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Comunicati e news

Intervento in notturna sulle Pale di San Martino. Recuperati illesi due escursionisti

Lunedì 19 novembre 2018

Questa notte due escursionisti veneti in difficoltà sono stati soccorsi nei pressi di passo Bettega sulle Pale di San Martino. I due ragazzi, del 1991 e del 1994, stavano rientrando dopo aver affrontato la ferrata Bolver Lugli quando si sono bloccati sul sentiero a causa del freddo, del terreno ghiacciato e del sopraggiungere del buio. La chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112 è arrivata verso le 18 di ieri sera.

Ad intervenire una squadra di terra composta da quattro uomini dell’Area operativa Trentino Orientale del Soccorso Alpino che ha raggiunto a piedi i due escursionisti, illesi ma infreddoliti. Per recuperarli e accompagnarli fino alla funivia della Rosetta – aperta in via straordinaria per agevolare l’operazione di soccorso – sono state necessarie delle manovre di corda. L’intervento si è concluso alle ore 1.30.

Si ringrazia la Società che gestisce l’impianto di risalita per la sostanziale collaborazione.

Intervento notturno in Val Boneta (Ziano di Fiemme)

Giovedì 15 novembre 2018

L’Area operativa Trentino Settentrionale del Soccorso Alpino è intervenuta ieri sera in aiuto a un biker in difficoltà per il sopraggiungere del buio. L’uomo, di Panchià, era uscito in mountain bike sui sentieri che dalla zona del monte Agnello portano a Ziano di Fiemme lungo la Val Boneta, area interessata dal maltempo delle scorse settimane. Anche a causa delle numerose piante trovate sul percorso, il biker si è attardato e con l’arrivo del buio ha preferito chiamare il Numero Unico per le Emergenze 112. La chiamata è arrivata verso le 18.30.

Una squadra di terra dell’Area operativa Trentino Settentrionale del Soccorso Alpino è riuscita a raggiungere l’uomo utilizzando prima i quod e poi proseguendo per un tratto a piedi. Il biker, incolume, è stato quindi accompagnato a piedi fino a Ziano di Fiemme.

Alle operazioni di soccorso – che si sono concluse verso le 21.45 – hanno partecipato anche i Vigili del Fuoco di Ziano di Fiemme e di Panchià, fondamentali per liberare il sentiero dagli alberi caduti dal maltempo. 

intervento di soccorso ad una cordata incrodata sulla via Teresa alle Placche Zebrate

I Tecnici dell’Area Operativa Meridionale del Soccorso Alpino Trentino sono stati allertati alle 18:30 per prestare soccorso ad una cordata composta da due ragazzi vicentini di 26 anni impossibilitati nel proseguire e concludere la via Teresa sulle Placche Zebrate, famosa parete di arrampicata nel Comune di Dro (TN).

I due ragazzi si trovavano all’ultimo tiro della via quando sono stati sorpresi dal buio. Impossibilitati a proseguire con sicurezza hanno chiamato la Centrale Unica per le Emergenze 112 e immediatamente è stata inviata sul posto una squadra di Tecnici del Soccorso Alpino Trentino. Grazie all’intervento della fotoelettrica dei Vigili del Fuoco di Dro è stata illuminata l’area e i Tecnici del Soccorso Alpino Trentino sono potuti intervenire raggiungendo l’arrivo della via e calandosi dall’alto. Gli arrampicatori, fortunatamente incolumi, hanno concluso la via in autonomia e sono stati poi accompagnati alla base della parete.

Il Soccorso Alpino Trentino consiglia a tutti gli escursionisti di pianificare con attenzione le uscite partendo presto al mattino, sfruttando così maggiormente le ore di luce, e di portare con sé attrezzatura idonea al terreno e alle possibili condizioni climatiche. Importante calcolare i tempi di percorrenza della propria escursione in considerazione del fatto che le giornate si accorciano e le temperature in montagna si fanno via via più rigide.

