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Comunicati e news

Intervento in Val di Fiemme: due escursionisti riportati a valle in sicurezza

Sabato 16 novembre 2019

Si è concluso verso le 19.30 l’intervento in aiuto a due escursionisti trentini in difficoltà. I due ragazzi, del 2000 e del 1997 di Mori, stavano rientrando da un’escursione con le ciaspole sul sentiero che dal lago di Cece porta verso la Valmaggiore quando uno dei due, a causa di forti dolori muscolari, non è stato più in grado di proseguire autonomamente. La chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112 è arrivata verso le 17.15.

Una squadra di tre soccorritori delle Stazioni di Moena e della Val di Fiemme del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino è riuscita a salire con la jeep fino a una quota di circa 1500 m.s.l.m. per poi raggiungere a piedi i due escursionisti, che sono stati quindi accompagnati in sicurezza fino all’automezzo del Soccorso Alpino. Da qui sono stati portati alla loro macchina, parcheggiata a Predazzo. Per loro non è stato necessario il ricovero in ospedale.

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Incidente nei boschi di Castel Tesino: boscaiolo elitrasportato all’ospedale Santa Chiara di Trento

Giovedì 14 novembre 2019

Un boscaiolo trentino si è ferito questa mattina mentre stava tagliando delle piante al limitare del bosco in località Mulini di Ronco Cainari (Castel Tesino). Il ragazzo era solo e secondo le prime ricostruzioni è stato investito da un tronco che gli ha procurato dei traumi agli arti inferiori. È stato lui stesso a dare l’allarme verso le 8.45.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino orientale del Soccorso Alpino e Speleologico ha chiesto l’intervento dell’elicottero che ha portato sul posto il Tecnico di Elisoccorso con l’equipe medica. In una seconda rotazione l’elicottero ha trasferito sul luogo dell’incidente anche due operatori della Stazione Caoria del Soccorso Alpino per dare supporto all’equipe dell’elisoccorso nelle operazioni di recupero. Dopo le prime cure mediche, il ragazzo è stato posto sull’asse spinale e, tramite delle manovre di corda, è stato trasportato a piedi lungo un prato ripido e ghiacciato fino all’elicottero, atterrato poco sotto. È stato quindi trasferito all’ospedale Santa Chiara di Trento. Sul posto anche i Vigili del Fuoco.

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Intervento sulla via Calliope (parete di San Paolo – Arco)

Domenica 10 novembre 2019

Si è concluso alle 16 l’intervento per il recupero di una donna altoatesina sulla via Calliope (parete di San Paolo – Arco). La donna stava scalando da prima di cordata, insieme ad un compagno, quando ha perso l’appiglio ed è precipitata per circa 7 metri procurandosi traumi e contusioni agli arti. A chiamare il Numero Unico per le Emergenze 112 poco dopo le 14 è stata una terza persona che si trovava sulla stessa via.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino meridionale del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino ha chiesto l’intervento dell’elicottero che ha verricellato sul posto il Tecnico di Elisoccorso e l’equipe medica. L’alpinista si trovava all’interno di un diedro a circa metà via, a 100 metri dal suolo. In una seconda rotazione, l’elicottero ha portato in quota anche due operatori della Stazione Riva del Garda del Soccorso Alpino e Speleologico per dare supporto all’equipe dell’elisoccorso nelle manovre necessarie a imbarellare la ferita e imbarcarla a bordo del velivolo. Una volta stabilizzata sull’asse spinale, la donna è stata calata in un punto idoneo al recupero con il verricello e trasferita all’ospedale Santa Chiara di Trento con l’elicottero.

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Intervento lungo la via ferrata Rio Sallagoni (Drena): uomo elitrasportato d’urgenza all’ospedale Santa Chiara di Trento

Lunedì 4 novembre 2019

È stato elitrasportato in gravi condizioni all’ospedale Santa Chiara di Trento l’uomo precipitato mentre stava percorrendo la ferrata Rio Sallagoni (Drena), una via che risale la forra creata dall’omonimo torrente e giunge fino al soprastante Castel Drena. Il ragazzo, di origine trentina del 1990, era insieme alla sua compagna e si trovava nella parte finale della via ferrata lungo la variante dedicata ai Caduti di Nassiria, quando è scivolato per circa sei metri precipitando nel greto del torrente, probabilmente a causa del terreno particolarmente viscido. La chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112 è arrivata verso le 16.15.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino meridionale del Soccorso Alpino e Speleologico ha richiesto l’intervento dell’elicottero e delle squadre di terra delle Stazioni di Riva del Garda, di Trento-Monte Bondone e di Val di Ledro, per un totale di una ventina di operatori coinvolti. I soccorritori e l’equipe dell’elisoccorso hanno raggiunto l’infortunato a piedi, poiché il luogo nel quale è avvenuto l’incidente non permetteva l’utilizzo del verricello. L’equipe medica dell’elisoccorso si è quindi occupata di prestare le prime cure mediche al ferito, apparso da subito in gravi condizioni. Dopo averlo stabilizzato e imbarellato, gli operatori del Soccorso Alpino e Speleologico lo hanno portato fino alla strada soprastante, nei pressi di Castel Drena, tramite manovre di corda e un sistema di contrappesi. Da lì con l’ambulanza è stato portato fino al campo sportivo di Drena e imbarcato sull’elicottero per il trasferimento all’ospedale Santa Chiara di Trento.
Alle operazioni di soccorso hanno partecipato anche i Vigili del Fuoco di Drena.

