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Comunicati e news

Intervento sulle Piccole Dolomiti: due alpinisti elitrasportati all’ospedale Santa Chiara di Trento

Giovedì 9 gennaio 2020

Si è concluso verso le 17.20 l’intervento per il soccorso di due alpinisti sul Monte Zevola (gruppo delle Piccole Dolomiti) a una quota di circa 1.400 m.s.l.m., sul confine tra Trentino e Veneto. Secondo le prime ricostruzioni i due alpinisti stavano scendendo lungo il canalone Vajo dell’Acqua con ramponi e piccozze in compagnia di una terza persona, rimasta illesa, quando sono scivolati e precipitati per circa 200 metri. La chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112 è arrivata verso le 15.40 dal compagno della comitiva rimasto illeso.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino meridionale del Soccorso Alpino e Speleologico ha chiesto l’intervento dell’elicottero, il quale ha verricellato sul posto il Tecnico di Elisoccorso e l’equipe medica. In una seconda rotazione sono stati portati in quota due operatori della Stazione Vallagarina del Soccorso Alpino per dare supporto all’equipaggio dell’elisoccorso nelle operazioni di recupero. Dopo essere stati stabilizzati e imbarellati, i due infortunati sono stati imbarcati a bordo dell’elicottero e trasferiti all’ospedale Santa Chiara di Trento. Uno dei due alpinisti è stato intubato sul posto.


Nel pomeriggio di oggi c’è stato un ulteriore intervento per l’Area operativa Trentino occidentale del Soccorso Alpino e Speleologico. L’allarme al Numero Unico per le Emergenze 112 è scattato intorno alle 15 per una donna del 1962 che ha accusato un malore sopra l’abitato di Cusiano (Ossana) presso Maso Matteotti. Gli operatori della Stazione Val di Sole sono intervenuti in collaborazione con i sanitari del 118 per trasportare la donna su barella per un breve tratto impervio fino all’ambulanza.

Intervento in soccorso di uno scialpinista sulla Marmolada

Giovedì 9 gennaio 2020

È stato elitrasportato all’ospedale Santa Chiara di Trento con un trauma all’arto inferiore lo scialpinista residente in Trentino del 1983 che si è infortunato a una quota di circa 1.800 m.s.l.m. mentre stava scendendo lungo la Parete Nord del Gran Vernel (gruppo della Marmolada). La chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112 è arrivata verso le 13.05 dal compagno di escursione.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino settentrionale del Soccorso Alpino e Speleologico ha chiesto l’intervento dell’elicottero che ha verricellato sul posto il Tecnico di Elisoccorso e un operatore della Stazione Alta Fassa del Soccorso Alpino. L’infortunato è stato stabilizzato, imbarellato e recuperato a bordo dell’elicottero per il trasferimento all’ospedale Santa Chiara di Trento.

Tre interventi nel pomeriggio per il Soccorso Alpino e Speleologico Trentino

Martedì 31 dicembre 2019

Si è concluso alle 18.20 un intervento per il soccorso di un uomo che si è infortunato a una caviglia mentre stava salendo a piedi con un compagno verso il rifugio Colverde (San Martino di Castrozza), lungo un sentiero che segue la linea degli impianti di risalita della Ski area Colverde. La neve e il ghiaccio presenti sul sentiero lo avrebbero fatto scivolare procurandogli una distorsione alla caviglia. La chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112 è arrivata verso le 17.15. 
Il coordinatore dell’Area operativa Trentino orientale del Soccorso Alpino e Speleologico ha attivato una squadra di 3 operatori della Stazione di San Martino di Castrozza che ha raggiunto l’infortunato a una quota di circa 1.800 m.s.l.m. grazie all’ausilio di un gatto delle nevi e poi a piedi. L’escursionista è stato stabilizzato e trasportato con la barella portantina fino alla motoslitta messa a disposizione dai gestori degli impianti di risalita per il trasferimento a valle. 

Nel tardo pomeriggio, altro soccorso nel quale è intervenuto l’elicottero per il recupero di due free rider che in val Lasties si sono trovati in una zona molto impervia caratterizzata da salti di roccia. Con l’ausilio del verricello, il Tecnico di Elisoccorso li ha recuperati a bordo dell’elicottero e trasferiti in sicurezza a valle. Non è stato necessario l’intervento dei tre operatori della Stazione Alta Val di Fassa, pronti in piazzola per dare supporto all’equipaggio dell’elisoccorso. 

