una trentina, più le Unità cinofile del Soccorso alpino.
Sono intervenuti anche i colleghi del Soccorso alpino del Veneto, essendo zona di confine. Alle ricerche hanno partecipato anche i Vigili del fuoco volontari della zona e i Carabinieri.
Alle 20.30 purtroppo le ricerche si sono concluse con il ritrovamento del corpo senza vita del disperso.

Perde la vita giovane escursionista di Trento sulla vedretta di Pratofiorito, nelle Dolomiti di Brenta

12 novembre 2016

Oggi pomeriggio, intorno alle 14.30, un giovane escursionista di Trento ha perso la vita travolto da una valanga mentre stava percorrendo, insieme a un amico, rimasto incolume, il sentiero sopra la vedretta di Pratofiorito, nelle Dolomiti di Brenta, a quota 2.800 metri di altitudine.

I due amici stavano camminando sulla neve quando hanno improvvisamente creato il distacco di un lastrone di neve ventata che, a sua volta, ha generato una valanga che li ha travolti, trascinandoli su dei salti di roccia, facendoli cadere per alcuni metri.

Uno dei due escursionisti è caduto sulla neve del salto sottostante, rimanendo in superficie, incolume e non vedendo più l’amico sotto la neve, ha dato subito l’allarme, telefonando al Numero unico di emergenza, al 118. I due non erano attrezzati con il kit di autosoccorso (ArtVa, pala e sonda).

Scattato l’allarme sul posto sono stati subito elitrasportati circa 50 uomini del Soccorso alpino di diverse aree operative e 3 Unità cinofile del Soccorso alpino che hanno subito iniziato le operazioni di sondaggio con le sonde e la ricerca con i cani. Purtroppo il giovane è stato ritrovato in un interstizio tra il ghiaccio e la roccia, all’inizio della vedretta di Pratofiorito, ma purtroppo per lui non c’è stato nulla da fare.

Giornata impegnativa per il Soccorso Alpino, molti gli incidenti in montagna

29 ottobre 2016

Diversi interventi oggi in montagna. Il primo questa mattina, intorno alle 10, nella zona di Malga Cogorna, sopra Fiavè, nel Bleggio, dove un escursionista del luogo è scivolato per circa 70 metri in un dirupo nel bosco mentre si trovava probabilmente a caccia insieme al figlio.

L’uomo stava percorrendo un sentiero tracciato dai camosci, in una zona molto impervia e scoscesa quando, all’improvviso, è scivolato, ruzzolando in un dirupo sottostante per circa settanta metri, sbattendo più volte contro i tronchi degli alberi e procurandosi dei politraumi. Il figlio, nonostante la zona non fosse coperta bene dai segnali telefonici, è riuscito a chiamare i soccorsi, telefonando al Numero unico di emergenza.

L’area operativa Trentino Meridionale, di concerto con la Centrale unica di emergenza, ha chiesto l’intervento dell’elicottero con a bordo il personale medico e il Tecnico di elisoccorso del Soccorso alpino trentino e a supporto gli uomini della Zona Basso Trentino del Soccorso alpino.

La manovra di soccorso e di recupero con il verricello del ferito è stata molto laboriosa e impegnativa a causa della zona molto impervia. Dopo essere stato stabilizzato, il ferito è stato trasportato dal mezzo aereo all’ospedale di Trento. Il figlio è rimasto incolume.

Intorno alle 11, nuovo intervento alla base della parete del Castelletto Inferiore, nelle Dolomiti di Brenta, dove un alpinista che si stava apprestando a iniziare il primo tiro di corda della via Kiene è stato colpito alla testa da un sasso caduto dall’alto, riportando un trauma cranico. Il compagno di cordata ha chiamato quindi i soccorsi, telefonando al 118. Giunto sul posto l’equipaggio dell’elicottero ha recuperato il ferito, portandolo all’ospedale di Trento. Incolume il compagno di cordata.

