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Comunicati e news

Ancora un intervento nei pressi del bivacco Fiamme Gialle (gruppo Pale di San Martino)

Domenica 12 luglio 2020

Intervento sul Cimon della Pala tra il bivacco Fiamme Gialle e forcella Travignolo. Un escursionista del 1972 di Bologna, al rientro dalla ferrata Bolver Lugli, è scivolato su un nevaio per circa 100 metri procurandosi diversi traumi. L’uomo era in compagnia di un’altra persona ed entrambi erano attrezzati con ramponi, casco e imbrago. La chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112 è arrivata verso le 14.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino orientale del Soccorso Alpino e Speleologico ha chiesto l’intervento dell’elicottero che ha imbarcato un operatore della Stazione San Martino di Castrozza. Nonostante la nebbia, l’elicottero è riuscito ad arrivare in quota. Mentre l’equipe medica prestava le prime cure al paziente, l’elicottero è sceso a San Martino di Castrozza per imbarcare un secondo operatore per aiutare la compagna di escursione dell’infortunato. Con un’unica rotazione l’elicottero ha recuperato a bordo sia il ferito che la compagna. Il primo è stato trasferito all’ospedale Santa Chiara di Trento mentre la seconda è stata portata a San Martino di Castrozza.

Gli operatori della Stazione San Martino di Castrozza e della Stazione Primiero sono intervenuti questa mattina a supporto dell’equipaggio di elicottero in un intervento in soccorso di un escursionista del 1963 della provincia di Vicenza che ha accusato un malore nella parte iniziale del sentiero 713 che porta verso il rifugio Velo della Madonna (Pale di San Martino). La chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112 è arrivata verso le 8.35 da dei passanti. Sul posto è stata fatta sbarcare l’equipe medica. Vani i tentativi di rianimazione. Dopo il nullaosta delle autorità l’uomo è stato portato alla camera mortuaria di Pieve (Transacqua).

Intervento in soccorso di un gruppo di quattro escursionisti lungo il sentiero attrezzato Camillo De Paoli (gruppo Pale di San Martino)

Sabato 11 luglio 2020

Intervento questa mattina in soccorso di un gruppo di quattro escursionisti in difficoltà. Il gruppo era partito dal rifugio Velo della Madonna nel gruppo delle Pale di San Martino per rientrare a valle quando, nella parte finale del sentiero attrezzato Camillo De Paoli a una quota di 2.200 m.s.l.m., una scarica di sassi ha investito due dei quattro escursionisti, un uomo e una donna di nazionalità belga, procurando loro ferite ed escoriazioni. La chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112 è arrivato verso le 8.20.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino orientale del Soccorso Alpino e Speleologico ha chiesto l’intervento dell’elicottero, mentre una squadra di sei operatori della Stazione Primiero e una squadra di due operatori della Stazione San Martino di Castrozza si preparavano in piazzola, pronte a intervenire e a dare supporto all’equipaggio in caso di un ulteriore peggioramento delle condizioni meteorologiche. Nonostante la scarsa visibilità, l’elicottero è riuscito a far sbarcare sui feriti il tecnico di elisoccorso e un operatore della Stazione Primiero. In una seconda rotazione altri due operatori sono stati elitrasportati in quota per dare supporto nelle operazioni di recupero. Con tre differenti rotazioni, i due escursionisti feriti e i due compagni illesi sono stati imbarcati a bordo dell’elicottero e portati a valle dove un’ambulanza li attendeva per il trasferimento all’ospedale di Feltre per gli accertamenti medici.

