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Comunicati e news

Intervento lungo la via ferrata Burrone Giovanelli (Mezzocorona)

Lunedì 22 luglio

È stato elitrasportato in condizioni critiche all’ospedale Santa Chiara di Trento l’escursionista precipitato sulla via ferrata Burrone Giovanelli (Mezzocorona). Il ragazzo, un veneto di 27 anni, stava percorrendo il sentiero esposto e attrezzato con cordino nella parte iniziale della via ferrata che precede l’entrata nella forra quando, perdendo l’equilibrio, è precipitato per circa una cinquantina di metri nel bosco sottostante. La chiamata al Numero Unico per tutte le Emergenze 112 è arrivata verso le 17.50 dal gruppo che era con lui.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino centrale del Soccorso Alpino ha chiesto l’intervento di una squadra di sei soccorritori della Stazione Rotaliana – Bassa Valle di Non e dell’elicottero. Il ferito è stato raggiunto dai soccorritori che lo hanno spinalizzato e trasportato a spalla con la barella portantina fino al parcheggio, dove l’elicottero lo ha prelevato per il trasporto d’urgenza all’ospedale Santa Chiara di Trento. Hanno partecipato alle operazioni di soccorso anche i Vigili del Fuoco e la Croce Bianca.

Intervento sul Piz Galin (Andalo): donna elitrasportata all’ospedale Santa Chiara in gravi condizioni

Venerdì 19 luglio

Intervento delicato oggi sulla montagna del Piz Galin (Andalo). Una donna del 1955 di Andalo stava salendo lungo il sentiero che porta alla cima del Piz Galin quando a una cinquantina di metri dalla meta, in un tratto ripido e impervio a quota 2.350 m.sl.m., è scivolata sull’erba ed è rotolata a valle per circa 100 metri, fermandosi su una cengia strapiombante. A dare l’allarme al Numero Unico per le Emergenze 112 verso le 14.50 sono stati i familiari che erano con lei.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino occidentale del Soccorso Alpino ha chiesto l’intervento dell’elicottero che in una prima rotazione ha verricellato sul posto il Tecnico di Elisoccorso e il medico. In una seconda rotazione ha trasportato in quota anche due operatori del Soccorso Alpino – la guardia attiva di Molveno e la guardia attiva di Fai della Paganella – per dare supporto nelle operazioni di soccorso e recupero. La donna è stata messa in sicurezza e dopo le prime cure mediche, è stata trasportata con la barella per un centinaio di metri, in un luogo più adatto al recupero con il verricello da parte dell’elicottero. È stata elitrasportata all’ospedale Santa Chiara di Trento in gravi condizioni.

Nuovo intervento lungo la ferrata Rio Sallagoni (Drena)

Lunedì 15 luglio

Si è concluso verso le 19.45 un intervento in soccorso di un escursionista olandese, infortunatosi mentre stava percorrendo la parte finale della via ferrata Rio Sallagoni (Drena). L’uomo stava procedendo in gruppo lungo la variante dedicata ai Caduti di Nassiria – un percorso che si sviluppa sul fondo della forra e che consente di arrivare al Castello di Drena superando un tratto attrezzato con scalini di ferro, quando è scivolato e, con un volo di 4/5 metri, è finito nel greto del torrente. La chiamata al Numero Unico per tutte le Emergenze 112 è arrivata verso le 16.30.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino meridionale del Soccorso Alpino ha fatto intervenire una squadra di terra della Stazione Riva del Garda e una squadra della Stazione Trento – Monte Bondone per un totale di 14 operatori. Sul posto anche l’elicottero con l’equipe medica. I tecnici del Soccorso Alpino e l’equipe medica hanno raggiunto l’infortunato a piedi, vista l’impossibilità di verricellare. Dopo i primi accertamenti sanitari, il ferito è stato imbarellato e, tramite un sistema di contrappesi, è stato portato fino alla strada soprastante per una sessantina di metri. Qui con l’ambulanza è stato portato fino al campo sportivo di Drena ed elitrasportato all’ospedale di Trento con un trauma all’arto inferiore e contusioni. Hanno partecipato alle operazioni di soccorso anche i Vigili del Fuoco di Drena.

Intervento nel gruppo Cima d’Asta e sulla via ferrata Pisetta (Sarche)

Giovedì 11 luglio

Un’escursionista del 1956 di Marano Vicentino (VI) è stata soccorsa nel primo pomeriggio di oggi nei pressi di forcella Regana (gruppo di Cima d’Asta). La donna stava scendendo in compagnia di altre due persone lungo il sentiero che scende da Cima d’Asta, quando ha perso l’equilibrio ed è caduta sul sentiero, procurandosi contusioni ed escoriazioni. A causa del dolore il gruppo ha preferito allertare il Numero Unico per le Emergenze 112 verso le 13.30.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino orientale del Soccorso Alpino ha inviato sul posto due operatori della Stazione di Caoria. Il gruppo è stato facilmente individuato grazie alle coordinate gps e raggiunto sotto la forcella Regana. Dopo una valutazione delle ferite riportate dall’escursionista e prestate le prime cure, si è concordato di procedere lentamente verso valle a piedi. I due operatori del Soccorso Alpino hanno quindi accompagnato il gruppo fino alla macchina. La donna ha poi raggiunto l’ospedale autonomamente.


