• +0461 233166
  • info@soccorsoalpinotrentino.it

Comunicati e news

Lagorai

Incidente mortale sul Lagorai (lago Lagorai, Val di Fiemme)

Giovedì 23 maggio 2019

Non c’è stato nulla da fare per l’escursionista veronese del 1955 che era uscito da solo per un’escursione a piedi verso il Lago Lagorai e che aveva chiesto aiuto al Numero Unico per le Emergenze 112 verso le 14.30 di oggi, dopo essere scivolato per circa trenta metri in un dirupo in una zona dove è ancora presente la neve. L’operazione di soccorso si è rivelata particolarmente complicata per la difficoltà riscontrata nel localizzare il punto dove si trovava l’uomo, a causa delle scarse informazioni a disposizione e per la mancanza di copertura telefonica.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino Orientale del Soccorso Alpino ha fatto intervenire l’elicottero per effettuare un sorvolo di ricognizione che ha dato esito negativo. Grazie alle informazioni reperite dai famigliari è stato possibile restringere la ricerca alla zona del Lago Lagorai, dove, all’imbocco di Val Lagorai, è stata trovata la macchina parcheggiata. L’elicottero della Guardia di Finanza ha trasportato in quota una squadra di soccorritori e di finanzieri per un totale di 8 persone. La squadra, notando le tracce della scivolata sulla neve appena a valle del Lago Lagorai a una quota di circa 1700 metri, si è calata con le corde fino a trovare l’uomo trenta metri più sotto ancora in vita, verso le 19. Purtroppo le ferite riportate dall’uomo sono però risultate fatali nonostante il tempestivo intervento dell’elicottero che ha verricellato sul posto il Tecnico di Elisoccorso e l’equipe medica. Dopo il nullaosta dei Carabinieri, la salma è stata elitrasportata alla camera mortuaria dell’ospedale di Cavalese.

Alle operazioni di ricerca hanno partecipato anche i Vigili del Fuoco, la Guardia di Finanza, la Polizia e i cani da ricerca della Scuola Provinciale Cani da ricerca e catastrofe.

valanga_piccole_dolomiti_maggio_19

Valanga sulle Piccole Dolomiti: conclusa la bonifica

Martedì 14 maggio

Si sono concluse verso le 16.45 le operazioni di soccorso e di bonifica della valanga che si è staccata questa mattina sulle Piccole Dolomiti, nella zona di Pra degli Angeli, Boale dei Fondi (Vallarsa), nei pressi del rifugio Campogrosso, sul confine tra Trentino e Veneto.

Il distacco nevoso, con un fronte di circa 100 metri e una lunghezza di circa 400 metri, ha travolto parzialmente uno scialpinista, un sessantunne di Valdagno (VI), che stava salendo da solo, recuperato e trasportato d’urgenza all’ospedale Santa Chiara di Trento.

L’allarme al Numero Unico per le Emergenze 112 è stato dato verso le 11.30 di questa mattina da una persona che ha assistito al distacco, senza venirne coinvolta. Fin da subito si è temuto che sotto la valanga potesse esserci qualcun altro, poiché sul posto sono stati trovati diversi oggetti prima di riuscire a fare chiarezza sul numero esatto degli scialpinisti presenti al momento del distacco, sette in tutto.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino meridionale del Soccorso Alpino ha chiesto l’immediato intervento dell’elicottero che ha fatto sbarcare sul posto il Tecnico di Elisoccorso, l’unità cinofila e l’equipe medica. Per prima cosa è stato prestato soccorso alla persona ferita, la quale è stata stabilizzata, imbarellata e trasportata all’ospedale di Trento.

Vista la dimensione importante della valanga, 3 elicotteri hanno effettuato numerose rotazioni per portare in quota il personale del Soccorso Alpino proveniente da diverse Aree operative del Trentino e 5 Unità cinofile, per un totale di più di 70 operatori coinvolti. In supporto ai soccorritori trentini è intervenuto anche il Soccorso Alpino del Veneto, Stazioni di Recoaro – Valdagno, Arsiero, Schio, Asiago, Padova e Verona e i Vigili del Fuoco. Le operazioni di ricerca con i cani e le operazioni di sondaggio sono proseguite per diverse ore, fino alla completa bonifica della valanga che ha dato esito negativo.

