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Comunicati e news

Intervento in soccorso di uno scalatore in falesia

Lunedì 6 aprile 2020

È stato elitrasportato all’ospedale Santa Chiara di Trento con politraumi uno scalatore che questo pomeriggio è stato soccorso dopo essere scivolato per diversi metri mentre stava praticando in solitaria il Dry-tooling – una tecnica che consiste nello scalare una parete di roccia utilizzando l’attrezzatura da ghiaccio, ovvero picozza e ramponi – in una falesia nei pressi di Madonna di Campiglio. La chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112 è arrivata verso le 15.25 da parte dei familiari dell’infortunato preoccupati per la sua assenza.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino occidentale del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino ha chiesto l’intervento dell’elicottero e di una squadra di operatori della Stazione Madonna di Campiglio. L’infortunato, un uomo del posto, si trovava alla base della falesia in stato cosciente. È stato raggiunto dai soccorritori e dall’equipe medica; dopo essere stato stabilizzato, è stato verricellato a bordo dell’elicottero per il trasferimento all’ospedale Santa Chiara di Trento.

Giornata di interventi per il Soccorso Alpino e Speleologico

Sabato 7 marzo 2020

Alle 13.45 il Soccorso Alpino e Speleologico Trentino è stato allertato per il recupero di uno scalatore italiano sulla via La Bellezza di Venere (Coste dell’Anglone, Dro). L’uomo stava procedendo da primo di cordata e si trovava al settimo tiro, quando ha perso l’appiglio ed è precipitato per alcuni metri procurandosi un trauma all’arto inferiore. Sono stati i suoi compagni ad allertare il Numero Unico per le Emergenze 112.

Sul posto è stato inviato l’elicottero che ha verricellato in parete il Tecnico di Elisoccorso. Il ferito è stato quindi stabilizzato, recuperato a bordo del velivolo e trasportato fino al campo sportivo di Oltra (Dro), dove l’equipe medica gli ha prestato le prime cure mediche prima del trasferimento in ospedale. A supporto dell’equipaggio dell’elisoccorso anche una squadra della Stazione di Riva del Garda.

Nel pomeriggio si sono susseguiti alcuni interventi per il recupero di diversi scialpinisti in difficoltà.

Verso le 14.45 il Soccorso Alpino e Speleologico Trentino è stato allertato per il recupero di uno scialpinista con un trauma all’arto inferiore nei pressi di Malga Vallazza (Tonadico) a una quota di circa 2.250 m.s.l.m. L’uomo è stato recuperato dall’elicottero e trasferito all’ospedale di Cavalese.

L’elicottero è intervenuto anche verso le 15.50 per soccorrere uno scialpinista con un trauma all’arto inferiore, 250 metri sopra il lago di Fedaia, e, subito dopo, in Val Duron sotto il rifugio Antermoia per recuperare due scialpinisti illesi che hanno perso gli sci e che non erano più in grado di proseguire autonomamente dopo essere stati sfiorati da un distacco nevoso.

Poco dopo le 17, uno scialpinista con un trauma all’arto inferiore è stato recuperato dall’elicottero sul Monte Stivo e poi trasferito in ambulanza all’ospedale Santa Chiara di Trento.

Infine, una squadra di soccorritori della Stazione di Madonna di Campiglio ha raggiunto in Vallesinella due snowboarder, illesi, che non erano più in grado di rientrare a valle in autonomia e li ha riaccompagnati a valle in sicurezza.

valanga

Intervento in valanga nella Ski Area San Pellegrino

Mercoledì 4 marzo 2020

Si sono concluse alle 12.15 le operazioni di bonifica di una valanga che si è staccata questa mattina nella Ski Area San Pellegrino, nei pressi della pista Paradiso. Il distacco nevoso, con un fronte di circa 10 metri di lunghezza e 10 metri di larghezza, ha travolto uno sciatore minorenne che stava facendo un fuoripista insieme a un gruppo di persone e che è stato estratto subito dopo, in buone condizioni di salute, dal servizio di soccorso piste. L’allarme al Numero Unico per tutte le Emergenze 112 è arrivato verso le 10.35.

