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Comunicati e news

Incidente sulla via Apollo nella Valle del Sarca

27 settembre 2016

Questa mattina, intorno alle 11.30, sulla Parete di Padaro nella Valle del Sarca, si è verificato un grave incidente dove è rimasta ferita una guida alpina tedesca, del 1968, che stava scalando sulla “Via Apollo” con un cliente austriaco.

Superato il secondo tiro di corda e iniziato il terzo, è improvvisamente ceduto un appiglio e la guida alpina che procedeva da primo di cordata è volata per circa 20-25 metri, sbattendo violentemente contro la roccia sottostante e procurandosi un grave trauma cranico.

Il compagno di cordata, sotto shock, riuscito a chiamare i soccorsi, telefonando al 118. L’area operativa Trentino meridionale, di concerto con la Centrale unica di emergenza, ha quindi richiesto l’immediato intervento dell’elicottero e a supporto una squadra di terra della Zona  Trentino meridionale.

Giunti sul posto il ferito è stato  recuperato in parete con il verricello e poi affidato alle immediate cure del medico rianimatole e trasportato d’urgenza all’ospedale Santa Chiara di Trento.

Il compagno di cordata è rimasto illeso.

Salvato giovane parapendista

25 settembre 2016

Delicato e spettacolare intervento di soccorso questo pomeriggio sulla parete sud di Cima Grohmann, nel Gruppo del Sassolungo, sul versante trentino, dove é stato salvato un giovane parapendista sloveno di 19 anni, rimasto miracolosamente impigliato con sole cinque cordicelle su alcuni spuntoni di roccia, con più di 400 metri di vuoto sotto i piedi.

Il giovane dopo essersi lanciato con il parapendio dalla cima della montagna, per cause d’accertare, é improvvisamente precipitato. Dopo avere azionato il paracadute di emergenza il ragazzo però é andato a sbattere contro la parete della montagna, rimanendo in modo miracoloso appeso con alcune cordicelle del paracadute su alcuni piccoli e instabili spuntoni di roccia.

La scena è stata notata dal rifugio sottostante la montagna e subito è stato lanciato l’allarme. Il giovane è stato doppiamente fortunato, perché nell’impatto violento contro la montagna non ha riportato particolari ferite. É stato tuttavia molto bravo a rimanere calmo e soprattutto immobile, perché sarebbe stato sufficiente solo un piccolo movimento del corpo, che sarebbe precipitato per oltre 400 metri nel vuoto. Scattato l’allarme, l’Area operativa Trentino settentrionale, di concerto con la Centrale unica di emergenza, ha richiesto l’intervento dell’elicottero e dei tecnici del Soccorso Alpino della Zona Fiemme Fassa. Sul posto é così giunto un elicottero dell’Aiut Alpin Dolomites che ha portato in quota una squadra di tecnici del Soccorso Alpino trentino dell’Alta Fassa.

L’elicottero però non potendosi avvicinare al luogo dell’incidente perché lo spostamento d’aria avrebbe sicuramente fatto gonfiare le vele e fatto precipitare il parapendista, ha verricellato gli uomini del Soccorso alpino direttamente in parete a circa 200 metri di distanza dall’infortunato. I soccorritori peraltro non potevano calarsi dall’alto, essendo la zona molto friabile, e per evitare quindi il rischio di fare cadere delle pietre sul giovane parapendista, lo hanno raggiunto, scalando, compiendo un lungo e delicato traverso.

Una volta giunti sul luogo dell’incidente hanno messo in sicurezza il ragazzo e per evitare un possibile rigonfiamento delle vele con lo spostamento d’aria dell’elicottero, le operazioni di recupero dell’infortunato e dei soccorritori non è stato realizzato con l’ausilio del verricello, ma mediante il cosiddetto gancio baricentrico, cioè un lungo cavo agganciato nella parte parte centrale della pancia dell’elicottero.

Il ragazzo é stato quindi trasportato a valle, dove ad aspettarlo c’erano i genitori che hanno assistito alle operazioni di soccorso, ringraziando alla fine di cuore tutti coloro i quali hanno messo in salvo il figlio.

Soccorsi due alpinisti sul Sass Pordoi

29 agosto 2016

Oggi pomeriggio è stato effettuato un impegnativo intervento di soccorso sul Sass Pordoi, in Val di Fassa, dove un alpinista tedesco di 52 anni si è infortunato mentre scalava con un compagno di cordata quarantenne lo Spigolo Gross.

L’incidente é avvenuto all’ottavo tiro di corda, lungo un traverso. Il primo di cordata, mentre affrontava l’itinerario che si sviluppava in orizzontale, é improvvisamente volato per circa 10 metri, procurandosi delle ferite e lacerando in più punti la corda. Nonostante ferito, l’alpinista é riuscito a raggiungere un terrazzino soprastante e a mettersi in sicurezza. Il compagno di cordata ha nel frattempo chiamato i soccorsi, telefonando al 118.