Nessun mancato rientro è stato segnalato, né sono presenti macchine nei punti di partenza dei sentieri, ma in via precauzionale tutte le segnalazioni delle aree di sondaggio sono state lasciate sul posto.

 

valanga_piccole_dolomiti_maggio_19

valanga_piccole_dolomiti_maggio_19

valanga_piccole_dolomiti_maggio_19

valanga_piccole_dolomiti

elicottero

Intervento di recupero sul Monte Zugna

Sabato 11 maggio 2019

Nel pomeriggio di oggi il Soccorso Alpino è intervenuto in aiuto a un escursionista in difficoltà sul Monte Zugna. L’uomo era uscito da solo per un escursione a piedi quando, dopo essersi addentrato nel bosco, è scivolato lungo un pendio nei pressi di Malga Tof (Foppiano, Vallarsa) procurandosi ferite ed escoriazioni. L’uomo ha chiamato quindi il Numero Unico per le Emergenze 112 verso le 13.30.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino meridionale del Soccorso Alpino ha inviato sul posto una squadra di terra e chiesto un sorvolo dell’elicottero per localizzare la posizione dell’uomo. Grazie alle indicazioni telefoniche, la squadra di terra è riuscita a raggiungere l’escursionista. Nel frattempo l’elicottero ha fatto sbarcare l’equipe medica per i primi accertamenti medici. L’uomo è stato quindi imbarellato e verricellato a bordo dell’elicottero per il trasporto all’ospedale Santa Chiara di Trento. Alle operazioni di recupero hanno partecipato anche i Vigili del Fuoco.

Incidente in parapendio a Baitoni (Bondone di Storo): donna tedesca elitrasportata al Santa Chiara di Trento

Mercoledì 1 maggio 2019

Una donna tedesca di 31 anni ha perso il controllo del proprio parapendio in fase di decollo ed è precipitata nel prato sottostante all’area di lancio, in località Baitoni (Bondone di Storo). La chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112 è arrivata verso le 19.10 da parte dei compagni che erano con lei.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino occidentale del Soccorso Alpino ha chiesto l’intervento dell’elicottero. La donna, che nella caduta si è procurata delle contusioni, è stata stabilizzata, imbarellata e caricata a bordo dell’elicottero per il trasporto all’ospedale Santa Chiara di Trento. Nelle operazioni di recupero hanno partecipato anche i Vigili del Fuoco. Non è stato necessario l’intervento della squadra di terra degli uomini del Soccorso Alpino, a disposizione in piazzola.


Nella giornata di oggi altri tre interventi per gli uomini dell’Area operativa Trentino Meridionale del Soccorso Alpino. Il primo, in soccorso a una donna con problemi alla caviglia sul sentiero che da San Valentino porta al Rifugio Altissimo (Brentonico). Il secondo, in aiuto a uno scalatore che si è ferito mentre stava affrontando la via Fiore di corallo nella zona di Mandrea (Arco). Infine, un ultimo intervento per un uomo che ha accusato un malore sul sentiero delle Cavre (Dro). Dopo essere stato raggiunto da una squadra di terra del Soccorso Alpino, che ha valutato le sue condizioni, è stato chiamato l’elicottero che lo ha imbarcato a bordo per trasportarlo all’ospedale Santa Chiara di Trento.

Intervento per valanga sulle Dolomiti di Brenta

Domenica 28 aprile

Questa mattina una valanga si è staccata lungo il Canalone Neri sotto cima Tosa (Dolomiti di Brenta) a una quota di circa 2.300 metri, mentre due cordate composte da un totale di cinque alpinisti lo stava risalendo. I tre componenti della prima cordata, un trentino e due altoatesini del 1966, del 1984 e del 1988, sono stati trascinati a valle per diversi metri, riuscendo a rimanere sempre in superficie. L’allarme al Numero Unico per tutte le Emergenze è scattato verso le 8.40.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino occidentale del Soccorso Alpino ha chiesto l’intervento dell’elicottero che ha verricellato sul posto il Tecnico di Elisoccorso, l’equipe medica e, in una seconda rotazione, due operatori del Soccorso Alpino. I tre feriti sono stati stabilizzati e recuperati a bordo dell’elicottero; due di loro sono stati portati all’ospedale Santa Chiara di Trento in seguito alle ferite riportate nell’incidente. I due alpinisti della seconda cordata non sono stati coinvolti dal distacco nevoso e sono stati elitrasportati a valle in sicurezza con l’elicottero.