Per verificare che nessun’altra persona fosse stata travolta dalla valanga, il coordinatore dell’Area operativa Trentino settentrionale del Soccorso Alpino e Speleologico ha chiesto l’intervento dell’elicottero che ha trasportato sul posto l’unità cinofila del Soccorso Alpino di stanza al nucleo elicotteri e l’equipe medica per prestare le prime cure allo sciatore travolto ma illeso. In successive rotazioni, i soccorritori della Stazione di Moena hanno raggiunto il luogo del distacco. Anche con il supporto di una unità cinofila della Polizia di Stato – Centro addestramento alpino di Moena, le operazioni di ricerca con i cani, di ricerca Artva e di sondaggio sono proseguite fino alla completa bonifica della valanga, grazie alla quale è stato accertato che nessun’altra persona è stata coinvolta.

Incidente mortale in Paganella prima dell’attacco della Ferrata delle Aquile

Domenica 23 febbraio 2020

Il corpo senza vita di un escursionista di 33 anni della provincia di Parma è stato ritrovato nel canalone che precede il punto di attacco della Ferrata delle Aquile in Paganella, nella stessa zona dove lo scorso 2 febbraio era avvenuto un incidente analogo. L’uomo aveva deciso di affrontare da solo la ferrata delle Aquile. In serata, il suo mancato rientro ha fatto allarmare la comitiva che lo stava aspettando in pullman e che ha allertato il Numero Unico per le Emergenze 112 verso le 17.25.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino centrale del Soccorso Alpino e Speleologico ha chiesto l’intervento dell’elicottero. Con un sorvolo sopra la zona lungo la quale si sviluppa la ferrata l’equipaggio ha individuato la salma dell’escursionista alla base del canalone. Il Tecnico di Elisoccorso e l’equipe medica sono stati verricellati sul posto ma per l’uomo non c’era ormai nulla da fare. Fatale per lui una scivolata lungo il pendio innevato e ghiacciato. Dopo il nullaosta delle autorità la salma è stata ricomposta ed elitrasportata a Fai della Paganella.


Intervento complesso in Bondone: escursionista elitrasportato all’ospedale Santa Chiara di Trento

In contemporanea all’intervento in Paganella, di cui si è data notizia nel comunicato precedente, il Soccorso Alpino e Speleologico Trentino è stato allertato per il recupero di un escursionista trentino sul versante est del Bondone lungo il sentiero 626 a una quota di circa 1500 m.s.l.m. L’uomo si trovava sul sentiero da solo quando è scivolato per alcuni metri sul terreno reso scivoloso da neve e ghiaccio e si è procurato un trauma all’arto superiore e diverse contusioni. La chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112 è arrivata poco prima delle 18.

Sul posto è stato inviato l’elicottero che ha individuato l’infortunato grazie al supporto dei visori notturni e ha verricellato il Tecnico di Elisoccorso sull’infortunato. L’intervento si è rivelato da subito complesso perché il ferito si trovava in una zona particolarmente impervia e ripida, dentro a un canalone. L’elicottero ha quindi recuperato a bordo un secondo Tecnico di Elisoccorso grazie al quale è stato possibile verricellare in sicurezza sul ferito l’equipe sanitaria, quando ormai il buio era calato. Una volta stabilizzato, l’escursionista è stato imbarellato e recuperato a bordo dell’elicottero con il verricello e trasferito all’ospedale Santa Chiara di Trento.
L’operazione di soccorso si è conclusa verso le 20.15 con successo grazie a un lavoro di coordinamento straordinario tra tutti i componenti dell’elisoccorso.