L’Area operativa Trentino settentrionale del Soccorso alpino trentino, di concerto con la Centrale unica di emergenza, ha quindi chiesto l’intervento dell’elicottero e di una squadra di terra del Soccorso alpino della Zona Fiemme-Fassa.

Grazie a due impegnative e delicate operazioni con il verricello, dovute al fatto che la via di arrampicata si sviluppa sulla verticale della stazione di arrivo della funivia, l’equipaggio dell’elicottero e i tecnici del Soccorso alpino hanno  prima recuperato il ferito (trasportandolo poi in ospedale) e subito dopo il suo compagno di cordata rimasto illeso.

SISMA RIETI: comunicazione importante

26 agosto 2016

Condividiamo la comunicazione del Dipartimento di Protezione Civile del Trentino in merito agli aiuti e alle donazioni per la popolazione colpita dal sisma.

DONAZIONI
– il Dipartimento Protezione Civile Nazionale ad oggi ha istituito il numero 45500 come SMS di solidarietà (donazione 2 euro)
– non sono in questo momento definite altre modalità di raccolta fondi, IBAN C/C bancari o postali ecc..
– eventuali comunicazioni diverse non fornite dal DPC nazionale o dalla Protezione civile trentina non sono da ritenersi veritiere.
– eventuali altre attivazioni di raccolta fondi saranno comunicate tempestivamente.

DISPONIBILITÀ DI BENI E SERVIZI
In questo momento non è possibile raccogliere eventuale materiale offerto in donazione (abbigliamento, cibo, material di uso corrente ecc). È però possibile inviare mail a serv.prevenzionerischi@provincia.tn.it con il dettaglio di:
– tipo materiale
– quantità
– recapiti (nome cognome, Associazione, numero telefono, indirizzo e mail), in modo da avere contezza di quanto disponibile da fornire nel momento in cui ci pervenisse richiesta.

Intervento sul Crozzon di Brenta

23 agosto 2016

Si è da poco concluso un impegnativo intervento di soccorso sul Crozzon di Brenta, nelle Dolomiti di Brenta, dove un alpinista trentenne straniero é “volato” per circa dieci metri dopo avere perso l’appiglio a causa del cedimento della roccia. Le sue condizioni non risultano gravi ed é stato trasportato all’ospedale di Trento per accertamenti.
Il giovane stava scalando da primo di cordata insieme a un compagno lungo la via del Pilastro dei Francesi, un itinerario classico di circa 1000 metri, con passaggi di difficoltà di VI grado.
L’incidente é avvenuto a circa metà del percorso, dopo la parte più impegnativa della via. L’appiglio é rimasto praticamente in mano all’alpinista che é caduto quindi nel vuoto per circa dieci metri. Il compagno di cordata ha dato quindi l’allarme, telefonando al 118.
L’Area operativa Trentino Occidentale del Soccorso alpino trentino, di concerto con la Centrale unica di emergenza, ha quindi chiesto l’intervento dell’elicottero, inviando anche una squadra di terra della Zona Adamello Brenta.
Il primo di cordata è stato recuperato con l’elicottero dopo un’impegnativa operazione con il verricello; lo stesso non è stato possibile con il secondo di cordata che, illeso, non era più in grado di proseguire. I soccorritori sono quindi intervenuti via terra, scalando la parete, con un’operazione che anche in questo caso è stata lunga e laboriosa.
Il primo alpinista è stato trasportato all’ospedale Santa Chiara.

Intervento sulla Cima Tosa

11 agosto 2016

Oggi pomeriggio, intorno alle 14, l’elicottero e gli uomini del Soccorso alpino trentino della Zona Adamello Brenta sono intervenuti per prestare soccorso a un turista che è caduto per circa quattro metri mentre scendeva lungo il cosiddetto “camino” della via normale a Cima Tosa, nelle Dolomiti di Brenta.
L’alpinista aveva raggiunto la cima e l’incidente è avvenuto in fase di discesa quando ormai era arrivato alla base del camino. Nella caduta l’uomo ha riportato dei politraumi. A chiamare i soccorsi é stato l’amico che ha telefonato al 118. L’alpinista è stato quindi recuperato con l’ausilio del verricello dal personale dell’elicottero con a bordo il tecnico di Elisoccorso del soccorso alpino e il personale medico e accompagnato all’ospedale di Trento.

Ritrovata la persona dispersa ad Andalo

6 agosto 2016

Ritrovato questa mattina alle 10.30 circa il corpo senza vita dell’anziano turista originario di Reggio Emilia e residente a Castiglione dello Stiviere, disperso dalla scorsa settimana nei boschi sopra Andalo in località Prati di Gaggia e per il quale erano stato organizzate le operazioni di ricerca.
Il ritrovamento è stato fatto da una guida alpina mentre era in passeggiata in località Prappolo, in una zona impervia.
In questo momento il Soccorso Alpino trentino i Vigili del fuoco volontari e i Carabinieri stanno effettuando le operazioni di recupero della salma che sarà ricomposta alla camera mortuaria di Andalo.