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Intervento nella grotta Bus del Diaol (Arco)

Lunedì 4 novembre 2019

Verso le 9 di questa mattina i cinque escursionisti residenti in provincia di Bolzano, bloccati da ieri dentro la grotta Bus del Diaol (Arco), sono stati accompagnati fuori dalla grotta, provati ma illesi. La chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112 era arrivata verso le 19.40 di ieri quando uno dei familiari ha lanciato l’allarme per il mancato rientro del gruppo.

Immediata l’organizzazione delle operazioni di soccorso. Sul posto è arrivata la VI delegazione speleologica del Veneto e Trentino Alto Adige, con le Stazioni di Trento, Bolzano, Verona, Vicenza e Veneto orientale, per un totale di 43 soccorritori, la Stazione di Riva del Garda e di Rovereto del Soccorso Alpino Trentino, i Vigili del Fuoco e i Carabinieri.

La grotta Bus del Diaol si sviluppa in orizzontale ed è caratterizzata dalla presenza di sifoni di sabbia. A bloccare i cinque escursionisti il secondo sifone, che si è chiuso dietro di loro riempiendosi di sabbia e acqua. Situazione resa ancora più complicata dalla presenza di due cascate di acqua che continuavano ad alimentare il sifone.

Una volta compresa la situazione e stabilito un collegamento telefonico tra il campo base e i soccorritori dentro la grotta, si è provveduto a portare sul posto due pompe a immersione alimentate da un gruppo elettrogeno esterno per svuotare il sifone dall’acqua. Contemporaneamente i soccorritori con dei teli e un sistema di tubi hanno deviato l’acqua delle due cascate per evitare che il sifone continuasse a riempirsi. Verso le 6 di mattina il sifone è stato praticamente svuotato dall’acqua e si è cominciato a scavare per togliere il deposito di sabbia che ancora ostruiva il passaggio, fino ad arrivare nel luogo dove erano rimasti bloccati i cinque escursionisti. Dopo essere stati rifocillati, riscaldati e dopo una valutazione delle loro condizioni sanitarie da parte dei medici del Soccorso Alpino e Speleologico, i cinque escursionisti sono stati accompagnati in sicurezza fuori dalla grotta e fino al campo base dai tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico.

Hanno collaborato alle operazioni di soccorso anche l’associazione Nu.Vol.A per dare supporto ai soccorritori impegnati per tutta la notte.

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Intervento notturno sul Lagorai (Buse dell’Oro) in aiuto a due escursionisti che hanno perso la traccia del sentiero

Sabato 2 novembre 2019

Si è concluso verso le 1.30 di questa notte l’intervento che ha visto impegnata la Stazione San Martino di Castrozza del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino nel prestare soccorso a due escursionisti che avevano smarrito il sentiero nella zona Buse dell’Oro (gruppo del Lagorai) sopra l’ex Malga Colbricon. I due escursionisti, un uomo e una donna di origine veneta ma residenti in Trentino, hanno perso l’orientamento a causa della fitta nebbia e hanno deciso di chiedere aiuto al Numero Unico per le Emergenze 112 verso le 16.50 di ieri quando, ormai persa la traccia del sentiero, si sono ritrovati in una zona particolarmente impervia, in mezzo agli schianti provocanti dalla tempesta Vaia.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino orientale del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino ha inviato sul posto due squadre per un totale di sei soccorritori della Stazione San Martino di Castrozza. I due escursionisti, illesi, sono stati raggiunti a una quota di 1980 m.s.l.m. a tarda notte, vista la difficoltà a localizzare con precisione la posizione dei due e la presenza sul terreno di numerosi schianti. Sono stati quindi accompagnati a valle in sicurezza, fino alla loro macchina che era parcheggiata al lago di Paneveggio. Non è stato necessario il ricovero in ospedale.
A supporto degli operatori della Stazione San Martino di Castrozza sono state attivate anche le Stazioni di Primiero, Caoria e Moena ma il loro intervento non si è reso necessario.

