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Comunicati e news

Ricerca persona dispersa a Castelfondo – Alta Val di Non

31 luglio 2016

Trovato intorno alle 19 un turista di 74 della provincia di Verona disperso nei boschi sopra Castelfondo, in località Regole, nei pressi del rifugio Arnica, a quota 1250 metri, dove si era perso oggi pomeriggio mentre insieme alla famiglia era andato in cerca di funghi. La moglie avendo perso i contatti e non vedendolo rientrare ha chiamato i soccorsi.
L’Area operativa Trentino occidentale, di concerto con la Centrale unica di emergenza, ha inviato sul posto gli uomini del Soccorso alpino della Zona Val di Non Sole e i Vigili del fuoco volontari della zona, le unità cinofile della Scuola provinciale cani da ricerca, un cane molecolare del Soccorso alpino di Bolzano e le unità cinofile della Croce rossa, per un totale di circa una settantina di soccorritori.
I soccorritori, che hanno operato sotto la pioggia, hanno trovato il disperso in una zona impervia, in buono stato di salute, mentre si accingeva a prepararsi un giaciglio per trascorrere la notte non essendo più in grado proseguire e di risalire un ripido pendio per tornare sui suoi passi,  a causa della stanchezza e della pioggia.

Incidente con il parapendio sul Monte Brento

27 luglio 2016

In tarda mattinata il Soccorso alpino Trentino è intervenuto anche per soccorrere una ragazza di nazionalità americana, ma residente in Italia, precipitata con il parapendio poco dopo il decollo effettuato da un ripido prato posto a circa 200 metri dal Becco dell’Aquila, sul Monte Brento, base di lancio per i basejumper.

La ragazza si trovava insieme al suo fidanzato, ma dopo il decollo, probabilmente a causa di una folata di vento ha perso quota, precipitando al suolo e schiantandosi contro alcune torrette rocciose alte cinque-sei metri. L’impatto è stato violento e ha procurato all’infortunata delle fratture.
Il compagno ha chiamato i soccorsi e l’Area operativa Trentino meridionale, di concerto con la Centrale unica di emergenza, ha inviato sul luogo dell’incidente l’elicottero con a bordo il personale medico e il tecnico di Elisoccorso del Soccorso alpino trentino e, a supporto, gli uomini della Zona Basso Trentino del Soccorso alpino.
L’infortunata ha ricevuto sul posto le prime cure e poi con il verricello è stata imbarcata sul mezzo aereo e trasportata all’ospedale Santa Chiara.

Incidente mortale sulle Pale di San Martino

27 luglio 2016

Incidente mortale questa mattina sulle Pale di San Martino dove ha perso la vita un turista belga scivolato mentre percorreva, insieme alla moglie, il sentiero Alta via delle Dolomiti n. 2.

Giunto poco sotto il bivacco Minanzio l’uomo è improvvisamente scivolato, probabilmente a causa di un malore, per circa 30 metri, perdendo la vita.
La moglie, sotto shock, ha raggiunto il rifugio Treviso, lanciando l’allarme. L’Area operativa Trentino orientale, di concerto con la Centrale unica di emergenza ha quindi chiesto l’intervento dell’elicottero e a supporto delle squadre di terra della Zona Primiero Vanoi.
I soccorritori giunti sul posto non hanno potuto fare altro che constatare il decesso del turista.

Sospese le ricerche della persona dispersa ad Andalo

25 luglio 2016

Sono state sospese, dalle 18 di oggi pomeriggio, le ricerche dell’anziano turista di Reggio Emilia disperso da venerdì nei boschi della Paganella sopra gli abitati di Andalo e Molveno. Purtroppo le ricerche, condotte con un grande dispiegamento di uomini e mezzi, hanno dato esito negativo.
Mediamente hanno partecipato alle ricerche ogni giorno circa 40 tra uomini e donne e Unità cinofile del Soccorso alpino trentino, più i soccorritori dei Vigili del fuoco volontari dell’Altopiano della Paganella e delle valli vicine, della Guardia di Finanza, della Polizia di Stato, comprese le loro rispettive unità cinofile, dei Carabinieri e della Croce Bianca, per un totale medio giornaliero di oltre 80 persone.
Le ricerche si sono concentrate soprattutto in una zona della montagna dove si riteneva, in base all’aggancio del cellulare del disperso e di alcune testimonianze, che potesse trovarsi l’anziano turista, ma non sono state escluse anche altre aree della Paganella.