Nella serata di ieri, verso le ore 16:30, l’Area Operativa Trentino Meridionale era intervenuta per prestare soccorso ad un base-jumper romeno di 40 anni che, nel lancio effettuato dal famoso “Becco dell’Aquila” all’imbrunire assieme a due compagni, ha avuto problemi in fase di apertura del paracadute che purtroppo era avvitato su se stesso.

Il base-jumper, nel tentativo di ripristinare la vela, ha sbattuto violentemente contro la parete sottostante ed è successivamente rotolato per 150 metri. L’allarme alla centrale 112 è arrivato immediatamente da alcuni scalatori che rientravano dopo un’arrampicata e che hanno assistito alla scena.
Immediatamente è stata inviata una squadra di 6 Tecnici del Soccorso Alpino Trentino ed è intervenuto l’elisoccorso che ha individuato il corso dello sfortunato in prossimità dello zoccolo della nota via Vertigine. Il Tecnico di Elisoccorso del Soccorso Alpino Trentino è stato verricellato sul base-jumper, ma purtroppo senza poter fare nulla se non procedere con il recupero della salma.

intervento di recupero di una famiglia bloccata al Lago Fedaia

I Tecnici dell’Area Operativa Settentrionale del Soccorso Alpino Trentino sono stati allertati alle 16:45 per prestare soccorso a una famiglia veneta composta da padre e due bambini bloccati in località Lago Fedaia a una quota di circa 2.000m che, dopo aver passato la notte al Rifugio Fedaia, non sono riusciti a rientrare a valle viste le condizioni impraticabili dei sentieri e delle strade spesso franate e interrotte. Vista l’assenza di corrente elettrica nella zona e la difficoltà di comunicazione, oltre alla difficoltà per i soccorsi di raggiungere la località e visto il sopraggiungere della notte è stato richiesto l’intervento dell’elisoccorso. Le persone sono state recuperate incolumi e trasferite a Trento.

Il Soccorso Alpino Trentino è comunque impegnato intensamente dalla giornata di ieri in molte zone del Trentino, oltre che per interventi specifici, anche a supporto dei Vigili del Fuoco e delle Organizzazioni di Protezione Civile.

Intervento di recupero escursionisti in Val Cadino (Passo Manghen)

Questa mattina gli uomini dell’Area Operativa Trentino Settentrionale del Soccorso Alpino sono intervenuti in aiuto a due ragazzi  classe ’98 e ’99 residenti a Civezzano (TN) che nella giornata di ieri – 28 ottobre – sono saliti alla Baita Fornasa Alta in Val Cadino a quota 1890m. Al rientro dall’escursione, in conseguenza del mal tempo, hanno purtroppo trovato la strada interrotta da una frana e hanno deciso di ritornare alla Baita e rassicurare i genitori sulle loro condizioni. I genitori hanno poi chiamato il Numero Unico per le Emergenze 112 e alle ore 7:10 di questa mattina è stato richiesto l’intervento degli uomini del Soccorso Alpino.

Il Coordinatore dell’Area Operativa Trentino Settentrionale del Soccorso Alpino ha immediatamente inviato sul posto le squadre che, una volta raggiunti i due ragazzi, li hanno accompagnati a valle. I Tecnici del Soccorso Alpino hanno tensionato una corda fissa per circa 20m e imbragato gli escursionisti per garantire l’attraversamento in autonomia del torrente ed evitare che la forte corrente potesse trascinarli con sé. Sul posto erano presenti anche i Vigili del Fuoco.

A breve distanza di tempo, gli stessi uomini del Soccorso Alpino vengono avvisati della presenza di escursionisti nella stessa zona e decidono di risalire per portare loro soccorso. Dopo aver percorso un dislivello di circa 300m incontrano i due escursionisti, classe ’35 e ’87 residenti a Molina di Fiemme (TN), che hanno trascorso la nmotte al Baito del Lola e si sono incamminati verso valle nella mattinata. Prontamente vengono raggiunti e accompagnati a valle, assicurandoli alla corda per le fase di attraversamento del torrente.