Questo pomeriggio, poco dopo le 16, un nuovo incidente a Dro, sulle coste dell’Anglone, sul sentiero delle Covre, dove è rimasto ferito in modo grave un escursionista di lingua germanica caduto in un dirupo per circa 30-40 metri.

L’uomo, di circa 45 anni, stava scendendo lungo il sentiero con la moglie e il proprio cane. All’improvviso il cane è scappato, raggiungendo delle rocce molto esposte dalle quali non riusciva più a muoversi. Il turista ha quindi cercato di raggiungere l’animale e nel tentativo di salvarlo è precipitato nel dirupo. Una guida alpina che stava scalando poco distante ha sentito gridare e resosi conto di quanto è accaduto ha chiamato i soccorsi.

L’area operativa Trentino Meridionale, di concerto con la Centrale unica di emergenza, ha quindi chiesto l’immediato intervento dell’elicottero con a bordo il personale medico e il Tecnico di elisoccorso del Soccorso alpino trentino e a supporto gli uomini della Zona Basso Trentino del Soccorso alpino.

Il ferito e la moglie, incolume, sono stati recuperati dall’elicottero. L’uomo è stato trasportato all’ospedale di Trento. La squadra di terra del Soccorso alpino trentino, dopo avere aiutato nelle operazioni di soccorso del ferito, ha recuperato il cane incolume e insieme all’animale sta in questo momento tornando a valle.

Arrampicatore perde l’appiglio e vola sulla Via dello Spigolo

28 ottobre 2016

Incidente questo pomeriggio sulle pareti di arrampicata di Pietra Murata, in località Pian della Paia, dove una guida alpina bresciana che stava arrampicando sulla “Via dello Spigolo” con una cliente, anche lei di Brescia,  è scivolato a causa del cedimento dell’appiglio, procurandosi un trauma a una mano. La guida alpina si trovava a circa tre metri dalla sosta quando, all’improvviso, si è staccato un pezzo di roccia utilizzato come appiglio che lo ha colpito alla mano. La guida alpina è riuscita comunque a raggiungere la sosta, dove ha messo in sicurezza la cliente, chiamando infine i soccorsi essendo impossibilitato a proseguire. L’Area operativa Trentino meridionale del Soccorso alpino trentino, di concerto con il la Centrale Unica di Trentino Emergenza 118, ha quindi richiesto l’intervento dell’elicottero e, a supporto, di una squadra di terra della Zona Basso Trentino. Il ferito e la cliente sono stati recuperati dal mezzo aereo con il verricello e portati a valle.

Escursionista di Monaco deceduto sul sentiero in Val di Fassa

1 ottobre 2016

Oggi, poco prima delle 13 si è verificato un incidente mortale in Val di Fassa, dove ha perso la vita un escursionista tedesco di Monaco di 55 anni, scivolato su dei balzi di roccia per circa 50 metri mentre percorreva una traccia di sentiero che da Passo Coronelle conduce verso il Vajolet.

L’escursionista, un poliziotto, si trovava insieme alla moglie e al proprio cane, un cane poliziotto. I due turisti si trovavano in Italia in vacanza con il camper.

Questa mattina i due coniugi e il cane sono partiti per la gita da Passo Paolina. Mentre percorrevano il sentiero n. 551 che da Passo Coronelle porta verso il Vajolet hanno deciso di seguire una traccia di sentiero, utilizzata una volta come scorciatoia, impegnativa per via di alcuni tratti esposti. Proprio su questa traccia si è verificato purtroppo il tragico incidente. L’uomo ha infatti perso improvvisamente l’equilibrio, scivolando su alcuni balzi di roccia per circa 50 metri. La caduta è stata fatale.
La moglie, sotto shock, ma incolume, è riuscita a chiamare i soccorsi, telefonando al 118. L’area operativa Trentino settentrionale del Soccorso alpino trentino, di concerto con la Centrale Unica di Emergenza, ha chiesto l’intervento dell’elicottero e delle squadre di terra del Soccorso alpino trentino della Zona Fiemme Fassa, ma quando i soccorritori sono giunti sul posto non hanno potuto fare altro che constatare la morte dello sfortunato escursionista.
Con il verricello dell’elicottero si è quindi provveduto al recupero della salma che è stata trasportata a Pozza di Fassa. Anche la moglie del turista è stata portata a valle con l’elicottero, mentre il cane poliziotto, incolume, è stato condotto a valle lungo il sentiero da una squadra del Soccorso alpino trentino.

