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Comunicati e news

Due turisti scivolati per 30m in Paganella

14 luglio 2016

Oggi alle 12.30 é scattato un allarme per due turisti di Cesena di 77 anni scivolati lungo una scarpata per circa 30 metri dopo avere abbandonato il sentiero nel bosco sopra località Laghet ad Andalo.

I due turisti, marito e moglie, entrambi 77enni, stavano camminando lungo un sentiero, quando, per cause d’accertare, hanno abbandonato il tracciato, ritrovandosi presto in una zona molto impervia e scivolosa a causa del terreno bagnato per la pioggia.
Mentre i due coniugi procedevano tra la fitta vegetazione, il marito è improvvisamente scivolato lungo una scarpata per circa 30 metri, riportando diverse ferite. La moglie, spaventata e preoccupata per la caduta del coniuge, si è quindi affacciata sul ciglio della scarpata, scivolando a sua volta e ferendosi agli arti.
Scattato l’allarme l’Area operativa Trentino centrale del Soccorso alpino trentino ha inviato sul posto una squadra di operatori tecnici, richiedendo anche l’intervento dell’elicottero con a bordo il tecnico di Elisoccorso del Soccorso alpino, il medico e l’infermiere professionale. Sono intervenuti nelle operazioni di soccorso anche i Vigili del fuoco volontari di Andalo.
Formatisi squadre miste del Soccorso alpino e Vigili del fuoco sono iniziate le ricerche dei due turisti, i quali, pur provvisti di telefonino non erano in grado di dare indicazioni precise su dove si trovassero. Grazie però alla testimonianza di altri escursionisti che avevano incontrato i due turisti prima che abbandonassero il sentiero e alla perfetta conoscenza della zona da parte dei soccorritori, è stata individuata subito la zona dell’incidente, a ridosso dei pali della funivia che sale ai Prati di Gaggia.
Una volta ritrovati e dopo avere ricevuto le prime medicazioni sul posto, i due anziani coniugi sono stati caricati sulle barelle e caricati sull’elicottero con due impegnative operazioni con il verricello effettuate tra gli alberi e trasportati infine all’ospedale Santa Chiara. Le operazioni di soccorso sono terminate alle 16.30 circa.

Perde la vita un basejumper sulle Torri del Vajolet

23 giugno 2016

Oggi pomeriggio intorno alle 16 è scattato un allarme per un base jumper straniero, probabilmente inglese, che ha perso la vita dopo un lancio dalle Torri del Vajolet, nel Gruppo del Catinaccio.
Il base jumper era provvisto di tuta alare e quello di questo pomeriggio era per lui il secondo lancio della giornata. A dare l’allarme non vedendolo più dopo il lancio è stata la moglie che si è rivolta al gestore del Rifugio Gardeccia il quale ha dato l’allarme telefonando alla Centrale Unica di Emergenza.
L’Area operativa Trentino settentrionale del Soccorso alpino trentino ha quindi chiesto l’intervento dell’elicottero di Trentino emergenza con a bordo il personale medico e il tecnico di Elisoccorso del Soccorso alpino trentino, allertando i tecnici della Zona Fiemme e Fassa del Soccorso alpino. È stato proprio l’equipaggio dell’elicottero dopo un giro di perlustrazione a individuare circa 200-300 metri più a valle del rifugio Gardeccia il base jumper che aveva la vela del paracadute aperta, ma purtroppo i soccorritori non hanno potuto fare altro che constatare il decesso dell’uomo, la cui salma è stata recuperata con il verricello è caricata a bordo del mezzo areo per il trasporto a valle.

Prudenti sul sentiero

Domenica 19 giugno, al Rifugio Treviso, nelle Pale di San Martino (m. 1.630), il “Tavolo trentino della montagna”, costituito dal Soccorso alpino-Servizio provinciale trentino, l’Accademia della montagna, il Collegio delle Guide alpine, la Sat e l’Associazione dei rifugi del Trentino, celebrerà la giornata nazionale aperta al pubblico sulla prevenzione degli incidenti in montagna, denominata in Trentino “Prudenti sul sentiero”, con escursioni e una dimostrazione di soccorso in parete a cura della Zona Primiero-Vanoi del Soccorso alpino trentino.

In particolare la mattina, in prossimità del Rifugio Treviso, i tecnici del Soccorso alpino trentino faranno delle dimostrazioni di arrampicata, poi, intorno alle 11.30, simuleranno un’operazione di soccorso su una ferrata visibile dallo stesso rifugio. Seguiranno quindi i saluti e gli interventi sulla prevenzione a cura dei rappresentanti del “Tavolo trentino della montagna”. La manifestazione è promossa a livello nazionale dal Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico e dal Cai. Il programma della giornata prevede, in altre località della provincia, anche delle escursioni organizzate dalle diverse sezioni della Sat e un corso di arrampicata al Rifugio Vaiolet organizzato dalla Scuola di alpinismo-scialpinismo Castel Corno.

Il Tavolo trentino della montagna è un’iniziativa congiunta che ha lo scopo di unire il “mondo” della montagna trentina per realizzare in favore della collettività un’attività, continuativa nel tempo, che possa contribuire alla prevenzione degli incidenti in montagna. Nell’ultimo anno, in questo senso, sono state realizzate dal Tavolo diverse iniziative, tra le quali, una guida e una locandina (in italiano, inglese e tedesco) su come preparare ed effettuare con prudenza le escursioni, distribuita gratuitamente in tutti i rifugi, le Apt e le stazioni di partenza e arrivo degli impianti di risalita della provincia; sono state inoltre organizzate attività informative e formative per svolgere con prudenza e consapevolezza le diverse pratiche sportive sui sentieri e sulla neve.

Incidente mortale nel canalone nord di Cima Presanella

12 giugno 2016

Questa mattina alla 10.15 gli uomini dell’Area operativa Trentino occidentale del Soccorso alpino trentino, insieme all’equipaggio dell’elicottero di Trentino Emergenza, sono intervenuti nel Gruppo della Presanella per due alpinisti milanesi, cinquantaquattrenni, marito e moglie, precipitati a circa metá i itinerario mentre scalavano il canalone nord di Cima Vermiglio. Per i due alpinisti purtroppo la caduta non ha lasciato scampo, essendo precipitati per circa 300 metri.

A dare l’allarme alla Centrale Unica di Emergenza sono stati altri alpinisti che hanno assistito alla tragedia e che si trovavano più in alto lungo lo stesso itinerario di salita. Nel canalone non essendoci campo per il telefonino, prima di potere dare l’allarme chi ha assistito alla tragedia, avvenuta intorno alle 9, ha dovuto raggiungere la cima della montagna.
Dalle prime ricostruzioni sembrerebbe che il primo di cordata sia caduto trascinandosi dietro il secondo.
Scattato l’allarme sul posto sono giunti i tecnici dell’Area operativa Trentino occidentale del Soccorso alpino trentino e l’equipaggio dell’elicottero con a bordo il Tecnico di Elisoccorso del Soccorso alpino e il medico rianimatore, ma che non hanno potuto fare altro che constatare la morte dei due sfortunati alpinisti i cui corpi sono stati quindi recuperati con il verricello e trasportati a valle.
Le condizioni generali del tempo e della montagna oggi erano buone per compiere l’itinerario e i due alpinisti coinvolti nella disgrazia erano ben equipaggiati con piccozza e ramponi.
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