Intervento di soccorso sulla cascata di ghiaccio della Grotta (Valorz, Val di Rabbi)

Giovedì 20 febbraio 2020

Un iceclimber è stato soccorso nella mattinata di oggi ed elitrasportato all’ospedale Santa Chiara di Trento dopo essere precipitato per circa sei metri sulla cascata di ghiaccio delle Grotte (Valorz, Val di Rabbi). L’uomo stava affrontando il secondo tiro da primo di cordata quando è precipitando per alcuni metri sbattendo la testa contro il ghiaccio. La chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112 è arrivata poco dopo le 11 da parte del compagno di cordata.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino occidentale del Soccorso Alpino e Speleologico ha chiesto l’intervento dell’elicottero che ha verricellato sul ferito, sempre cosciente, il Tecnico di Elisoccorso e l’Equipe medica. A supporto dell’equipaggio dell’elisoccorso è intervenuto anche un operatore della Stazione Val di Sole. L’iceclimber è stato stabilizzato, imbarellato e recuperato a bordo dell’elicottero per il trasporto all’ospedale Santa Chiara di Trento.

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Intervento nella zona di cima Ombretta (gruppo della Marmolada): scialpinista elitrasportato all’ospedale Santa Chiara di Trento

Sabato 15 febbraio 2020

Uno scialpinista fassano del 1966 è stato soccorso nella mattinata di oggi dopo essere scivolato per circa 200 metri in un canalone mentre stava scendendo lungo il versante nord della cima Ombretta (gruppo della Marmolada). L’uomo ha concluso la sua caduta a una quota di circa 2.700 m.s.l.m. riportando dei politraumi. La chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112 è arrivata verso le 11.30 dai compagni di escursione.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino settentrionale del Soccorso Alpino e Speleologico ha chiesto l’intervento dell’elicottero, che ha recuperato a bordo del velivolo un tecnico della Stazione Alta Val di Fassa, pronto in piazzola a Canazei. Il Tecnico di Elisoccorso, l’equipe medica e l’operatore del Soccorso Alpino sono stati fatti sbarcare in hovering poco distanti dal luogo dell’incidente. Dopo le prime cure mediche, il ferito è stato imbarellato e calato a valle per circa 100 metri per consentire all’elicottero di effettuare il recupero in hovering in una zona meno impervia. L’uomo è stato quindi elitrasportato all’ospedale Santa Chiara di Trento.

Mancato rientro: trovato senza vita il turista danese disperso da ieri in Val di Fassa

Venerdì 7 febbraio 2019

Si sono concluse poco dopo le 13 le operazioni di ricerca dello sciatore danese del 1958 disperso da ieri in Val di Fassa. Il suo corpo è stato trovato senza vita in Val Lasties a una quota di circa 1.900 m.s.l.m. alla base di un pendio ripido e ghiacciato. Secondo le prime ricostruzioni, per l’uomo potrebbe essere stata fatale una scivolata di circa 200 metri lungo il pendio innevato reso ghiacciato dal vento degli scorsi giorni. Le ricerche erano cominciate nella serata di ieri dopo che la moglie aveva denunciato il mancato rientro del marito, uscito per fare una sciata.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino settentrionale del Soccorso Alpino e Speleologico ha chiesto l’intervento delle squadre di terra della Stazione Alta Fassa. Non disponendo di indicazioni precise sulla destinazione dello sciatore, le ricerche dei soccorritori si sono concentrare nella zona del Col Rodella, del rifugio Friedrich August e del rifugio Salei. Nella notte si è alzato in volo anche l’elicottero di Trentino Emergenza che ha effettuato un sorvolo sulla medesima area con l’ausilio dei visori notturni e di una termocamera. Presenti sul posto anche i Vigili del Fuoco. Le ricerche hanno purtroppo dato esito negativo e sono state sospese poco dopo la mezzanotte per poi riprendere alle prime luci dell’alba.

Questa mattina una decina di soccorritori della Stazione Alta Fassa del Soccorso Alpino e Speleologico hanno perlustrato nuovamente l’area nei pressi del rifugio Salei, per poi spostarsi in Val Lasties e nella zona della forcella Pordoi, dopo essere riusciti a risalire all’ultimo passaggio dello skipass del turista sul Sass Pordoi. A supporto delle squadre di terra sono intervenuti anche i droni dei Vigili del Fuoco e l’elicottero dell’Aiut Alpin Dolomites che ha effettuato dei sorvoli con la campana Recco.

Poco dopo le 13, purtroppo, il corpo senza vita del turista è stato avvistato in Val Lasties e, una volta ottenuto il nulla osta delle autorità, è stato ricomposto ed elitrasportato alla camera mortuaria di Canazei.