Secondo intervento in pochi giorni sul finale della ferrata Bolver Lugli (Cimon della Pala, gruppo delle Pale di San Martino)

Venerdì 10 luglio 2020

Complesso e lungo intervento in soccorso di un escursionista infortunatosi all’uscita della ferrata Bolver Lugli (Cimon della Pala, gruppo Pale di San Martino) a una quota di circa 2.900 m.s.l.m., nella stessa zona dell’incidente avvenuto lo scorso 8 luglio. L’uomo, piemontese del 1963, aveva da poco finito di percorrere la ferrata quando è scivolato sulla neve per diversi metri lungo un canale, procurandosi una frattura all’arto inferiore. Insieme a lui c’erano altri due adulti e un minorenne che hanno chiamato il Numero Unico per le Emergenze 112 verso le 17.20.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino orientale del Soccorso Alpino e Speleologico ha chiesto l’intervento dell’elicottero ma a causa della nebbia non è stato possibile concludere il recupero. E’ stata quindi elitrasportata in quota, poco sopra il rifugio Rosetta, una squadra di tre operatori della Stazione San Martino di Castrozza. I tre operatori sono riusciti a raggiungere il luogo dell’incidente poco dopo le 19.30. Contestualmente, una finestra di bel tempo ha permesso all’elicottero di salire in quota e verricellare il tecnico di elisoccorso sull’infortunato. L’uomo è stato stabilizzato e recuperato a bordo dell’elicottero per il trasferimento all’ospedale Santa Chiara di Trento. I soccorritori hanno poi accompagnando a piedi i compagni di escursione del ferito fino al rifugio Rosetta. L’intervento si è concluso verso le 23.

Intervento in soccorso di un base jumper in Val di Fassa

Giovedì 9 luglio 2020

Un base jumper di origine russa del 1969 è stato soccorso nel tardo pomeriggio di oggi dopo essere precipitato per una ventina di metri in mezzo al bosco in zona Pian de Schiavaneis (Canazei). L’uomo si era lanciato dal Sass Pordoi e nella fase finale del volo, per cause da accertare, ha perso il controllo della vela ed è precipitato a terra nel bosco, procurandosi dolori alla schiena e contusioni. La chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112 è arrivata poco dopo le 18 da parte dell’amico del jumper.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino settentrionale del Soccorso Alpino e Speleologico ha chiesto l’intervento dell’elicottero che ha verricellato sul posto il tecnico di elisoccorso e l’equipe medica. Dopo i primi accertamenti, l’uomo è stato stabilizzato, imbarellato e recuperato a bordo del velicolo tramite il verricello per il trasporto all’ospedale Santa Chiara di Trento. Non è stato necessario l’intervento della Guardia attiva di Canazei del Soccorso Alpino, pronta a dare supporto all’equipaggio in caso di bisogno.

Intervento di soccorso al bivacco Fiamme Gialle nel gruppo delle Pale di San Martino

Mercoledì 8 luglio 2020

Lungo intervento questo pomeriggio per prestare soccorso a un escursionista infortunatosi all’uscita della ferrata Bolver Lugli (Cimon della Pala, gruppo Pale di San Martino). L’uomo, del 1963 e residente a Rovereto, aveva da poco finito di percorrere la ferrata quando è scivolato sulla neve ed ha sbattuto violentemente la schiena sulle roccette che affioravano. Insieme al compagno di escursione, è riuscito a raggiungere e a trovare riparo nel bivacco Fiamme Gialle poco distante (2.950 m.s.l.m.) e a chiamare il Numero Unico per le Emergenze 112 verso le 14.15.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino orientale del Soccorso Alpino e Speleologico ha chiesto l’intervento dell’elicottero che, tuttavia, non ha potuto portare a termine l’operazione di recupero a causa della fitta nebbia persistente in quota. Due operatori della Stazione San Martino di Castrozza si sono quindi incamminati a piedi per prestare il primo soccorso all’infortunato nel caso in cui la situazione meteorologica non fosse migliorata. Grazie a una finestra di bel tempo, l’elicottero con a bordo il tecnico di elisoccorso e altri due operatori della Stazione San Martino di Castrozza, si è levato nuovamente in volo verso le 17.15 per tentare un altro avvicinamento al bivacco ma la nebbia non lo ha consentito. I due soccorritori, quindi, sono stati fatti sbarcare poco lontano dal bivacco e in circa dieci minuti sono riusciti a raggiungere i due escursionisti. L’infortunato è stato stabilizzato, imbarellato e trasportato con la barella portantina alla piazzola del bivacco, grazie al supporto di altri quattro soccorritori che nel frattempo avevano raggiunto il gruppo. Qui è stato possibile il recupero da parte dell’elicottero. L’infortunato è stato trasferito all’ospedale Santa Chiara di Trento.

