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Comunicati e news

Incidente mortale per una fungaiola bresciana di 62 anni nelle montagne sopra Storo, nella Valle del Chiese

6 ottobre 2017

Si sono appena concluse, nella Valle del Chiese, le ricerche di una turista bresciana di 62 anni dispersa da questa mattina sulle montagne sopra Storo mentre era alla ricerca di funghi insieme al marito.

Purtroppo la donna è stata trovata senza vita in fondo a un canale, nei pressi di malga Tonolo, dove si presume sia caduta per diversi metri dopo avere perso l’equilibrio. L’impatto contro le rocce è stato fatale.

Il marito, dopo avere perso i contatti con la moglie, trovandosi in un’area senza campo per il cellulare è andato alla ricerca di aiuto, trovando un operaio che lavorava nella zona, il quale a sua volta è sceso verso valle, fino a quando è riuscito a telefonare alla centrale del Numero unico di emergenza.

Scattate le operazioni di soccorso, il coordinatore dell’Area operativa Trentino occidentale del Soccorso alpino, di concerto con il NUE, ha inviato sul posto diverse squadre della zona Adamello Brenta e Trentino centrale del Soccorso alpino, allertando anche i colleghi della zona bresciana di Val Sabbia.

Alle operazioni hanno partecipato anche i Vigili del fuoco volontari della zona, i Carabinieri e un elicottero di Trentino emergenza che ha effettuato diversi sorvoli e proprio durante uno di questi, l’equipaggio ha individuato la dispersa in fondo al canalone.

La donna è stata recuperata con il verricello e trasportata alla camera mortuaria di Storo.

Recuperato questa mattina, nella zona di Passo Ombrettola, il corpo di un’escursionista veneziana scomparsa da ieri

5 settembre 2017

Ieri sera gli uomini del Soccorso alpino dell’Area Operativa Trentino Settentrionale, insieme ai Carabinieri, sono stati impegnati nelle ricerche di una escursionista del 1970 della provincia di Venezia che, da sola, era diretta al rifugio Falier che si trova alla base della parete sud della Marmolada, ma dove non è mai arrivata.

Quando è stato lanciato l’allarme non si sapeva se la donna avesse intrapreso l’escursione dalla parte trentina o da quella veneta, in quanto il rifugio può essere raggiunto dai due diversi versanti. Grazie alla localizzazione delle celle telefoniche del cellulare della dispersa, si è potuto poi appurare che la donna era partita da Alba di Canazei, da dove si sono concentrate quindi le ricerche.

Purtroppo, poco prima dell’una di notte, gli uomini del Soccorso alpino del Trentino hanno rinvenuto il corpo della donna lungo il sentiero che dal Rifugio Contrin conduce a Passo Ombrettola, a quota 2570 metri. L’escursionista è probabilmente scivolata a causa della neve fresca, facendo un volo sulle roccette sottostanti di circa 30 metri che non le ha lasciato scampo.

La salma è stata recuperata questa mattina, alle prime luci dell’alba, con l’elicottero di Trentino Emergenza con l’uso del verricello e trasportata alla camera mortuaria di Canazei.

Trovato senza vita il terzo basejumper lanciatosi dalla cima della Paganella

28 agosto 2017

Poco fa gli uomini del Soccorso Alpino del Trentino hanno trovato, purtroppo senza vita, il terzo basejumper, probabilmente di nazionalità  australiana, disperso dopo un lancio con la tuta alare dalla cima della Paganella avvenuto durante la mattina.

Il deceduto faceva parte di un gruppo di tre basejumper stranieri che si sono lanciati in mattinata dalla cima della Paganella (dalla zone delle antenne) con destinazione Zambana vecchia. Solo uno dei tre però è riuscito a raggiungere la destinazione e quando si è accorto che i compagni non arrivavano ha subito lanciato l’allarme, telefonando al Numero Unico di Emergenza 112.

Sono quindi scattate subito le operazioni di soccorso per la ricerca dei due dispersi. Alle operazioni hanno partecipato un elicottero di Trentino Emergenza e le squadre di terra, composte da circa 30 uomini, dell’Area Operativa Trentino Centrale del Soccorso Alpino del Trentino. Presenti anche i Vigili del Fuoco Volontari della zona e i Carabinieri.