Intervento notturno per il recupero di quattro persone illese e un cane sul monte Baldo

Domenica 27 ottobre 2019

Sono stati elitrasportati in piazzola a Riva del Garda i quattro escursionisti che hanno chiesto aiuto al Numero Unico per le Emergenze 112 verso le 18.30 perché non erano più in grado di trovare la traccia del sentiero n. 8 che dalla cima del Monte Altissimo scende sul versante occidentale. Il gruppo, composto da quattro persone di nazionalità ceca e un cane, si trovava a una quota di 1.600 m.s.l.m.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino meridionale del Soccorso Alpino e Speleologico ha chiesto l’intervento dell’elicottero sul quale era presente il Tecnico di Elisoccorso del Soccorso Alpino. Con l’utilizzo dei visori notturni, l’equipaggio dell’elicottero ha individuato il gruppo in difficoltà e tramite tre verricelli di 40 metri ha recuperato a bordo tutti i suoi componenti per riportarli a valle in sicurezza. Per nessuno di loro è stato necessario il ricovero in ospedale.

Pilota di parapendio precipita in zona Bolognano (Arco): elitrasportato all’ospedale Santa Chiara di Trento

Sabato 26 ottobre

Un pilota di parapendio di Cavedine del 1992, dopo essere decollato dal Monte Stivo, stava sorvolando la zona della parete di Pezol tra Massone e Bolognano (Arco), quando ha sbattuto contro la parete precipitando per un centinaio di metri con la vela semi aperta a terra. La chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112 è arrivata verso le 15 da parte dei compagni che erano in volo con lui e da una cordata che ha assistito all’incidente.

Il coordinatore dell’Area Operativa Trentino meridionale del Soccorso Alpino e Speleologico ha chiesto l’intervento dell’elicottero che ha individuato il ferito ed ha verricellato sul posto il Tecnico di Elisoccorso con l’equipe medica. Il ragazzo, cosciente, è stato stabilizzato, imbarellato e imbarcato a bordo per il trasporto all’ospedale Santa Chiara di Trento, visti i traumi riportati nella caduta.

cima del Monte Ziolera (gruppo del Lagorai)

Incidente mortale sulla cima del Monte Ziolera (gruppo del Lagorai)

Mercoledì 23 ottobre 2019

Un escursionista di Trento del 1950 ha perso la vita sulla cima del Monte Ziolera (gruppo del Lagorai). L’uomo si trovava poco sotto la vetta in compagnia di altre due persone quando in fase di discesa è scivolato sull’erba finendo duecento metri più a valle. Fatali per lui le ferite riportate nella caduta. La chiamata al Numero Unico per le Emergenze è arrivata verso le 12.50.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino orientale del Soccorso Alpino e Speleologico ha chiesto l’intervento dell’elicottero, il quale ha portato sul luogo dell’incidente l’equipe medica e, in una seconda rotazione, due operatori della Stazione Bassa Valsugana. Per l’uomo purtroppo non c’era ormai nulla da fare e il medico non ha potuto fare altro che constatarne il decesso. Una volta ottenuto il nulla osta delle autorità, la salma è stata recuperata e portata alla camera mortuaria di Borgo Valsugana.


In contemporanea si è svolto un altro intervento dell’Area operativa Trentino orientale del Soccorso Alpino e Speleologico con due operatori della Stazione San Martino di Castrozza e la Guardia di Finanza di Passo Rolle impegnati a raggiungere un escursionista veneto del 1958 sentitosi poco bene sulla cima del Monte Castelazzo (trekking del Cristo pensante). L’uomo è stato accompagnato a valle in sicurezza fino a Passo Rolle.


Nel pomeriggio, verso le 16.15, altra chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112. Un uomo stava affrontando il penultimo tiro lungo una via di arrampicata sulla cima Cornella, sopra il paese di Mezzolombardo, quando ha perso l’appiglio precipitando per circa venti metri.
Il coordinatore dell’Area operativa Trentino centrale del Soccorso Alpino e Speleologico ha chiesto l’intervento dell’elicottero che lo ha recuperato a bordo del velivolo per il trasporto all’ospedale Santa Chiara di Trento per i traumi riportati nella caduta.

Intervento per un escursionista infortunatosi nei boschi delle Viote

Sabato 19 ottobre 2019

Intervento nel pomeriggio per soccorrere un escursionista scivolato per alcuni metri lungo un pendio mentre stava facendo una passeggiata da solo nei boschi sotto la piana delle Viote in direzione Lagolo. A trovarlo e a dare l’allarme al Numero Unico per le Emergenze 112, verso le 16.50, è stata la figlia, uscita a cercarlo non vedendolo rientrare a casa.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino centrale del Soccorso Alpino e Speleologico ha chiesto l’intervento dell’elicottero e degli operatori della Stazione Trento Monte Bondone. L’equipe medica dell’elisoccorso è stata verricellata sul ferito, il quale, una volta stabilizzato è stato imbarellato e trasportato con la barella portantina fino alla strada a pochi minuti di distanza dal luogo dell’incidente. Lì è stato caricato sull’ambulanza per essere portato alla piazzola delle Viote, dove l’elicottero lo ha prelevato e portato all’ospedale Santa Chiara di Trento per i traumi riportati nella caduta. Hanno partecipato alle operazioni di soccorso anche i Vigili del Fuoco.

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