Nuovo incidente a parapendista a Campitello di Fassa

29 settembre 2016

Incidente oggi poco prima delle 13 a una turista straniera precipitata con il parapendio in un campo adiacente la zona di atterraggio dei parapendii  a Campitello di Fassa. A quanto risulta dalle prime ricostruzioni la parapendista dopo essersi lanciata da Col Rodella è svenuta in volo, perdendo quindi il controllo della vela e precipitando al suolo con un impatto molto violento. Scattato l’allarme, l’Area operativa Trentino Settentrionale di concerto con la Centrale unica di emergenza ha chiesto l’intervento dell’elicottero e, a supporto, delle squadre di terra del Soccorso alpino della Zona Fiemme. Sul luogo dell’incidente é intervenuto un elicottero dell’Aiut Alpin Dolomites con il personale medico che ha subito prestato le prime cure alla donna che risulta in grave condizioni. La parapendista è stata trasportata d’urgenza all’ospedale di Bolzano.

L’altro ieri notte le squadre del Soccorso alpino della Zona Trentino meridionale sono intervenute per una ricerca di due giovani escursionisti dispersi nella zona del Rifugio Fraccaroli. I due non erano raggiungibili con i telefonini che poi si accerterà scarichi, così i soccorritori hanno iniziato le ricerche con le lampade frontali. Le operazioni si sono concentrate sui sentieri che da Passo Pertica salgono verso il Rifugio Fraccaroli e dal versante Veneto, con le squadre del Soccorso alpino di Verona, sui sentieri per il Rifugio Scalorbi e quindi per il Rifugio Fraccaroli. Verso l’1.30 di notte i due giovani escursionisti sono stati individuati in buone condizioni fisiche, anche se provati e riaccompagnati alla propria auto parcheggiata al Rifugio Revolto. L’intervento si è concluso alle 4 del mattino.

Incidente sulla via Apollo nella Valle del Sarca

27 settembre 2016

Questa mattina, intorno alle 11.30, sulla Parete di Padaro nella Valle del Sarca, si è verificato un grave incidente dove è rimasta ferita una guida alpina tedesca, del 1968, che stava scalando sulla “Via Apollo” con un cliente austriaco.

Superato il secondo tiro di corda e iniziato il terzo, è improvvisamente ceduto un appiglio e la guida alpina che procedeva da primo di cordata è volata per circa 20-25 metri, sbattendo violentemente contro la roccia sottostante e procurandosi un grave trauma cranico.

Il compagno di cordata, sotto shock, riuscito a chiamare i soccorsi, telefonando al 118. L’area operativa Trentino meridionale, di concerto con la Centrale unica di emergenza, ha quindi richiesto l’immediato intervento dell’elicottero e a supporto una squadra di terra della Zona  Trentino meridionale.

Giunti sul posto il ferito è stato  recuperato in parete con il verricello e poi affidato alle immediate cure del medico rianimatole e trasportato d’urgenza all’ospedale Santa Chiara di Trento.

Il compagno di cordata è rimasto illeso.

Salvato giovane parapendista

25 settembre 2016

Delicato e spettacolare intervento di soccorso questo pomeriggio sulla parete sud di Cima Grohmann, nel Gruppo del Sassolungo, sul versante trentino, dove é stato salvato un giovane parapendista sloveno di 19 anni, rimasto miracolosamente impigliato con sole cinque cordicelle su alcuni spuntoni di roccia, con più di 400 metri di vuoto sotto i piedi.