Il primo dei basejumper dispersi è stato trovato ferito, con politraumi, in una zona impervia intorno alle 13.30; non è in pericolo di vita. È stato quindi recuperato con l’elicottero con il verricello e trasportato all’ospedale Santa Chiara.

Il secondo basejumper è stato trovato poco fa, purtroppo senza vita, a circa 800 metri di quota in un canalone, in una zona molto impervia, tra i laghi di Lamar e Zambana vecchia, poco distante dal sentiero SAT 680.

Attualmente sono in corso le operazioni di recupero della salma.

Due morti e tre feriti gravi questa mattina sulla vedretta Cercen in Presanella

27 agosto 2017

Grave incidente mortale questa mattina sulla vedretta Cercen lungo la via Normale che porta in Cima alla Presanella, dove è rimasta coinvolta una comitiva di nove alpinisti bresciani della Val Camonica.

Il bilancio è di due morti, tre feriti gravi e quattro feriti meno gravi. Gli alpinisti, partiti questa mattina dal Rifugio Denza, in cordata stavano risalendo la vedretta quando all’improvviso, in prossimità  della forcella Freshfield, a quota 3200 metri, i primi due sono scivolati, coinvolgendo anche gli altri alpinisti. Alcuni alpinisti sono scivolati anche per circa 200 metri.

A dare l’allarme al Numero unico di emergenza 112 i feriti meno gravi. Subito sono stati inviati sul posto tre elicotteri, di cui due di Trentino Emergenza e uno dell’Aiut Alpin Dolomites. I mezzi aerei hanno trasportato in quota anche diverse squadre di terra del Soccorso Alpino del Trentino dell’Area Operativa Trentino Occidentale.

Quando i soccorritori sono giunti sul posto hanno riscontrato la morte di due alpinisti e prestato le prime cure agli altri componenti del resto della comitiva, di cui tre feriti in modo grave. I feriti sono stati trasportati negli ospedali di Trento, Bolzano, Cles e Brescia.

Escursionista romagnolo muore sulla ferrata della Marmolada colpito da fulmine

6 agosto 2017

Incidente mortale oggi pomeriggio sulla ferrata della Marmolada Cresta Ovest che porta a Punta Penìa, dove un escursionista romagnolo di 49 anni ha perso la vita colpito da un fulmine.

L’uomo stava percorrendo la celebre via ferrata insieme alla moglie. Giunto a circa tre quarti del percorso la coppia è stata avvolta da un violento temporale, con tuoni e fulmini. Purtroppo, essendo sulla cresta non hanno avuto modo di trovare riparo e un fulmine ha colpito in pieno l’uomo, ferendo agli arti inferiori la donna che, sotto shock, è riuscita lo stesso ha chiamare i soccorsi, telefonando al 112.

Il Numero Unico di emergenza ha quindi allertato l’Area Operativa Trentino settentrionale del Soccorso alpino che ha chiesto l’intervento immediato di un elicottero dell’Aiut Alpin Dolomites.

Dopo il temporale la zona della tragedia è stata spazzata da un forte vento che ha allontanato le nuvole, permettendo all’elicottero di raggiungere subito la zona della tragedia. Dopo alcuni tentativi a causa delle forti raffiche di vento, i tecnici di Elisoccorso del Soccorso alpino sono riusciti con il verricello a calarsi sulla ferrata, mettendo prima in salvo la ferita e poi recuperando la salma del marito.

La donna è stata trasportata in ospedale, mentre il corpo dello sfortunato escursionista è stata ricomposta nella camera mortuaria di Canazei.

Sempre oggi pomeriggio, intorno alle 14, una comitiva di 11 turisti che stava affrontando la traversata della Translagorai, giunta a Forcella Fravort è stata sorpresa da un violentissimo temporale che li ha costretti a chiamare i soccorsi, telefonando al Numero unico di emergenza 112.