Giornata di interventi

Domenica 5 luglio 2020

In mattinata un uomo in parapendio decollato dalla Panarotta (Levico Terme) ha perso il controllo della vela poco dopo il decollo ed è precipitato a terra in un’area boscosa sul versante verso Vetriolo, a monte del sentiero 308. Nella caduta l’uomo si è procurato delle contusioni. E’ stato lo stesso pilota del parapendio a chiamare il Numero Unico per le Emergenze 112 verso le 12.10.
Il coordinatore dell’Area operativa Trentino centrale del Soccorso Alpino e Speleologico ha chiesto l’intervento dell’elicottero. L’uomo è stato recuperato a bordo del velicolo ed elitrasportato per accertamenti all’ospedale Santa Chiara di Trento.

Un biker trentino del 1960 è stato soccorso sulla pista Hustle&Flow del Paganella Bike Park nei pressi del rifugio Dosson per un sospetto trauma alla spalla in seguito a una caduta. La chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112 è arrivata poco dopo le 12.
Il coordinatore dell’Area operativa Trentino centrale del Soccorso Alpino e Speleologico ha inviato sul posto la Guardia attiva di Fai della Paganella e l’elicottero. Il biker è stato stabilizzato ed elitrasportato all’ospedale Santa Chiara di Trento.
Nel pomeriggio, un secondo intervento nell’area del Paganella Bike Park sulla pista Easy rider. Un biker padovano del 2003 ha perso il controllo della bici in uscita da un salto ed è atterrato male procurandosi diversi traumi. Sul posto la Guardia attiva di Fai della Paganella e gli operatori dell’Area operativa Trentino centrale del Soccorso Alpino e Speleologico. Il biker è stato stabilizzato, imbarellato e trasportato a valle in sicurezza fino all’ambulanza e poi accompagnato in elicottero all’ospedale Santa Chiara di Trento.

Una donna è stata soccorsa per un problema alla caviglia sul sentiero 442 tra il Becco di Filadonna e il rifugio Casarotta (Vigolana). La chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112 è arrivata verso le 13.30.
Il coordinatore dell’Area operativa Trentino centrale ha chiesto l’intervento dell’elicottero ed ha attivato gli operatori della stazione di Levico per dare supporto all’equipaggio in caso di bisogno. Recuperata a bordo dell’elicottero, la donna è stata elitrasportata fino alla base del nucleo elicotteri e poi accompagnata all’ospedale Santa Chiara di Trento in ambulanza.

L’elicottero è poi intervenuto per il recupero di una persona all’attacco della via Normale per cima Tosa (Dolomiti di Brenta). La donna si è procurata un sospetto trauma all’arto inferiore scivolando sulla neve.
L’elicottero l’ha recuperata a bordo del velicolo per il trasferimento all’ospedale di Tione.

Un’escursionista si è procurata un sospetto trauma all’arto inferiore sul sentiero 341 tra Malga Movlina e il baito dei Cacciatori (Val d’Algone, Dolomiti di Brenta) a una quota di circa 1.800 m.s.l.m. poco dopo le 15. Raggiunta dall’elicottero, è stata stabilizzata dall’equipe medica e poi trasferita all’ospedale di Tione.

Intervento in Primiero: minorenne elitrasportato all’ospedale di Trento

Sabato 27 giugno 2020

Un biker di 12 anni di Canal San Bovo è stato soccorso nella mattinata di oggi, dopo essere caduto in bicicletta mentre stava percorrendo con i genitori la strada forestale che dal monte Vederna porta alla val Noana. Nella caduta il ragazzo si è procurato un sospetto trauma cranico. La chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112 è arrivata verso le 11.15.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino orientale del Soccorso Alpino e Speleologico ha chiesto l’intervento di due operatori della Stazione Primiero che hanno raggiunto il luogo dell’incidente con il furgone in dotazion e adibito anche al trasporto della barella. Vista la dinamica dell’incidente è stato fatto intervenire l’elicottero, atterrato in un prato vicino. Il paziente è stato stabilizzato, imbarellato e trasportato in furgone fino all’elicottero per il trasferimento all’ospedale Santa Chiara di Trento.