Continuano senza sosta le ricerche della persona dispersa ad Andalo

24 luglio 2016

Continuano senza soste le ricerche per l’anziano turista di Reggio Emilia disperso da venerdì nei boschi sopra l’abitato di Andalo e Molveno, ma al momento con esito negativo.
Oggi pomeriggio sono stati effettuati due interventi analoghi, il primo in Val Breguzzo nei pressi del rifugio Trivena per una giovane turista che, mentre camminava sul sentiero, é scivolata procurandosi una distorsione; il secondo a pochi minuti di distanza, nei pressi del Lago Nero, località Serodoli, dove una ragazza è caduta mentre camminava sul sentiero procurandosi una frattura. Per entrambi i soccorsi l’Area operativa Trentino occidentale del Soccorso alpino trentino di concerto con la Centrale unica di emergenza, ha fatto intervenire l’elicottero con a supporto gli uomini della Zona Adamello Brenta del Soccorso alpino.

Impegnativi e numerosi interventi a causa delle piogge

22 luglio 2016

Pomeriggio impegnativo per il Soccorso alpino-Servizio provinciale trentino, intervenuto in tre occasioni, di cui una ancora in corso per una ricerca di un turista di 82 anni di Reggio Emilia disperso nei boschi tra la Paganella e il Monte Gaggia, sopra gli abitati di Andalo e Molveno.

Il primo intervento si è svolto sul Monte Spinale, a Madonna di Campiglio, dove un giovane turista sorpreso dal violento temporale che si è abbattuto questo pomeriggio sulla zona, è stato colpito a una spalla da un fulmine mentre stava scendendo verso valle. Scattato l’allarme, l’Area operativa Trentino occidentale del Soccorso alpino trentino, di concerto con la Centrale unica d’emergenza, ha inviato sul posto l’elicottero e una squadra di terra del Soccorso alpino. L’infortunato è stato trasportato all’ospedale Santa Chiara di Trento.

Il secondo intervento, causato sempre dal violento temporale, si è svolto a distanza di pochi minuti sullo “Spigolo Graffer” del cosiddetto spallone del Campanile Basso, nelle Dolomiti di Brenta, dove sono stati recuperati due giovani alpinisti, un uomo e una donna, che stavano scalando la parete. Il violentissimo temporale ha impedito loro di proseguire la scalata e di scendere così hanno chiamato i soccorsi. Anche in questo caso, l’Area operativa Trentino occidentale del Soccorso alpino trentino, di concerto con la Centrale unica d’emergenza, ha chiesto l’intervento dell’elicottero con a bordo il personale medico e il tecnico di Elisoccorso del Soccorso alpino e una squadra di terra della Zona Adamello Brenta del Soccorso alpino. I soccorritori, che hanno operato in parete sotto il temporale, hanno portato presto in salvo i due alpinisti che, recuperati dall’elicottero, sono stati portati a valle.

Il terzo intervento, tutt’ora in corso, é scattato per la ricerca di un turista di Reggio Emilia di 82 anni, in vacanza in albergo ad Andalo, disperso nei boschi tra la Paganella e il Monte Gazza. L’uomo, come d’abitudine, è partito da solo questa mattina per una passeggiata in montagna, avendo come obiettivo i Prati di Gaggia, in Paganella. La sua auto è stata infatti trovata alla partenza degli impianti che portano in quota proprio in questa località della Paganella. Non vedendolo rientrare in albergo, essendo molto abitudinario, nel primo pomeriggio è scattato l’allarme. Alle ricerche, oltre agli uomini dell’Area operativa Trentino centrale del Soccorso alpino trentino e all’elicottero, stanno partecipando i Vigili del fuoco volontari della zona, la Guardia di Finanza con le unità cinofile e gli uomini del Corpo forestale della Provincia. Anche in questo caso sulla zona della ricerca ha imperversato un temporale; le condizioni meteo però, nel momento in cui scriviamo, stanno migliorando.