Si è concluso alle 20.45 l’intervento per il recupero di un escursionista tedesco del 1978, incrodato sulla via ferrata Pisetta (Sarche). L’uomo si trovava nella parte finale della via ferrata quando ha sbagliato itinerario e si è trovato su una cengia senza essere più in grado di proseguire. La chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112 è arrivata verso le 16.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino centrale del Soccorso Alpino ha inviato sul posto una squadra della Stazione di Trento – Monte Bondone dell’Area operativa Trentino centrale e una squadra della Stazione di Riva del Garda dell’Area operativa Trentino meridionale per un totale di dieci operatori. I soccorritori si sono portati all’arrivo della via ferrata e si sono calati per una ventina di metri fino a raggiungere l’escursionista, incolume. Dopo averlo messo in sicurezza, lo hanno accompagnato sul sentiero di rientro e poi fino alla macchina a Sarche. Non è stato necessario il ricovero in ospedale.

Intervento complesso lungo la ferrata Rio Sallagoni (Drena)

Sabato 6 luglio 2019

Si è concluso verso le 18.30 un intervento in soccorso di un escursionista infortunatosi mentre stava affrontando da solo la ferrata Rio Sallagoni. L’intervento si è rivelato particolarmente complicato visto il luogo dove è avvenuto l’incidente. La ferrata, infatti, si sviluppa lungo una forra molto stretta scavata dal rio che ha reso impossibile sfruttare il verricello dell’elicottero. L’uomo si trovava nella parte finale della forra e aveva appena completato il percorso con il cordino quando è scivolato e, compiendo un volo di circa 5 metri, è finito nel rio procurandosi molteplici contusioni che non gli hanno permesso di continuare in autonomia. La chiamata al Numero Unico per le Emergenze è arrivata verso le 15.30.

Dopo il tentativo fallito di verricellare dall’elicottero il Tecnico di Elisoccorso con l’equipe medica direttamente sul posto dell’incidente, il coordinatore dell’Area operativa Trentino meridionale del Soccorso Alpino ha fatto intervenire più squadre di terra per un totale di 13 soccorritori. I tecnici del Soccorso Alpino hanno quindi accompagnato in forra l’equipe medica. Dopo i primi accertamenti sanitari, il ferito è stato imbarellato e, tramite un sistema di contrappesi, è stato portato fino alla strada soprastante per una sessantina di metri. Qui con l’ambulanza è stato portato fino al campo sportivo di Drena e con l’elicottero fino all’ospedale di Rovereto.

Tre interventi nella Dolomiti Paganella Bike Area

Sabato 6 luglio

Nella giornata di oggi l’Area operativa Trentino centrale del Soccorso Alpino è intervenuta in tre occasioni per soccorrere tre biker sulle piste della Dolomiti Paganella Bike Area.
Il primo intervento, verso le 11 di questa mattina, per un biker infortunatosi ad un arto inferiore sulla pista Willy Wonka. Sul posto si sono portati la guardia attiva del Soccorso Alpino e l’elicottero. Il paziente è stato elitrasportato all’ospedale di Cles.

Il secondo intervento è avvenuto verso le 13.40 sulla Giada Line, un percorso di enduro. Un biker bergamasco ha perso il controllo della sua mountain bike e, cadendo, si è procurato una ferita nella zona addominale. Il coordinatore dell’Area operativa Trentino centrale del Soccorso Alpino ha chiesto l’intervento della guardia attiva e dell’elicottero. In questo caso il paziente è stato elitrasportato all’ospedale Santa Chiara di Trento.

Infine, alle 15.45 un incidente sulla pista Hustle and Flow ha visto protagonista un biker altoatesino che, dopo un salto, è uscito dalla pista impattando sulle rocce. Il biker è stato raggiunto dalla guardia attiva del Soccorso Alpino e dall’equipe medica dell’elicottero, è stato imbarellato ed elitrasportato all’ospedale Santa Chiara di Trento con politraumi.

Incidente mortale: donna travolta dalle acque del rio San Nicolò (Val di Fassa)

Mercoledì 3 luglio 2019

Nel primo pomeriggio di oggi una donna ha perso la vita, trascinata dalle acque del rio San Nicolò, ingrossato a causa delle piogge. La donna stava percorrendo la strada che attraversa il torrente nelle vicinanze di Baita Ciampiè insieme ad alte tre persone, quando è stata colpita da un’onda e trascinata a valle. Sono stati i compagni di escursione a chiamare il Numero Unico per le Emergenze 112 poco prima delle 14.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino settentrionale del Soccorso Alpino ha chiesto l’intervento dell’elicottero, il quale ha portato sul luogo dell’incidente l’equipe medica e due sommozzatori. Sul posto anche una squadra di cinque operatori del Soccorso Alpino e i Vigili del Fuoco di Pozza di Fassa. La donna è stata trovata nel torrente 300 metri più a valle e il medico non ha potuto fare altro che constatarne il decesso. La salma è stata portata alla camera mortuaria di Pozza di Fassa mentre i compagni di escursione sono stati accompagnati a valle dai soccorritori e dai Vigili del Fuoco.