Infine, nel primo pomeriggio, quattro operatori della Stazione di Pejo del Soccorso Alpino e Speleologico hanno soccorso un uomo che con le ciaspole stava facendo un’escursione da solo sul sentiero 129 in Val Cadini (Val di Pejo) quando ha smarrito il sentiero e non è stato più in grado di orientarsi. L’uomo, illeso, è stato raggiunto dai soccorritori e accompagnato in sicurezza a valle.

Incidente mortale per un base jumper nel Basso Sarca

Martedì 31 dicembre 2019

Nella mattinata di oggi un base jumper russo ha perso la vita dopo essersi lanciato con la tuta alare da Corna Frea (Riva del Garda). A dare l’allarme al Numero Unico per le Emergenze 112 verso le 11.45 è stato un suo compagno che era atterrato poco prima sulla spiaggia di Punta Lido a Riva del Garda e che ha assistito all’incidente. Secondo la testimonianza, il base jumper avrebbe sbattuto contro i cavi dell’alta tensione a paracadute ancora chiuso, precipitando al suolo. 

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino meridionale del Soccorso Alpino e Speleologico ha chiesto l’intervento dell’elicottero che, una volta individuato il base jumper a una quota di circa 750 m.s.l.m. sotto Corna Frea, ha verricellato il Tecnico di Elisoccorso e l’equipe medica. Giunto sul posto, il medico non ha potuto fare altro che constatare il decesso dell’uomo. Con il supporto di due operatori della Stazione di Riva del Garda del Soccorso Alpino e Speleologico, elitrasportati sul posto, la salma è stata ricomposta e trasferita alla camera mortuaria di Riva del Garda, dopo il nulla osta delle autorità. 

Intervento in notturna sul sentiero dei Contrabbandieri

29 dicembre 2019

Si è concluso verso le 19.30 un intervento per il recupero di due escursionisti in difficoltà sul sentiero dei Contrabbandieri, un percorso che prevede alcuni passaggi attrezzati e che si sviluppa a picco sul Lago di Garda, a valle dell’abitato di Pregasina. I due escursionisti, un uomo e una donna, hanno chiamato il Numero Unico per le Emergenze 112 verso le 18 perché non erano più in grado di proseguire in autonomia a causa della fatica.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino meridionale del Soccorso Alpino e Speleologico ha chiesto l’intervento dell’elicottero che con il supporto dei visori notturni ha individuato i due escursionisti. Dopo essere stato verricellato su un pulpito a un centinaio di metri dai due, il Tecnico di Elisoccorso li ha raggiunti, li ha accompagnati in sicurezza sul pulpito per il recupero a bordo dell’elicottero tramite il verricello. I due escursionisti, illesi, sono stati elitrasportati fino al campo sportivo di Riva del Garda.

scivolo_Massari

Valanga sulle Dolomiti di Brenta: una vittima

Domenica 29 dicembre 2019

È stata portata in camera mortuaria a Madonna di Campiglio la salma dello sci-alpinista che ha perso la vita questa mattina lungo lo Scivolo Massari, poco sopra il rifugio Tuckett, sulle Dolomiti di Brenta. L’uomo, originario di Tuenno del 1991, stava salendo con gli sci sullo zaino lungo lo scivolo Massari insieme ad altre tre persone quando un distacco nevoso ha travolto due di loro trascinandoli a valle fino alla base del canalone senza seppellirli. La chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112 è arrivata poco dopo le 11.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino occidentale del Soccorso Alpino e Speleologico ha chiesto l’intervento dell’elicottero che ha sbarcato in quota il Tecnico di Elisoccorso, l’unità cinofila del Soccorso Alpino e l’equipe medica. In una successiva rotazione sono stati elitrasportati altri operatori delle Stazioni di Madonna di Campiglio e Pinzolo per dare supporto nelle operazioni di recupero. Per l’uomo non c’era ormai nulla da fare, fatali sono stati i traumi riportati durante la caduta; dopo il nulla osta delle autorità la salma è stata trasportata fino a Madonna di Campiglio. La seconda persona travolta è stata stabilizzata ed elitrasportata all’ospedale Santa Chiara di Trento con politraumi, mentre le altre due persone illese sono state portate a valle. Non è stato necessario l’intervento delle altre unità cinofile del Soccorso Alpino, disponibili in piazzola.

Sono in corso le indagini da parte dei Carabinieri.


Giornata di interventi per il Soccorso Alpino e Speleologico Trentino

Dopo la valanga che si è staccata sulle Dolomiti di Brenta, altri tre interventi hanno visto impegnati gli uomini dell’Area operativa Trentino occidentale del Soccorso Alpino e Speleologico.