Incidente mortale in Paganella

Domenica 2 febbraio 2020

È stata elitrasportata alla camera mortuaria di Zambana vecchia la salma dell’escursionista che ha perso la vita oggi sulla Paganella. Dalle prime ricostruzioni l’uomo, di origini romane e residente a Bressanone del 1987, si trovava al punto di attacco della Ferrata delle Aquile quando, ancora prima di cominciare il percorso attrezzato vero e proprio, ha perso l’equilibrio precipitando per circa 300 metri lungo un canalone ghiacciato. L’allarme al Numero Unico per le Emergenze 112 è stato lanciato dai compagni di escursione verso le 12.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino centrale del Soccorso Alpino e Speleologico ha chiesto l’intervento dell’elicottero. L’uomo è stato individuato alla base del canalone che precede l’attacco della Ferrata delle Aquile. Sul posto è stato verricellato il Tecnico di Elisoccorso con il medico, il quale non ha potuto fare altro che constatare il decesso dell’uomo. Una volta ottenuto il nulla osta delle autorità, la salma è stata ricomposta e verricellata a bordo dell’elicottero per essere trasferita alla camera mortuaria di Zambana vecchia.

Il Soccorso Alpino e Speleologico Trentino raccomanda di prestare la massima attenzione a chi intende intraprendere la ferrata delle Aquile anche in inverno. Nonostante le temperature miti che si sono registrate in questo periodo nel fondovalle, ricordiamo che in quota ci troviamo di fronte a un ambiente tipicamente invernale, dove sono presenti tratti di terreno ghiacciati e quindi particolarmente insidiosi.

Intervento notturno in Valpiana (Ossana, Val di Sole): tre escursionisti recuperati illesi

Venerdì 31 gennaio 2020

Si è concluso a tarda notte l’intervento che ha visto impegnati gli operatori del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino nel prestare aiuto a tre escursionisti di origine veneta del 1996, del 1999 e del 2000. I tre ragazzi erano partiti da Ossana (Val di Sole) con l’intenzione di raggiungere il Bivacco Stalon de Bon in Valpiana quando hanno smarrito il sentiero. Non riuscendo più a trovare la traccia, hanno deciso di chiamare il Numero Unico per le Emergenze 112 verso le 18 di ieri sera.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino occidentale del Soccorso Alpino e Speleologico ha chiesto l’intervento di otto operatori della Stazione Val di Sole e di un operatore della Stazione di Vermiglio. I soccorritori sono saliti in quota fino a circa 1.200 m.s.l.m. con la motoslitta e il quad, vista la presenza di neve e ghiaccio. Successivamente hanno proseguito con gli sci fino a ritrovare i tre escursionisti, provati ma illesi, a una quota di circa 1.700 m.s.l.m verso le 21.30. Dopo averli rifocillati, i soccorritori hanno equipaggiato i tre escursionisti di racchette e bastoncini da neve e li hanno accompagnati in sicurezza fino ai mezzi e poi a valle. Dopo essere stati visitati dai sanitari, non si è ritenuto necessario alcun ricovero in ospedale.

Intervento sopra l’abitato di Imèr (Primiero)

Domenica 26 gennaio 2020

Gli operatori della Stazione Primiero del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino sono intervenuti nel pomeriggio di oggi in aiuto a un escursionista che è scivolato sul ghiaccio sbattendo la testa mentre stava scendendo dal Monte Vederna lungo il sentiero 736, insieme a un gruppo di persone. La chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112 è arrivata verso le 14.10.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino orientale del Soccorso Alpino e Speleologico ha fatto intervenire due operatori della Stazione Primiero. I soccorritori, insieme ai volontari dei Vigili del Fuoco di Imèr, hanno raggiunto il ferito, un uomo del 1967 della provincia di Padova, su una mulattiera poco sopra l’abitato di Imèr, poiché il gruppo era riuscito nel frattempo a scendere in autonomia. L’uomo in difficoltà è stato quindi trasferito fino a Imèr dove un’ambulanza lo ha trasportato all’ospedale di Feltre per gli accertamenti medici.

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