L’Area operativa Trentino centrale ha quindi inviato sul posto delle squadre di terra del Soccorso alpino della Zona Trentino centrale che raggiunti gli escursionisti li ha rifocillati con bevande calde. Domani mattina la comitiva, condizioni meteo permettendo, continuerà la traversata.

Intervento questa mattina al Carè Alto. Soccorsi due alpinisti scivolati per venti metri sul ghiacciaio

3 agosto 2017

Intervento questa mattina al Caré Alto per due alpinisti della Val Rendena che si sono feriti mentre erano impegnati in una scalata. I due compagni di cordata procedevano legati e stavano risalendo il tratto più ripido del ghiacciaio poco prima di arrivare alla cresta per la Pala nord del Caré Alto, quando all’improvviso uno dei due è scivolato trascinando l’altro per una ventina di metri. Nella caduta entrambi si sono feriti, riportando, uno, una frattura alla gamba e, l’altro, dei politrauni.

A dare l’allarme al Numero unico d’emergenza 112 sono stati gli stessi alpinisti. L’Area Operativa Trentino occidentale del Soccorso Alpino ha quindi inviato sul posto l’elicottero con a bordo il personale medico e il Tecnico di Elisoccorso del Soccorso Alpino e una squadra di terra della Zona Adamello Brenta portata in quota con il mezzo aereo. Giunti sul posto, i soccorritori hanno portato le prime cure ai feriti e dopo averli caricati a bordo dell’elicottero con il verricello li hanno trasportati uno all’ospedale di Tione e l’altro al Santa Chiara di Trento.

Intervento questa sera a Cima d’Asta, soccorsa una turista padovana

23 luglio 2017

Intervento questa sera a Cima d’Asta, lungo la Val Regana, dove in fase di discesa è stata soccorsa una turista padovana del 1954 che ha riportato un trauma a una caviglia, impossibilitata a proseguire. A dare l’allarme al Numero Unico di Emergenza 112 i compagni d’escursione. L’Area Operativa Trentino orientale del Soccorso Alpino ha quindi inviato sul posto una squadra di Caoria che dopo avere raggiunto l’escursionista ha provveduto a immobilizzarla e a trasportarla con la barella portantina fino a valle.

Incidente mortale oggi sulla Bocchette alte, nelle Dolomiti di Brenta Intervento nel Gruppo del Carega per due escursionisti veronesi

23 luglio 2017

Oggi, intorno alle 13.30, una turista italiana trentenne ha perso la vita mentre percorreva la via ferrata delle Bocchette alte, nelle Dolomiti di Brenta, precipitando per circa 30 metri. La donna si trovava in compagnia di alcuni amici. Giunta all’altezza dello Spallone dei Massodi, a circa 3000 metri di quota, mentre stava percorrendo una cengia, per cause d’accertare, è improvvisamente precipitata per circa 30 metri. Il volo non le ha lasciato purtroppo scampo, perdendo la vita sul colpo.  I compagni d’escursione, sotto shock, hanno immediatamente chiamato i soccorsi, telefonando al Numero Unico di Emergenza 112.

L’Area Operativa Trentino occidentale ha quindi richiesto subito l’invio sul posto dell’elicottero con a bordo il personale medico e il Tecnico di Elisoccorso del Soccorso Alpino, ma i soccorritori non hanno potuto fare nulla per la povera escursionista. Il mezzo aereo ha quindi portato in quota anche le squadre di terra del Soccorso alpino della Zona Adamello Brenta per il recupero della salma che è stata poi caricata sull’elicottero con il verricello e trasportata a valle. Gli uomini del Soccorso Alpino hanno quindi accompagnato a valle i compagni d’escursione della vittima.

L’elicottero è poi intervenuto nel Gruppo del Carega per prestare soccorso a una coppia di escursionisti quarantenni del veronese che, dopo avere perso la traccia del sentiero, si sono ritrovati in una zona impervia con numerosi salti di roccia chiamata Busa della Posta, sotto Cima delle Grole.