Il Soccorso Alpino Trentino raccomanda agli escursionisti di prestare particolare attenzione alle allerte pubblicate dalla Protezione Civile del Trentino e sconsiglia le escursioni per il periodo in cui permangono tali particolari condizioni meteorologiche.

elicottero

Intervento sulla via ferrata Montalbano (Mori)

Giovedì 25 ottobre 2018

Questo pomeriggio gli uomini dell’Area operativa Trentino meridionale del Soccorso Alpino sono intervenuti in aiuto a una donna tedesca scivolata all’attacco della via ferrata Montalbano. Nella caduta la signora si è procurata un trauma all’arto inferiore. La chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112 è arrivata dal marito verso le 15.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino meridionale del Soccorso Alpino ha chiesto l’intervento dell’elicottero che ha verricellato sul posto il Tecnico di Elisoccorso e l’equipe medica. Dopo le prime cure, la donna è stata imbarellata e portata con la barella portantina dal personale di terra fino al santuario di Montalbano, dove li aspettava l’elicottero, per il trasporto all’ospedale Santa Chiara di Trento.

Il Soccorso Alpino Trentino raccomanda agli escursionisti di prestare particolare attenzione nella fase di avvicinamento alle vie ferrate, soprattutto in presenza di terreno friabile.

Intervento nella notte sul Carega: azione congiunta del Soccorso Alpino del Trentino e del Veneto

Lunedì 22 ottobre 2018

Questa notte gli uomini del Soccorso Alpino del Veneto e l’Area operativa Trentino meridionale del Soccorso Alpino Trentino sono intervenuti sulle Piccole Dolomiti in aiuto a un escursionista vicentino di 61 anni. A contattare il Soccorso Alpino Veneto è stato il gestore del Rifugio Campogrosso intorno alle 20 di ieri sera, a seguito della chiamata di una donna, il cui marito si trovava in difficoltà dalle parti del Vaio dell’Acqua sul Carega.

Messisi in contatto con l’uomo, i soccorritori hanno appreso dalle sue parole che aveva in realtà risalito da solo il Vaio dei Colori, per poi proseguire. Durante la discesa però era caduto da un salto di roccia procurandosi dei traumi. A questo punto sono scattate immediatamente le ricerche da parte degli uomini del Soccorso Alpino Veneto, supportati dalle squadre dell’Area operativa Trentino Meridionale del Soccorso Alpino Trentino e dai Vigili del Fuoco di Vallarsa e Rovereto.

Sul posto anche l’elicottero del nucleo elicotteri della PAT che ha sorvolato l’area con i visori notturni, senza rinvenire traccia dell’escursionista, ed ha provveduto al trasporto dei soccorritori al campo base fissato al Rifugio Campogrosso, in modo da velocizzare i tempi di ricerca. Verso le le 3.30 l’uomo è stato individuato da una squadra in area trentina nel Vallone Pissavacca, distante rispetto alla prima zona indicata.

L’intervento di recupero è stato portato avanti dal Soccorso Alpino Trentino, il quale ha imbarellato il ferito e lo ha calato con delle corde per circa 400-500 metri fino alla strada, per poi trasportarlo al Rifugio Campogrosso. Le operazioni si sono concluse verso le 6 di questa mattina. L’uomo è stato portato all’ospedale Santa Chiara di Trento con l’elicottero.

Recuperato questa mattina l’alpinista precipitato in un canalone sulle Pale di San Martino

Lunedì 1 ottobre 2018

Recuperato questa mattina l’alpinista precipitato in un canalone sulle Pale di San Martino: elitrasportato a Cavalese con politraumi