Perdono la vita due ragazzini tredicenni

5 agosto 2016

Questa notte il Soccorso Alpino – Servizio Provinciale Trentino é intervenuto in Val Daone per le operazioni di soccorso per i due ragazzini tredicenni del posto che, purtroppo, sono stati ritrovati senza vita dopo essere precipitati per alcune decine di metri da due salti di roccia.
Il tragico incidente é avvenuto in località Baite di Staboletto in un luogo impervio, dove i due ragazzini, durante un’escursione prima di cena, si sono avventurati, scendendo lungo un ripido pendio.
Non é possibile sapere la dinamica esatta dell’incidente, ma i due tredicenni sono stati purtroppo trovati senza vita alla base di due salti di roccia di circa 20 metri, sormontati dal ripido pendio che i due ragazzi stavano scendendo e lungo il quale sono probabilmente scivolati senza riuscire a fermarsi. La caduta è stata fatale.
Il nonno di uno dei due ragazzi che li attendeva nella sua baita per l’ora di cena non vedendoli rientrare ha lanciato i soccorsi.
Sul posto sono intervenuti un centinaio di soccorritori, tra Soccorso Alpino Trentino, Vigili del Fuoco volontari, Guardia di Finanza, Corpo Forestale provinciale e Carabinieri, ma purtroppo dopo un paio d’ore è avvenuto il tragico ritrovamento dei due ragazzini senza vita. A questo punto dopo le procedure previste dalla legge, gli uomini della Zona Adamello Brenta del Soccorso Alpino-Servizio Provinciale Trentino hanno iniziato le operazioni di recupero delle due salme.

Incidente mortale sulle Pale di San Martino

5 agosto 2016

Si è concluso pochi minuti fa un intervento di soccorso nel Gruppo delle Pale di San Martino, dove è stato recuperato il corpo di un alpinista del 1945 di Fiera di Primiero, precipitato in un canalone, tra la Cima Val di Roda e passo di Ball, probabilmente mentre stava percorrendo un sentiero attrezzato.
A dare l’allarme sono stati i familiari dell’alpinista dopo le ore 20, preoccupati non vedendolo rientrare a casa. L’uomo, molto conosciuto in zona per i suoi trascorsi sportivi e di sci alpinista e considerato un esperto della montagna, aveva lasciato detto ai familiari l’itinerario preciso che avrebbe percorso durante il giorno: in particolare il suo obiettivo era di fare un anello partendo da Val Canali fino al rifugio Pradidali, attraverso la via ferrata del Porton, quindi lungo sentiero attrezzato Nico Gusella (dove si presume che sia avuto l’incidente) per tornare quindi al rifugio Pradidali. Ma durante questo percorso si é verificato purtroppo l’incidente mortale, di cui naturalmente non si possono al momento ricostruire le dinamiche.
Una volta allertata la Centrale unica di emergenza, l’Area operativa Trentino orientale del Soccorso alpino trentino ha richiesto l’intervento dell’elicottero il cui equipaggio, prima che facesse buio, conoscendo l’itinerario dell’alpinista, dopo alcune rotazioni sulla zona, è riuscito a individuare l’uomo in fondo a un canalone. Con il verricello i soccorritori hanno raggiunto l’alpinista, ma purtroppo non potendo fare nulla per lui.
Alle operazioni di soccorso hanno partecipato anche gli uomini del Soccorso alpino della Zona Primiero Vanoi.
Il corpo è stato quindi caricato sull’elicottero e trasportato alla caserma dei Vigili del fuoco di Fiera di Primiero.

Intervento sul Monte Vioz

4 agosto 2016

Intervento del Soccorso alpino trentino questa mattina sul sentiero che conduce al Rifugio Vioz per una turista che mentre stava percorrendo, intorno alle 9.30, l’itinerario in discesa insieme al marito e al figlio, giunta in località Bric, a quota 3.200 metri, ha inciampato, ruzzolando nel pendio sottostante per diversi metri, riportando dei politraumi.
Il marito ha immediatamente chiamato i soccorsi, telefonando alla Centrale unica di emergenza. L’Area operativa Trentino occidentale del Soccorso alpino, di concerto con la Centrale Unica di emergenza, ha quindi chiesto l’intervento dell’elicottero che ha recuperato la ferita, trasportandola all’ospedale di Trento.
Una squadra di terra del Soccorso alpino della Zona Adamello Brenta ha invece accompagnato a valle il marito e il figlio dell’infortunata essendo rimasti sotto shock per l’incidente che ha coinvolto la loro congiunta.

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