Nel pomeriggio, intervento lungo la ferrata delle Aquile in Paganella per soccorrere un escursionista emiliano del 1988 che si è procurato un sospetto trauma alla spalla mentre si trovava nella parte finale della via, a una quota di 1.930 m.s.l.m. La chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112 è arrivata poco dopo le 15.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino centrale del Soccorso Alpino e Speleologico ha chiesto l’intervento della guardia attiva di Fai della Paganella e degli operatori dell’Area operativa Trentino centrale. I soccorritori hanno raggiunto l’infortunato calandosi dall’alto. Dopo averlo stabilizzato, con un sistema di contrappesi, lo hanno recuperato e poi accompagnato a valle con gli impianti, consegnandolo all’ambulanza.

Intervento in soccorso di uno scialpinista sulla Marmolada

Martedì 23 giugno 2020

Uno scialpinista è stato soccorso per un problema alla caviglia lungo un canale innevato della parete nord della Marmolada, dopo essere stato trascinato da una valanga, provocata probabilmente dal suo passaggio e dal rialzo termico. L’uomo, del 1964 e residente a Bolzano, stava scenendo da solo con gli sci d’alpinismo quando la slavina lo ha trascinato a valle per circa 300 metri di dislivello, mantenendolo sempre in superficie. L’allarme al Numero Unico per le Emergenze 112 è stato lanciato dallo stesso scialpinista verso le 12.40.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino settentrionale del Soccorso Alpino Speleologico ha chiesto l’intervento dell’elicottero che ha verricellato sul posto il Tecnico di Elisoccorso. L’uomo, dopo le prime valutazioni, è stato stabilizzato, imbarellato e recuperato a bordo tramite il verricello per il trasferimento all’ospedale di Cavalese. È stata esclusa la possibilità che altre persone siano state travolte dalla valanga.

In contemporanea si è svolto un altro intervento per prestare soccorso a un escursionista altoatesino del 1944. L’uomo stava camminando lungo il sentiero 552 nei pressi del rifugio Paolina (val di Fassa) quando è scivolato in un canale per una decina di metri procurandosi escoriazioni e contusioni. Raggiunto dall’equipe sanitaria e dal Tecnico di Elisoccorso è stato stabilizzato, verricellato a bordo dell’elicottero e trasportato all’ospedale di Cavalese.

Infine, un escursionista si è infortunato cadendo lungo il sentiero che dal rifugio Vajolet porta al rifugio Re Alberto (Catinaccio, Val di Fassa). La chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112 è arrivata verso le 12.15.
Il coordinatore dell’Area operativa Trentino settentrionale del Soccorso Alpino e Speleologico ha inviato sul posto una squadra della Stazione Centro Fassa che ha accompagnato in sicurezza l’infortunato fino al rifugio Gardeccia, dove lo ha consegnato all’ambulanza per il trasferimento all’ospedale di Cavalese.

Giornata di interventi

Domenica 21 giugno 2020

Una ragazza è stata soccorsa nel bosco nei pressi del Rifugio Nino Pernici (Ledro) dopo essere stata disarcionata dal suo cavallo ed essersi procurata una frattura all’arto inferiore. La chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112 è arrivata verso le 13.10 da parte del compagno che era con lei.
Il coordinatore dell’Area operativa Trentino meridionale del Soccorso Alpino e Speleologico ha richiesto l’intervento degli operatori delle Stazioni Val di Ledro e Riva del Garda e dell’elicottero. La ragazza, dopo essere stata stabilizzata e imbarellata, è stata recuperata a bordo dell’elicottero con il verricello e trasferita all’ospedale Santa Chiara di Trento.

Nel corso della giornata gli operatori della Stazione Riva del Garda sono intervenuti anche in soccorso di una persona che si è infortunata alla caviglia sul sentiero della Ponale (Riva del Garda) e in aiuto ad una cordata di due persone incrodate sulla via “Aspettando Martino” (Monte Colodri, Valle del Sarca). I due, un uomo e una donna, incolumi, sono stati indirizzati verso la fine della via e accompagnati a valle.

