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Le Unità Cinofile del Soccorso Alpino Trentino

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Le Unità Cinofile del Soccorso Alpino Trentino

Le Unità Cinofile del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino sono un Gruppo Tecnico composto da figure professionali estremamente qualificate e specializzate chiamate a risolvere una particolare problematica di intervento: la ricerca con i cani delle persone disperse su terreno impervio, in valanga o in superficie. Attualmente in Trentino le unità cinofile del Soccorso Alpino sono 13, distribuite su tutto il territorio provinciale. Durante la stagione invernale prestano servizio anche al nucleo elicotteri, pronti a intervenire in caso di bisogno.

Ci parla di loro Walter Cainelli, coordinatore in Trentino del Gruppo Tecnico.

Walter, quando intervengono le unità cinofile del Soccorso Alpino?

L’unità cinofila è composta dal conduttore e dal suo cane e viene chiamata a intervenire nei casi di ricerca di persona dispersa su terreno impervio. Al momento abbiamo due tipi di specializzazione: la ricerca in superficie e la ricerca in valanga.

Le competenze richieste implicano un percorso formativo impegnativo, sia da un punto di vista tecnico, sia per la passione e la dedizione necessari all’addestramento del cane. Come si diventa Unità Cinofila del Soccorso Alpino Trentino?

Innanzitutto è necessario entrare a far parte dell’organizzazione superando la selezione per diventare Operatore Tecnico. Una volta ottenuta questa qualifica si può decidere di iniziare il percorso di specializzazione per diventare Unità Cinofila.

Si comincia con una prima fase di affiancamento al gruppo della durata di circa 6 mesi per imparare a conoscere l’attività, il tipo di impegno richiesto e le conoscenze di base per la gestione del cane.

Dopo questo primo periodo, che viene fatto senza il cane, l’Istruttore delle Unità Cinofile guida l’aspirante nella scelta e nell’acquisto del cucciolo. Con l’arrivo del cucciolo ha inizio una fase formativa, sia di gruppo che individuale, nella quale l’istruttore fornisce all’unità cinofila tutte le competenze cognitive, emotive, relazionali e tecniche per gestire in autonomia una ricerca su terreno impervio o un intervento in valanga.

Il brevetto di operatività bivalente si ottiene dopo aver superato gli esami nazionali, nei primi due anni di formazione del cane. Solo dopo aver ottenuto il brevetto, l’Unità Cinofila potrà operare ufficialmente all’interno degli interventi di soccorso e ricerca e prestare il proprio servizio durante il periodo invernale nella base di elisoccorso. Nell’intero arco della sua attività, verrà sottoposta periodicamente a verifiche di mantenimento per accertarne l’idoneità.

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Quale rapporto si instaura tra il conduttore e il cane?

Il conduttore e il suo cane sono legati da un rapporto speciale e simbiotico. Il cane non è semplicemente un compagno di lavoro ma un vero e proprio compagno di vita. Fin dai primi mesi vive a stretto contatto con il proprio conduttore che si occupa quotidianamente del suo benessere e del suo addestramento. Solo costruendo questa sinergia si riesce ad ottenere da questi splendidi animali la volontà e la capacità di agire in totale affiatamento. La scelta della razza e della cucciolata è un passaggio molto delicato e importante. Per questo, nel percorso formativo il conduttore viene guidato nella scelta della tipologia di cane più adatta, valutando anche il suo profilo caratteriale.

Come avviene l’addestramento del cane?

Il cane viene allenato fin da cucciolo a cercare le persone disperse come se fosse un gioco più che un lavoro. Si fanno delle simulazioni, al cane viene insegnato ad abbaiare ogni volta che trova qualcuno e quando succede lo si premia con il rinforzo che più gli è gradito (può essere del cibo, un gioco, una carezza o una gratificazione verbale).

Inoltre, è importante preparare il cane fin da cucciolo a conoscere tutte le possibili condizioni che richiede un’operazione di soccorso. Questi animali, infatti, possono incontrare delle difficoltà quando si trovano davanti situazioni di cui non hanno esperienza. Se li si prepara facendogli vivere senza stress tutte le possibili circostanze – come la salita sull’elicottero, il verricello, le scale di ferro, la seggiovia ecc… – saranno sempre in grado di affrontarle sentendosi a proprio agio.

Non dobbiamo poi dimenticare l’allenamento quotidiano per fare in modo che il cane rimanga in forma. In caso di valanga il tempo è tiranno e bisogna riuscire a dare il massimo in pochissimi minuti.

Ci sono razze più adatte di altre?

Nel corso degli anni il Soccorso Alpino ha individuato alcune razze con caratteristiche particolarmente adatte a questa attività. Sono il Border collie, il Pastore tedesco grigione, il Pastore belga malinois e i Retriever.

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Camozzi Omar
Omar Camozzi

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