Il Soccorso Alpino Trentino ricorda che le ultime perturbazioni sono state caratterizzate da abbondanti nevicate che hanno portato anche 70 cm di neve a quota 3000 m. Il forte vento, inoltre, ha creato grandi accumuli di neve ventata. Nel programmare le escursioni, si raccomanda di porre particolare attenzione all’esposizione e all’inclinazione del pendio che si intende affrontare e all’orario di partenza.

Intervento per il recupero di un base jumper sul monte Brento (Dro)

Domenica 28 aprile 2019

Nella serata di ieri, sabato 27 aprile, l’Area operativa Trentino meridionale del Soccorso Alpino è stata chiamata per un intervento molto delicato sul Monte Brento. Un base jumper tedesco lanciatosi dal Becco dell’Aquila, dopo aver aperto la vela, è rimasto impigliato con la stessa sulla parete del monte, nella zona detta Pilastro Magro. L’allarme al Numero Unico per le Emergenze 112 è stato lanciato verso le 19.20.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino meridionale del Soccorso Alpino ha chiesto l’intervento dell’elicottero che è decollato con a bordo due Tecnici di Elisoccorso. Dopo aver individuato il ferito, i due Tecnici sono stati calati con il verricello 150 metri sopra e con una discesa in corda doppia hanno raggiunto il base jumper. Una volta messo in sicurezza e stabilizzato, i due tecnici e il ferito sono stati verricellati a bordo dell’elicottero.
Una squadra di 5 operatori del Soccorso Alpino era pronta a dare supporto in piazzola ma il loro intervento non si è reso necessario. L’elicottero ha trasportato il base jumper, sempre cosciente, fino alla base del Nucleo elicotteri dove un’ambulanza attendeva per il trasporto all’ospedale Santa Chiara di Trento. L’intervento si è concluso alle 21.30 circa.

Recuperati in Primiero altri due escursionisti in difficoltà a causa degli schianti

Lunedì 22 aprile 2019

Nel pomeriggio di oggi l’Area operativa Trentino orientale del Soccorso Alpino è intervenuta in aiuto a due escursionisti che non riuscivano più a ritrovare il sentiero a causa dei numerosi alberi caduti con il maltempo dello scorso ottobre. I due escursionisti, un uomo del 1974 di Conegliano con il figlio di otto anni, stavano salendo verso il Col Verde dal sentiero del Cacciatore (San Martino di Castrozza), quando hanno perso l’orientamento e si sono trovati in una zona molto impervia caratterizzata da salti di roccia, a una quota di circa 1800 metri. La chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112 è arrivata verso le 12.30.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino orientale del Soccorso Alpino ha inviato sul posto una squadra composta da tre tecnici, che sono riusciti a localizzare le due persone in difficoltà grazie alla posizione gps. Per il recupero è stato necessario imbragare i due escursionisti e con una corda riportarli sul sentiero che si trovava circa 150 metri più in alto. Sono stati poi accompagnati a valle fino alla macchina in Val di Roda.

Il maltempo dello scorso ottobre ha sensibilmente modificato il territorio e determinato la caduta di molti alberi che potrebbero ostruire i sentieri di montagna. Il Soccorso Alpino Trentino raccomanda di non abbandonare mai il sentiero e preferibilmente di rinunciare alla propria escursione in presenza di difficoltà, tornando indietro sui propri passi.