Il primo intervento per soccorrere un ragazzo, emiliano del 1998, infortunatosi al ginocchio mentre stava percorrendo con le ciaspole il sentiero che da Madonna di Campiglio sale al lago Nambino. La chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112 è arrivata verso le 12.45. Una squadra di 5 operatori della Stazione di Madonna di Campiglio lo ha raggiunto, lo ha stabilizzato e trasportato a spalla con la barella portantina fino alla piana di Nambino. Da lì è stato accompagnato al Centro traumatologico di Madonna di Campiglio.

Il secondo intervento alle 14.15 in aiuto a una donna, veneta del 1959, che è scivolata sul sentiero nei pressi del ponte tibetano della Val di Rabbi facendosi male a un polso. Quattro operatori della Stazione di Rabbi del Soccorso Alpino e Speleologico l’hanno raggiunta con la motoslitta, le hanno immobilizzato il polso e la hanno accompagnata a valle in sicurezza fino al parcheggio di Rabbi Fonti, insieme al gruppo con cui stava facendo l’escursione. Si è recata all’ospedale di Cles in autonomia.

Infine, il coordinatore dell’Area operativa Trentino occidentale del Soccorso Alpino e Speleologico ha chiesto l’intervento dell’elicottero per il recupero di uno sci-alpinista che si è infortunato all’arto inferiore sotto la cima del Monte Redival (Vermiglio, Val di Sole) a una quota di circa 2.100 m.sl.m. L’infortunato è stato elitrasportato all’ospedale di Cles.

Valanga in Paganella: nessuna persona coinvolta

Domenica 22 dicembre 2019

Si sono concluse poco prima delle 15 le operazioni di bonifica di una valanga che si è staccata dalla cima della Paganella appena sotto il rifugio La Roda. Il distacco nevoso, con un fronte di circa 15 metri di larghezza e 20 metri di lunghezza, è arrivato a lambire la pista che dalla cima porta al Ristorante Albi de Mez, fortunatamente senza travolgere nessuno. La chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112 è arrivata verso le 12.15.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino centrale del Soccorso Alpino e Speleologico ha chiesto l’intervento dell’elicottero che ha trasportato in quota il Tecnico di Elisoccorso e l’unità cinofila del Soccorso Alpino per verificare che nessuna persona fosse stata travolta dalla valanga. Nel frattempo altre squadre del Soccorso Alpino sono accorse sul luogo per prendere parte alle operazioni di bonifica della valanga, per un totale di una ventina di soccorritori coinvolti delle Stazioni di Paganella – Avisio, Rotaliana – Bassa Val di Non, Trento – Monte Bondone, San Lorenzo in Banale e Molveno. In una seconda rotazione l’elicottero ha trasportato in quota una seconda unità cinofila e altri tre operatori della Stazione Valle di Non. La bonifica della valanga, alla quale hanno collaborato anche il Soccorso Piste, i Carabinieri e gli impiantisti, ha dato esito negativo: nessuna persona è stata travolta.

valanga

Valanga sul Monte Altissimo: illesi i due escursionisti coinvolti 

Domenica 15 dicembre

Si sono concluse poco dopo le 15 le operazioni di soccorso e di bonifica di una valanga che si è staccata sul versante est del Monte Altissimo a una quota di circa 2.000 m.sl.m. lungo un canale al di sotto del rifugio Damiano Chiesa. Il distacco nevoso – con un fronte di 50 metri circa di larghezza e di 350 metri di lunghezza – ha coinvolto di striscio due escursionisti, un uomo roveretano del 1964 e una donna di Trento del 1968, che si trovavano al margine della valanga e sono stati trasportati a valle lungo il pendio per circa 200 metri ma senza essere travolti e sepolti dalla neve. La chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112 è arrivata verso le 14.15 da parte di un testimone che ha assistito al distacco della valanga.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino meridionale del Soccorso Alpino ha chiesto l’intervento immediato dell’elicottero. Il sorvolo sulla zona interessata ha permesso di individuare immediatamente i due escursionisti che si trovavano a lato della valanga. Mentre l’Unità cinofila del Soccorso Alpino è stata fatta sbarcare con il verricello alla base della valanga, il Tecnico di Elisoccorso e l’equipe medica sono stati verricellati sui due escursionisti. Verificate le loro buone condizioni di salute, i due escursionisti sono stati accompagnati in sicurezza fino al rifugio Graziani. Per loro non è stato necessario il ricovero in ospedale. Nel frattempo si è proceduto con le operazioni di bonifica della valanga per verificare che non ci fossero altre persone coinvolte, operazioni che hanno dato esito negativo.