Biker israeliano deceduto a causa di un malore

Giovedì 27 giugno 2019

Non c’è stato nulla da fare per un biker israeliano di 76 anni che nella serata di oggi è deceduto in seguito a un malore. L’uomo stava percorrendo la pista di downhill che da passo Pordoi porta a Canazei quando si è accasciato a terra all’altezza dell’Hotel Gonzaga. La richiesta di soccorso al Numero Unico per le Emergenze 112 è arrivata alle 18.40.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino settentrionale del Soccorso Alpino ha chiesto l’intervento dell’elicottero. Sul posto è arrivata anche un’ambulanza e una squadra di soccorritori. Dopo alcuni tentativi di rianimazione il medico non ha potuto fare altro che constatare il decesso. La salma è stata portata alla camera mortuaria di Canazei.

Nella giornata di oggi l’Area operativa Trentino settentrionale del Soccorso Alpino è intervenuta in altre due occasioni.
Una squadra composta da 3 soccorritori ha riaccompagnato a valle due persone che avevano smarrito il sentiero mentre provavano a raggiungere il lago di Fedaia dal Padon (Val di Fassa).

Il secondo intervento ha visto impegnato l’elicottero nel recuperare una cordata composta da due scalatori milanesi del 1963 e del 1964. I due, illesi, volevano raggiungere Punta Emma (gruppo del Catinaccio) ma ai primi tiri della via si sono trovati in difficoltà e non riuscivano più a proseguire autonomamente. L’elicottero li ha verricellati a bordo e trasportati al rifugio Vajolet. Non è stato necessario il ricovero in ospedale.

Intervento sulla via Il Pentagramma (Gruppo Pale di San Martino)

Domenica 23 giugno 2019

Si è concluso alle 15.30 l’intervento sulla via Il Pentagramma sulla Pala del Rifugio (Val Canali, Primiero) che ha visto impegnata l’Area operativa Trentino orientale del Soccorso Alpino nel soccorrere due cordate composte complessivamente da quattro persone, parte di uno stesso gruppo. Una scarica di sassi ha colpito lo scalatore – un uomo di Faenza (Ra) del 1964 – alla guida della prima cordata mentre stava affrontando il terzo tiro, facendogli perdere l’appiglio e facendolo scivolare per una decina di metri. Nell’impossibilità di proseguire a causa delle ferite riportate, il gruppo ha chiamato il Numero Unico per le Emergenze 112 alle 11.10 circa.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino orientale del Soccorso Alpino ha chiesto l’intervento dell’elicottero. Attraverso il verricello il Tecnico di Elisoccorso ha caricato a bordo il ferito e il suo compagno di cordata e li ha trasportati all’ospedale Santa Chiara di Trento.
La seconda cordata, che si trovava poco più sotto, è stata raggiunta da una squadra di soccorritori – calatasi dall’alto dopo essere stata elitrasportata in cima alla via – e accompagnata fino a Malga Canali.

Giornata impegnativa per l’Area operativa Trentino centrale del Soccorso Alpino

Venerdì 21 giugno 2019

Il primo intervento questa mattina verso le 8 nei boschi del comune Faver nei pressi di Ponciach a una quota di circa 1.100 metri. s.l.m. Un uomo del posto stava lavorando con il figlio al taglio di alcune piante quando un ramo si è abbattuto su di lui facendolo cadere a terra e ruzzolare per circa 6 metri fino alla strada forestale sottostante, perdendo coscienza per un periodo di tempo.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino centrale del Soccorso Alpino ha fatto intervenire l’elicottero che ha verricellato sul ferito il Tecnico di Elisoccorso e l’equipe medica. L’uomo è stato quindi imbarellato e, una volta a bordo dell’elicottero, portato all’ospedale Santa Chiara di Trento.

Nel pomeriggio si sono susseguiti tre interventi diversi per altrettanti biker sulla pista Willy Wonka della bike area di Andalo in Paganella.

Nel primo caso una ragazza tedesca del 1981 è caduta battendo la testa dopo un salto sbagliato verso il fondo della pista. Raggiunta dalle squadre di terra dell’Area operativa Trentino centrale del Soccorso Alpino e dall’equipe medica fatta sbarcare dall’elicottero, è stata spinalizzata, imbarellata ed elitrasportata all’ospedale di Trento.

Sono stati portati in ambulanza all’ospedale Santa Chiara di Trento anche i due biker, una ragazza tedesca e un uomo della provincia di Bergamo, infortunatisi sulla stessa pista e per i quali sono intervenute le squadre di terra.

Infine, i soccorritori dell’Area operativa Trentino centrale del Soccorso Alpino sono intervenuti in aiuto a una persona in crisi di panico mentre stava partecipando a un’escursione guidata nella grotta Bus del Giaz (Paganella). Anche in questo caso, una squadra di terra ha accompagnato la ragazza fino all’ambulanza per il trasporto all’ospedale di Trento.

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