È stato recuperato con l’elicottero Aiut Alpin Dolomites verso le 8 di questa mattina l’alpinista scivolato in un canalone nella serata di ieri sulle Pale di San Martino. L’incidente è avvenuto poco prima delle 19.30. L’uomo, insieme ad un compagno, aveva concluso la via di arrampicata Spigolo del Velo e nel rientro stava percorrendo un traverso particolarmente esposto quando è scivolato per una cinquantina di metri a una quota di circa 2550 m.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino Orientale del Soccorso Alpino ha immediatamente organizzato le operazioni di soccorso, rese complicate dal sopraggiungere del buio. Tre uomini delle squadra di terra del Soccorso Alpino si sono subito incamminati da San Martino di Castrozza mentre l’elicottero arrivava per trasportare in quota alla piazzola del rifugio Velo della Madonna altri dieci soccorritori. Coinvolto anche l’elicottero dell’esercito decollato da Bolzano in un tentativo non riuscito di recuperare il ferito nella notte.

I soccorritori hanno quindi raggiunto a piedi il luogo dell’incidente. Hanno stabilizzato il ferito, lo hanno imbarellato e portato fino al sentiero soprastante con delle manovre di corda, per poi trasportarlo con la barella portantina fino al rifugio Velo della Madonna. Qui il ferito, con il compagno e i soccorritori, ha trascorso la notte fino all’arrivo dell’elicottero che questa mattina lo ha portato all’ospedale di Cavalese.

 

Altro intervento questa mattina per recuperare due scalatori tedeschi in difficoltà lungo la via Speranza sul Monte Brento. I due si trovavano in parete da ieri e hanno chiamato il Numero Unico per le Emergenze 112 verso le 5.30 di questa mattina perché non erano più in grado di proseguire. Il coordinatore dell’Area operativa Trentino Meridionale del Soccorso Alpino ha chiesto l’intervento dell’elicottero che con il verricello è riuscito a recuperare i due scalatori illesi verso le 7.30.

Soccorso un biker sulla pista Hustle & Flow in Paganella: elitrasportato all’ospedale di Trento con politraumi

Sabato 29 settembre 2018

Gli uomini dell’Area operativa Trentino Centrale del Soccorso Alpino sono intervenuti questo pomeriggio per soccorrere un biker della provincia di Bergamo, classe 1970, lungo la pista Hustle & Flow in Paganella. L’uomo stava scendendo con la mountain bike quando nel tratto finale, a una quota di circa 1480 m, ha perso il controllo del mezzo ed è finito fuori pista perdendo temporaneamente coscienza.

L’allarme è stato lanciato da alcuni biker che hanno assistito all’incidente verso le 16.50. Sul posto sono arrivati gli uomini della squadra di terra dell’Area operativa Trentino Centrale del Soccorso Alpino e l’elicottero dell’Aiut Alpin Dolomites, il quale ha sbarcato l’equipe medica sul ferito. L’uomo, dopo aver ripreso coscienza, è stato spinalizzato e portato con la barella portantina fin dove l’elicottero lo ha potuto imbarcare in hovering per trasportarlo all’ospedale Santa Chiara di Trento.

Due interventi per il recupero di due parapendii in Val di Fassa (Col Rodella)

Giovedì 27 settembre 2018

Nel pomeriggio gli uomini dell’Area operativa Trentino Settentrionale del Soccorso Alpino sono intervenuti per soccorrere due parapendii nella zona del Col Rodella.

Per uno di loro un atterraggio sbagliato sugli alberi nei pressi dell’impianto di risalita di Campitello di Fassa. Gli uomini del Soccorso Alpino giunti sul posto hanno provveduto a portare a terra l’uomo, illeso, e a recuperare la vela.
Nel secondo caso in pilota ha perso il controllo della vela precipitando al suolo del decollo a una quota di 2000 m. L’uomo, che ha riportato dei politraumi, è stato recuperato dall’elisoccorso e trasportato all’ospedale Santa Chiara di Trento.

In mattinata intervento di soccorso anche per l’Area operativa Trentino Centrale del Soccorso Alpino. Nella zona tra Brusago e il rifugio Tonini per aiutare un uomo scivolato mentre cercava funghi con la nipote. Il fungaiolo è stato raggiunto dagli uomini di terra e portato con la barella portantina fino alla strada forestale per consegnarlo all’ambulanza.

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