Il giovane dopo essersi lanciato con il parapendio dalla cima della montagna, per cause d’accertare, é improvvisamente precipitato. Dopo avere azionato il paracadute di emergenza il ragazzo però é andato a sbattere contro la parete della montagna, rimanendo in modo miracoloso appeso con alcune cordicelle del paracadute su alcuni piccoli e instabili spuntoni di roccia.

La scena è stata notata dal rifugio sottostante la montagna e subito è stato lanciato l’allarme. Il giovane è stato doppiamente fortunato, perché nell’impatto violento contro la montagna non ha riportato particolari ferite. É stato tuttavia molto bravo a rimanere calmo e soprattutto immobile, perché sarebbe stato sufficiente solo un piccolo movimento del corpo, che sarebbe precipitato per oltre 400 metri nel vuoto. Scattato l’allarme, l’Area operativa Trentino settentrionale, di concerto con la Centrale unica di emergenza, ha richiesto l’intervento dell’elicottero e dei tecnici del Soccorso Alpino della Zona Fiemme Fassa. Sul posto é così giunto un elicottero dell’Aiut Alpin Dolomites che ha portato in quota una squadra di tecnici del Soccorso Alpino trentino dell’Alta Fassa.

L’elicottero però non potendosi avvicinare al luogo dell’incidente perché lo spostamento d’aria avrebbe sicuramente fatto gonfiare le vele e fatto precipitare il parapendista, ha verricellato gli uomini del Soccorso alpino direttamente in parete a circa 200 metri di distanza dall’infortunato. I soccorritori peraltro non potevano calarsi dall’alto, essendo la zona molto friabile, e per evitare quindi il rischio di fare cadere delle pietre sul giovane parapendista, lo hanno raggiunto, scalando, compiendo un lungo e delicato traverso.

Una volta giunti sul luogo dell’incidente hanno messo in sicurezza il ragazzo e per evitare un possibile rigonfiamento delle vele con lo spostamento d’aria dell’elicottero, le operazioni di recupero dell’infortunato e dei soccorritori non è stato realizzato con l’ausilio del verricello, ma mediante il cosiddetto gancio baricentrico, cioè un lungo cavo agganciato nella parte parte centrale della pancia dell’elicottero.

Il ragazzo é stato quindi trasportato a valle, dove ad aspettarlo c’erano i genitori che hanno assistito alle operazioni di soccorso, ringraziando alla fine di cuore tutti coloro i quali hanno messo in salvo il figlio.

Soccorsi due alpinisti sul Sass Pordoi

29 agosto 2016

Oggi pomeriggio è stato effettuato un impegnativo intervento di soccorso sul Sass Pordoi, in Val di Fassa, dove un alpinista tedesco di 52 anni si è infortunato mentre scalava con un compagno di cordata quarantenne lo Spigolo Gross.

L’incidente é avvenuto all’ottavo tiro di corda, lungo un traverso. Il primo di cordata, mentre affrontava l’itinerario che si sviluppava in orizzontale, é improvvisamente volato per circa 10 metri, procurandosi delle ferite e lacerando in più punti la corda. Nonostante ferito, l’alpinista é riuscito a raggiungere un terrazzino soprastante e a mettersi in sicurezza. Il compagno di cordata ha nel frattempo chiamato i soccorsi, telefonando al 118.

L’Area operativa Trentino settentrionale del Soccorso alpino trentino, di concerto con la Centrale unica di emergenza, ha quindi chiesto l’intervento dell’elicottero e di una squadra di terra del Soccorso alpino della Zona Fiemme-Fassa.

Grazie a due impegnative e delicate operazioni con il verricello, dovute al fatto che la via di arrampicata si sviluppa sulla verticale della stazione di arrivo della funivia, l’equipaggio dell’elicottero e i tecnici del Soccorso alpino hanno  prima recuperato il ferito (trasportandolo poi in ospedale) e subito dopo il suo compagno di cordata rimasto illeso.

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