Numerose le squadre di soccorritori e le unità cinofile a disposizione in diverse piazzole di tutto il Trentino, pronti a intervenire per dare supporto in caso di bisogno. Il loro intervento non è stato necessario.


Oltre alle operazioni di soccorso in valanga, nella giornata di oggi si sono succeduti altri tre interventi del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino.

Il primo per una persona che si è sentita poco bene nella zona di Malga Conseria (Val Campelle, comune di Scurelle). La chiamata al Numero Unico 112 è arrivata verso le 10.25.
Il coordinatore dell’Area operativa Trentino orientale del Soccorso Alpino ha chiesto l’intervento di quattro operatori delle Stazioni di Levico e di Bassa Valsugana che hanno raggiunto l’uomo grazie al quod cingolato, un mezzo adatto a muoversi in velocità sulla neve. L’uomo è stato quindi trasportato a valle in sicurezza fino al parcheggio di Ponte Conseria per poi proseguire verso l’ospedale in autonomia per sottoporsi agli accertamenti medici.

Alle 12.15 altro intervento in aiuto di una sci-alpinista che si è procurata un trauma agli arti inferiori sotto cima Nassere (catena del Lagorai) a una quota di circa 2.150 m.s.l.m. Il coordinatore dell’Area operativa Trentino orientale del Soccorso Alpino ha chiesto l’intervento dell’elicottero, che ha recuperato a bordo l’infortunata e l’ha trasferita all’ospedale Santa Chiara di Trento.
Infine, l’elicottero è intervenuto nuovamente, poco prima delle 15, per recuperare e trasportare all’ospedale di Cavalese una sci-alpinista che si è procurata un trauma agli arti inferiori in zona Pian dei Fiacconi (Marmolada).

Intervento sul Monte Fravort

Sabato 7 dicembre 2019

Si è concluso alle 19.30 l’intervento per il soccorso di una sci-alpinista che si è procurata un trauma ad un ginocchio mentre stava scendendo tra la cresta del Fravort e Pian dei Cavai a una quota di 2.200 m.s.l.m. insieme ad altre due persone. La chiamata al Numero Unico per le Emergenze è arrivata verso le 15.30.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino centrale del Soccorso Alpino e Speleologico ha chiesto l’intervento degli uomini della Stazione di Levico. Un totale di otto operatori ha raggiunto l’infortunata con quad e sci di alpinismo. La donna è stata stabilizzata e imbarellata su barella con materassino a depressione. È stata quindi trasportata fino a valle dove un’ambulanza l’ha prelevata per il trasferimento all’ospedale Santa Chiara di Trento.

Doppio intervento sulle Pale di San Martino: due sci-alpinisti elitrasportati all’ospedale Santa Chiara di Trento

Sabato 7 dicembre 2019

Verso le 12.20 di oggi il Soccorso Alpino Trentino è intervenuto in soccorso a uno sci-alpinista scivolato a valle per un centinaio di metri mentre stava scendendo lungo il Canalone nord di Cima Bureloni (gruppo delle Pale di San Martino). A dare l’allarme al Numero Unico per le Emergenze 112 è stato il compagno di escursione che lo ha raggiunto a una quota di circa 2.400 m.s.l.m. trovandolo in stato cosciente.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino orientale del Soccorso Alpino e Speleologico ha chiesto l’intervento dell’elicottero il quale ha calato sul ferito, tramite l’utilizzo del verricello, il Tecnico di Elisoccorso e l’equipe medica. L’uomo è stato quindi stabilizzato e imbarellato. Insieme al compagno è stato imbarcato a bordo dell’elicottero per il trasferimento all’ospedale Santa Chiara di Trento, a seguito dei traumi riportati nella caduta.

Poco dopo, l’elicottero è intervenuto nuovamente per soccorrere una sci-alpinista scivolata per circa 200 metri a valle sul ghiacciaio del Travignolo (Pale di San Martino). La chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112 è arrivata verso le 13.45 da parte dell’uomo che era con lei.

Anche in questo caso la donna, in stato cosciente, è stata raggiunta dal Tecnico di Elisoccorso e dall’equipe medica. Una volta stabilizzata, la sci-alpinista è stata imbarellata e imbarcata a bordo dell’elicottero per il trasferimento all’ospedale Santa Chiara di Trento.

In entrambi i casi non è stato necessario l’intervento degli operatori della Stazione di San Martino di Castrozza del Soccorso Alpino e degli uomini della Guardia di Finanza, pronti per dare supporto all’equipaggio dell’elisoccorso in caso di bisogno.

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