Recuperati quattro escursionisti in difficoltà a Malga Fossernica di Dentro (Vanoi)

Lunedí 22 aprile 2019

Il giorno di Pasqua un gruppo di quattro giovani di Roncoferraro (Mantova) tra i 19 e i 20 anni, é uscito per un’escursione nei dintorni del rifugio Refavaie. Seguendo il sentiero che porta a malga Fossernica di Dentro, a causa della neve e di alcune piante divelte dal maltempo dello scorso ottobre, i quattro ragazzi si sono persi e sono riusciti a raggiungere la malga con difficoltà solo dopo diverse ore nella neve, verso le 19.30. Il gruppo ha quindi allertato il gestore del B&B dove alloggiava, che ha chiamato immediatamente il Numero Unico per le Emergenze 112.

Dopo averli tranquillizzati e invitati ad entrare nella malga per accendersi un fuoco, il coordinatore dell’Area operativa Trentino Orientale del Soccorso Alpino ha inviato sul posto 2 operatori con il quad cingolato. I ragazzi sono stati quindi  trasportati al rifugio Refavaie, dove autonomamente sono rientrati a Canal San Bovo.

La giornata di Pasqua é stata particolarmente impegnativa per i tecnici dell’Area operativa Trentino Meridionale del Soccorso Alpino. Dopo l’intervento per il recupero della salma del base jumper (di cui si é dato notizia nel precedente comunicato), si sono verificati altri tre incidenti.

Il primo, verso le 12, ha visto coinvolta una donna austriaca del 1985 che sul monte Creino é caduta dalla bicicletta procurandosi un trauma all’arto inferiore. In contemporanea, una persona si è sentita poco bene sulla ferrata dei Colodri (Arco). Verso le 17, infine, un tedesco del 1966 si é ferito ad un arto inferiore mentre stava arrampicando sulla falesia Belvedere a Nago. In tutti i tre casi le persone coinvolte negli incidenti sono state raggiunte dagli uomini dell’Area operativa Trentino Meridionale del Soccorso Alpino che hanno provveduto al trasporto dei feriti fino alle ambulanze per il ricovero in ospedale.


Rettifica: uno dei quattro ragazzi ha 27 anni.

Incidente mortale per un base jumper lanciatosi dal Becco dell’Aquila (Dro)

Domenica 21 aprile 2019

L’allarme al Numero Unico per le Emergenze 112 è stato lanciato verso le 7 di questa mattina. Il base jumper, un norvegese del 1972, si è lanciato con la tuta alare dal Becco dell’Aquila (Monte Brento, Dro) schiantandosi nel greto del Sarca senza aver aperto la vela.

Il coordinatore dell’area operativa Trentino Meridionale del Soccorso Alpino ha inviato sul posto una squadra di terra. In seguito alla constatazione del decesso da parte del medico e dopo il nulla osta dei Carabinieri, il corpo del base jumper è stato portato con la barella portantina fino al carro funebre e da qui alla camera mortuaria. Alle operazioni di recupero hanno partecipato anche i Vigili del Fuoco.

Foto di Marco Frerotti

Recuperato un gruppo di escursionisti sul Lagorai

Domenica 31 marzo 2019

Si è svolta questo pomeriggio un’operazione di recupero del Soccorso Alpino in aiuto a un gruppo di escursionisti in difficoltà nel gruppo del Lagorai. La comitiva di trentini, composta da 9 persone, stava procedendo lungo il sentiero che dal rifugio Sette Selle porta al Lago di Erdemolo quando, sotto cima Cave a una quota di circa 1.850 metri, tre componenti sono scivolati su una lastra di ghiaccio. Due di questi si sono fermati a pochi metri, mentre una ragazza è scivolata per circa un centinaio di metri. La chiamata alla Centrale Unica delle Emergenze 112 è arrivata verso le 13.30.

Il Coordinatore dell’Area operativa Trentino Centrale del Soccorso Alpino ha organizzato l’operazione di recupero inviando sul posto una squadra di terra. I soccorritori hanno raggiunto il gruppo mettendo tutti in sicurezza. Viste le contusioni riportate dalla ragazza si è preferito far intervenire l’elicottero. Con il verricello il Tecnico di Elisoccorso l’ha caricata a bordo per il trasporto all’ospedale Santa Chiara di Trento. Tutti gli altri componenti del gruppo sono stati dotati di ramponcini e accompagnati in sicurezza fino alle macchine a Palù del Fersina.

Left Menu Icon
Right Menu Icon