Considerata l’instabilità del tempo che caratterizza questi giorni, con i classici temporali estivi, anche di forte intensità, a livello di prevenzione il Soccorso alpino-Servizio provinciale trentino raccomanda di affrontare le gite in montagna con un’attrezzatura adeguata, soprattutto a livello di abbigliamento per proteggersi dalla possibile pioggia e da un altrettanto possibile calo delle temperature. Inoltre raccomanda di consultare sempre le previsioni meteo prima d’intraprendere un’escursione e di calcolare i tempi di percorrenza, in modo da ultimare la gita possibilmente entro le prime ore del pomeriggio, quando aumenta l’eventualità di temporali.

Due turisti scivolati per 30m in Paganella

14 luglio 2016

Oggi alle 12.30 é scattato un allarme per due turisti di Cesena di 77 anni scivolati lungo una scarpata per circa 30 metri dopo avere abbandonato il sentiero nel bosco sopra località Laghet ad Andalo.

I due turisti, marito e moglie, entrambi 77enni, stavano camminando lungo un sentiero, quando, per cause d’accertare, hanno abbandonato il tracciato, ritrovandosi presto in una zona molto impervia e scivolosa a causa del terreno bagnato per la pioggia.
Mentre i due coniugi procedevano tra la fitta vegetazione, il marito è improvvisamente scivolato lungo una scarpata per circa 30 metri, riportando diverse ferite. La moglie, spaventata e preoccupata per la caduta del coniuge, si è quindi affacciata sul ciglio della scarpata, scivolando a sua volta e ferendosi agli arti.
Scattato l’allarme l’Area operativa Trentino centrale del Soccorso alpino trentino ha inviato sul posto una squadra di operatori tecnici, richiedendo anche l’intervento dell’elicottero con a bordo il tecnico di Elisoccorso del Soccorso alpino, il medico e l’infermiere professionale. Sono intervenuti nelle operazioni di soccorso anche i Vigili del fuoco volontari di Andalo.
Formatisi squadre miste del Soccorso alpino e Vigili del fuoco sono iniziate le ricerche dei due turisti, i quali, pur provvisti di telefonino non erano in grado di dare indicazioni precise su dove si trovassero. Grazie però alla testimonianza di altri escursionisti che avevano incontrato i due turisti prima che abbandonassero il sentiero e alla perfetta conoscenza della zona da parte dei soccorritori, è stata individuata subito la zona dell’incidente, a ridosso dei pali della funivia che sale ai Prati di Gaggia.
Una volta ritrovati e dopo avere ricevuto le prime medicazioni sul posto, i due anziani coniugi sono stati caricati sulle barelle e caricati sull’elicottero con due impegnative operazioni con il verricello effettuate tra gli alberi e trasportati infine all’ospedale Santa Chiara. Le operazioni di soccorso sono terminate alle 16.30 circa.

Perde la vita un basejumper sulle Torri del Vajolet

23 giugno 2016

Oggi pomeriggio intorno alle 16 è scattato un allarme per un base jumper straniero, probabilmente inglese, che ha perso la vita dopo un lancio dalle Torri del Vajolet, nel Gruppo del Catinaccio.
Il base jumper era provvisto di tuta alare e quello di questo pomeriggio era per lui il secondo lancio della giornata. A dare l’allarme non vedendolo più dopo il lancio è stata la moglie che si è rivolta al gestore del Rifugio Gardeccia il quale ha dato l’allarme telefonando alla Centrale Unica di Emergenza.
L’Area operativa Trentino settentrionale del Soccorso alpino trentino ha quindi chiesto l’intervento dell’elicottero di Trentino emergenza con a bordo il personale medico e il tecnico di Elisoccorso del Soccorso alpino trentino, allertando i tecnici della Zona Fiemme e Fassa del Soccorso alpino. È stato proprio l’equipaggio dell’elicottero dopo un giro di perlustrazione a individuare circa 200-300 metri più a valle del rifugio Gardeccia il base jumper che aveva la vela del paracadute aperta, ma purtroppo i soccorritori non hanno potuto fare altro che constatare il decesso dell’uomo, la cui salma è stata recuperata con il verricello è caricata a bordo del mezzo areo per il trasporto a valle.

