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Incidente mortale: parapendio precipitato in Val di Fassa

Incidente mortale: parapendio precipitato in Val di Fassa

Domenica 15 settembre 2019

Non c’è stato nulla da fare per il pilota di parapendio che nel pomeriggio di oggi è precipitato a una quota di 2.000 m.s.l.m. tra baita Fraine e il rifugio Friedrich August (Campitello di Fassa). L’uomo, un altoatesino del 1979, si era lanciato dal Col Rodella ma dopo il decollo ha perso il controllo del parapendio precipitando su un prato. L’allarme al Numero Unico per le Emergenze 112 è stato lanciato verso le 14.40 da un altro pilota che ha assistito all’incidente.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino settentrionale del Soccorso Alpino ha inviato sul posto l’elicottero dell’Aiut Alpin Dolomites ma il medico non ha potuto fare altro che constatare il decesso del pilota. Dopo il nullaosta del magistrato, la salma è stata recuperata con il supporto degli operatori della Stazione Alta Val di Fassa ed elitrasportata alla camera mortuaria di Canazei.

Poco prima, verso le 12.45, un altro pilota di parapendio è stato soccorso in Val di Fassa ed elitrasportato all’ospedale Santa Chiara per le contusioni riportate in fase di atterraggio. Il pilota, infatti, è finito su una pianta nella zona di atterraggio nei pressi degli impianti di risalita di Campitello di Fassa.


Altri interventi di giornata

L’Area operativa Trentino centrale del Soccorso Alpino è intervenuta per aiutare una donna in difficoltà sul sentiero 500 che da cima Roccapiana porta a Malga Bodrina. La donna, finlandese del 1988, stava percorrendo insieme ad altre quattro persone un tratto di sentiero esposto e attrezzato con il cordino quando, presa da un attacco di panico, non è stata più in grado di proseguire. I compagni di escursione hanno chiesto aiuto chiamando il Numero Unico per le Emergenze 112 verso le 14.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino centrale del Soccorso Alpino ha inviato sul posto una squadra di 6 operatori delle Stazioni Rotaliana-bassa Val di Non e della Stazione Paganella Avisio. I soccorritori li hanno raggiunti, hanno imbragato la donna in difficoltà e hanno accompagnato in sicurezza tutto il gruppo fino a Mezzocorona.

 

Altro intervento verso le 16 di questo pomeriggio per l’Area operativa Trentino orientale del Soccorso Alpino. Un uomo si è ferito scivolando sul sentiero 709 nella parte bassa della Val Pradidali a una quota di circa 1600 m.s.l.m.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino orientale del Soccorso Alpino ha inviato sul posto gli operatori della Stazione di San Martino di Castrozza e della Stazione di Primiero. L’uomo è stato poi recuperato dall’elicottero e trasportato all’ospedale di Feltre.

 

L’Area operativa Trentino orientale del Soccorso Alpino è intervenuta anche in mattinata, in aiuto a una cordata di due persone che stava affrontando il primo tiro della via Scalet-Bettega sul Sass d’Ortiga (Pale di San Martino). Il primo di cordata ha perso l’appiglio ed è precipitato per circa 5 metri procurandosi un trauma all’arto inferiore.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino orientale del Soccorso Alpino ha chiesto l’intervento dell’elicottero che ha imbarcato a bordo un operatore della Stazione di Primiero. Con l’ausilio del verricello i due alpinisti sono stati recuperati ed elitrasportati fino a Fiera di Primiero. Si sono recati all’ospedale in autonomia.

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