I due escursionisti avevano perso la traccia del sentiero già  a metà mattinata, ma dopo avere vagato per alcune ore, con la donna che aveva perso anche le suole dei due scarponi, quando si sono trovati sopra i salti di roccia hanno chiamato i soccorsi, telefonando al 112.  L’Area Operativa Trentino meridionale ha quindi richiesto l’intervento dell’elicottero e delle squadre di terra del Soccorso Alpino della Zona Basso Trentino. Nonostante i due escursionisti non sapessero dare delle indicazioni precise su dove si trovassero, grazie ad alcuni riferimenti, gli uomini del Soccorso Alpino sono riusciti a capire il posto dove si erano incrodati, riuscendo a inviare subito l’elicottero che li ha poi localizzati, recuperandoli a bordo con il verricello.

Diversi interventi per il Soccorso Alpino – Servizio Provinciale Trentino

16 luglio 2017

Il Soccorso Alpino del Trentino oggi è intervenuto in diverse zone della provincia: nella mattinata a malga Sassi, a Levico, per un malore di un turista. In questo caso l’Area Operativa Trentino Centrale ha richiesto l’intervento dell’elicottero con, a supporto, le squadre di terra.

Altro malore nel primo pomeriggio per un turista a Malga Val di Fumo, nel comune di Daone e, sempre nel pomeriggio, a Fai della Paganella al Bike Park, per un biker che, cadendo mentre svolgeva attività  di downhill, si è procurato dei traumi. Anche in questo caso è intervenuto l’elicottero di Trentino emergenza con a bordo il personale medico e, a supporto, una squadra di terra del Soccorso Alpino della Zona Trentino Centrale. Il biker è stato quindi elitrasportato all’ospedale Santa Chiara.

Intorno alle 17, è scattato un altro allarme per un alpinista in vacanza in Trentino, precipitato per circa otto metri in un crepaccio del ghiaccio del Cercen, in Val Presena, in fase di rientro da una scalata con un compagno di cordata. L’incidente si è verificato dopo che i due avevano superato la forcella Freshfield, a circa 3000 metri di quota. Il compagno di cordata, illeso, ha chiamato i soccorsi, telefonando alla Centrale Unica di Emergenza 112.  L’Area Operativa Trentino Occidentale ha quindi chiesto l’intervento dell’elicottero e a supporto delle squadre di terra della Zona Val di Non e Sole. Una volta giunto sul posto, il Tecnico di elisoccorso del Soccorso Alpino che fa parte dell’equipaggio dell’elicottero, si è calato nel crepaccio, recuperando l’alpinista che, nella caduta, si è procurato dei traumi. Una volta recuperato dal crepaccio l’alpinista è stato caricato sull’elicottero e trasportato all’ospedale Santa Chiara per accertamenti.

Intervento in notturna tra Canal San Bovo e Caoria

14 luglio 2017

Si è appena concluso un soccorso in notturna tra Canal San Bovo e Caoria. L’area operativa Trentino Orientale del Soccorso Alpino è intervenuta per soccorrere un escursionista ravennate di 41 anni, in vacanza nel Vanoi, che oggi pomeriggio si era recato in Val Poldina, tra Canal San Bovo e Caoria, per fotografare il panorama. A quota 1200 metri circa il turista ha perso l’orientamento, perdendo la traccia del sentiero, finendo in una zona di roccette. Ha quindi telefonato ai parenti in paese che, preoccupati, hanno a loro volta allertato la stazione del Soccorso alpino di Caoria. Dopo aver contattato telefonicamente il disperso, gli uomini del Soccorso alpino hanno quindi recuperato le coordinate gps tramite WhatsApp e, in base alla descrizione del posto e al riferimento dato dal numero delle particelle forestali (aiutati dal Corpo forestale di Canal San Bovo)  tre soccorritori seguiti da una seconda squadra di cinque uomini, sono partiti lungo il sentiero delle Scalette verso le vecchie miniere di Pralongo. Dopo circa mezz’ora di cammino gli uomini del Soccorso Alpino hanno ritrovato l’escursionista in una zona di roccette esposta e particolarmente erta. Aiutato a raggiungere il sentiero l’uomo ha quindi raggiunto in serata il fondovalle insieme al Soccorso Alpino.

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