Prudenti sul sentiero

Domenica 19 giugno, al Rifugio Treviso, nelle Pale di San Martino (m. 1.630), il “Tavolo trentino della montagna”, costituito dal Soccorso alpino-Servizio provinciale trentino, l’Accademia della montagna, il Collegio delle Guide alpine, la Sat e l’Associazione dei rifugi del Trentino, celebrerà la giornata nazionale aperta al pubblico sulla prevenzione degli incidenti in montagna, denominata in Trentino “Prudenti sul sentiero”, con escursioni e una dimostrazione di soccorso in parete a cura della Zona Primiero-Vanoi del Soccorso alpino trentino.

In particolare la mattina, in prossimità del Rifugio Treviso, i tecnici del Soccorso alpino trentino faranno delle dimostrazioni di arrampicata, poi, intorno alle 11.30, simuleranno un’operazione di soccorso su una ferrata visibile dallo stesso rifugio. Seguiranno quindi i saluti e gli interventi sulla prevenzione a cura dei rappresentanti del “Tavolo trentino della montagna”. La manifestazione è promossa a livello nazionale dal Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico e dal Cai. Il programma della giornata prevede, in altre località della provincia, anche delle escursioni organizzate dalle diverse sezioni della Sat e un corso di arrampicata al Rifugio Vaiolet organizzato dalla Scuola di alpinismo-scialpinismo Castel Corno.

Il Tavolo trentino della montagna è un’iniziativa congiunta che ha lo scopo di unire il “mondo” della montagna trentina per realizzare in favore della collettività un’attività, continuativa nel tempo, che possa contribuire alla prevenzione degli incidenti in montagna. Nell’ultimo anno, in questo senso, sono state realizzate dal Tavolo diverse iniziative, tra le quali, una guida e una locandina (in italiano, inglese e tedesco) su come preparare ed effettuare con prudenza le escursioni, distribuita gratuitamente in tutti i rifugi, le Apt e le stazioni di partenza e arrivo degli impianti di risalita della provincia; sono state inoltre organizzate attività informative e formative per svolgere con prudenza e consapevolezza le diverse pratiche sportive sui sentieri e sulla neve.

Incidente mortale nel canalone nord di Cima Presanella

12 giugno 2016

Questa mattina alla 10.15 gli uomini dell’Area operativa Trentino occidentale del Soccorso alpino trentino, insieme all’equipaggio dell’elicottero di Trentino Emergenza, sono intervenuti nel Gruppo della Presanella per due alpinisti milanesi, cinquantaquattrenni, marito e moglie, precipitati a circa metá i itinerario mentre scalavano il canalone nord di Cima Vermiglio. Per i due alpinisti purtroppo la caduta non ha lasciato scampo, essendo precipitati per circa 300 metri.

A dare l’allarme alla Centrale Unica di Emergenza sono stati altri alpinisti che hanno assistito alla tragedia e che si trovavano più in alto lungo lo stesso itinerario di salita. Nel canalone non essendoci campo per il telefonino, prima di potere dare l’allarme chi ha assistito alla tragedia, avvenuta intorno alle 9, ha dovuto raggiungere la cima della montagna.
Dalle prime ricostruzioni sembrerebbe che il primo di cordata sia caduto trascinandosi dietro il secondo.
Scattato l’allarme sul posto sono giunti i tecnici dell’Area operativa Trentino occidentale del Soccorso alpino trentino e l’equipaggio dell’elicottero con a bordo il Tecnico di Elisoccorso del Soccorso alpino e il medico rianimatore, ma che non hanno potuto fare altro che constatare la morte dei due sfortunati alpinisti i cui corpi sono stati quindi recuperati con il verricello e trasportati a valle.
Le condizioni generali del tempo e della montagna oggi erano buone per compiere l’itinerario e i due alpinisti coinvolti nella disgrazia erano ben equipaggiati con piccozza e ramponi.
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