Un ragazzo è stato soccorso nei pressi di cima Valdes (Rocchetta, Alto Garda) per il morso di una vipera alla gamba mentre stava camminando sul sentiero. La chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112 è arrivata verso le 14.10.
Il coordinatore dell’Area operativa Trentino meridionale del Soccorso Alpino e Speleologico ha chiesto l’intervento dell’elicottero che ha recuperato a bordo il paziente e lo ha trasportato all’ospedale Santa Chiara di Trento.

Tre gli interventi nell’area del Dolomiti Paganella Bike Park per tre biker che si sono infortunati sulle piste “Peter Pan”, “Willy Wonka” e “Easy rider”. I primi due biker sono stati raggiunti dalla Guardia attiva del Soccorso Alpino e consegnati all’ambulanza, mentre per il terzo è stato necessario anche l’intervento dell’elicottero per il traferimento all’ospedale Santa Chiara di Trento.

Un biker si è infortunato cadendo con la mountain bike sull’altopiano di Brentonico mentre scendeva in compagnia di un’altra persona in direzione Loppio. La chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112 è arrivata verso le 17.20.
Il coordinatore dell’Area operativa Trentino meridionale del Soccorso Alpino e Speleologico ha chiesto l’intervento degli operatori della Stazione Vallagarina che si sono recati sul posto per prestare il primo soccorso. Vista la dinamica dell’incidente è stato fatto intervenire anche l’elicottero che ha trasportato sul luogo dell’incidente l’equipe medica. Il biker è stato stabilizzato, imbarcato a bordo dell’elicottero e trasferito all’ospedale Santa Chiara di Trento.

Interventi in Val di Fassa e sulla Paganella

Sabato 20 giugno 2020

È stato elitrasportato all’ospedale Santa Chiara di Trento un uomo tedesco del 1964 il cui arto inferiore è rimasto incastrato sotto un masso mentre stava facendo un’escursione insieme alla moglie. Al momento dell’incidente i due si trovavano alla base della parete del Piz Ciavazes (gruppo del Sella) e stavano camminando in una zona di ghiaioni. L’allarme al Numero Unico per le Emergenze 112 è stato lanciato verso le 12.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino settentrionale del Soccorso Alpino e Speleologico ha chiesto l’intervento dell’elicottero. Grazie a un sorvolo sull’area tra il passo Pordoi e il passo Sella è stato possibile individuare l’infortunato che non era stato in grado di fornire indicazioni precise sul luogo dove si trovava. Il Tecnico di Elisoccorso e l’equipe medica sono stati fatti sbarcare in hovering. Dopodiché l’elicottero ha portato in quota anche la guardia attiva di Canazei del Soccorso Alpino e un operatore della Stazione Alta Fassa. Con un sistema di paranchi è stato possibile liberare l’uomo dal peso del masso e procedere quindi con il recupero a bordo dell’elicottero tramite verricello.

Interventi nell’area Paganella Dolomiti Bike

Un biker trentino del 1994 è stato elitrasportato all’ospedale Santa Chiara di Trento con un sospetto trauma cranico dopo aver perso il controllo della propria bici ed essere ruzzolato lungo un canale per una cinquantina di metri, tra il rifugio Meriz e la frazione Santel. Il biker stava percorrendo in discesa il percorso 809 “Malghette Trail”. La chiamata al Numero Unico 112 è arrivata verso le 12.15.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino centrale del Soccorso Alpino e Speleologico ha chiesto l’intervento della guardia attiva di Fai della Paganella che ha raggiunto l’infortunato, cosciente, e lo ha stabilizzato e imbarellato. Considerata la dinamica importante dell’incidente è stato fatto intervenire anche l’elicottero, il quale ha recuperato il biker a bordo tramite il verricello e lo ha trasportato all’ospedale di Trento.

Verso le 11, sulla pista “Blade runner” del Paganella Dolomiti Bike Park, un altro biker è stato soccorso per un sospetto trauma alla spalla dopo una caduta con la bici. Sul posto la guardia attiva di Molveno del Soccorso Alpino, gli operatori della Stazione di Molveno e l’ambulanza. L’infortunato è stato portato all’ospedale Santa Chiara di Trento.

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