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Grazie al progetto “Rifugio cardioprotetto” altri 12 rifugi riceveranno un defibrillatore

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Grazie al progetto “Rifugio cardioprotetto” altri 12 rifugi riceveranno un defibrillatore

Il Tavolo Trentino della Montagna al Trento Film Festival

Montagne più sicure grazie al progetto “Rifugio cardioprotetto” promosso dal Tavolo Trentino della Montagna. L’appuntamento è per lunedì 29 aprile 2019 al Muse quando, nell’ambito del Trento Film Festival, verranno consegnati 12 defibrillatori ad altrettanti rifugi: 10 acquistati grazie alla vendita del libro “Montagne senza vetta” di Massimo Dorigoni e 2 donati dal Rotary Club Trento. Questa iniziativa, partita nel 2017, è riuscita a raggiungere un obiettivo molto importante: dopo i primi 12 defibrillatori consegnati nell’aprile 2018, altri 12 saranno assegnati quest’anno, per un totale di 24 defibrillatori in due anni.

Nel corso dell’evento verrà presentata la IV Giornata Europea del Rifugio, l’indagine “Rifugi trentini e bisogni di salute: il punto di vista degli utenti” di Laura Poletti e saranno consegnati i defibrillatori ai gestori dei rifugi.

Il progetto “Rifugio cardioprotetto” è nato su iniziativa del Tavolo trentino della montagna, di cui fanno parte il Soccorso Alpino – Servizio provinciale Trentino, l’Accademia della Montagna, il Collegio delle Guide Alpine del Trentino, la Sat, l’Associazione Rifugisti del Trentino e il Collegio dei Maestri di Sci del Trentino. Il progetto si lega al libro “Montagne senza vetta, il coraggio di sentirsi liberi” – a cura di Massimo Dorigoni – nel quale sono raccolte le testimonianze di grandi alpinisti che raccontano delle volte in cui hanno rinunciato alla cima di una montagna in nome della sicurezza. Un tema delicato, la cui complessità emerge in tutte le ventidue storie di questo libro nato con un duplice e nobile intento: raccogliere fondi per dotare di un defibrillatore alcuni dei rifugi SAT più frequentati e trasmettere un messaggio fondamentale ai frequentatori della montagna: quando proseguire diventa pericoloso per la propria incolumità o per quella dei compagni bisogna saper rinunciare e tornare sui propri passi, senza vivere la resa come un fallimento.

Vi aspettiamo lunedì 29 aprile per festeggiare!

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Camozzi Omar
Omar Camozzi

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