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Comunicati e news

Arrampicatore perde l’appiglio e vola sulla Via dello Spigolo

28 ottobre 2016

Incidente questo pomeriggio sulle pareti di arrampicata di Pietra Murata, in località Pian della Paia, dove una guida alpina bresciana che stava arrampicando sulla “Via dello Spigolo” con una cliente, anche lei di Brescia,  è scivolato a causa del cedimento dell’appiglio, procurandosi un trauma a una mano. La guida alpina si trovava a circa tre metri dalla sosta quando, all’improvviso, si è staccato un pezzo di roccia utilizzato come appiglio che lo ha colpito alla mano. La guida alpina è riuscita comunque a raggiungere la sosta, dove ha messo in sicurezza la cliente, chiamando infine i soccorsi essendo impossibilitato a proseguire. L’Area operativa Trentino meridionale del Soccorso alpino trentino, di concerto con il la Centrale Unica di Trentino Emergenza 118, ha quindi richiesto l’intervento dell’elicottero e, a supporto, di una squadra di terra della Zona Basso Trentino. Il ferito e la cliente sono stati recuperati dal mezzo aereo con il verricello e portati a valle.

Escursionista di Monaco deceduto sul sentiero in Val di Fassa

1 ottobre 2016

Oggi, poco prima delle 13 si è verificato un incidente mortale in Val di Fassa, dove ha perso la vita un escursionista tedesco di Monaco di 55 anni, scivolato su dei balzi di roccia per circa 50 metri mentre percorreva una traccia di sentiero che da Passo Coronelle conduce verso il Vajolet.

L’escursionista, un poliziotto, si trovava insieme alla moglie e al proprio cane, un cane poliziotto. I due turisti si trovavano in Italia in vacanza con il camper.

Questa mattina i due coniugi e il cane sono partiti per la gita da Passo Paolina. Mentre percorrevano il sentiero n. 551 che da Passo Coronelle porta verso il Vajolet hanno deciso di seguire una traccia di sentiero, utilizzata una volta come scorciatoia, impegnativa per via di alcuni tratti esposti. Proprio su questa traccia si è verificato purtroppo il tragico incidente. L’uomo ha infatti perso improvvisamente l’equilibrio, scivolando su alcuni balzi di roccia per circa 50 metri. La caduta è stata fatale.
La moglie, sotto shock, ma incolume, è riuscita a chiamare i soccorsi, telefonando al 118. L’area operativa Trentino settentrionale del Soccorso alpino trentino, di concerto con la Centrale Unica di Emergenza, ha chiesto l’intervento dell’elicottero e delle squadre di terra del Soccorso alpino trentino della Zona Fiemme Fassa, ma quando i soccorritori sono giunti sul posto non hanno potuto fare altro che constatare la morte dello sfortunato escursionista.
Con il verricello dell’elicottero si è quindi provveduto al recupero della salma che è stata trasportata a Pozza di Fassa. Anche la moglie del turista è stata portata a valle con l’elicottero, mentre il cane poliziotto, incolume, è stato condotto a valle lungo il sentiero da una squadra del Soccorso alpino trentino.

Nuovo incidente a parapendista a Campitello di Fassa

29 settembre 2016

Incidente oggi poco prima delle 13 a una turista straniera precipitata con il parapendio in un campo adiacente la zona di atterraggio dei parapendii  a Campitello di Fassa. A quanto risulta dalle prime ricostruzioni la parapendista dopo essersi lanciata da Col Rodella è svenuta in volo, perdendo quindi il controllo della vela e precipitando al suolo con un impatto molto violento. Scattato l’allarme, l’Area operativa Trentino Settentrionale di concerto con la Centrale unica di emergenza ha chiesto l’intervento dell’elicottero e, a supporto, delle squadre di terra del Soccorso alpino della Zona Fiemme. Sul luogo dell’incidente é intervenuto un elicottero dell’Aiut Alpin Dolomites con il personale medico che ha subito prestato le prime cure alla donna che risulta in grave condizioni. La parapendista è stata trasportata d’urgenza all’ospedale di Bolzano.

L’altro ieri notte le squadre del Soccorso alpino della Zona Trentino meridionale sono intervenute per una ricerca di due giovani escursionisti dispersi nella zona del Rifugio Fraccaroli. I due non erano raggiungibili con i telefonini che poi si accerterà scarichi, così i soccorritori hanno iniziato le ricerche con le lampade frontali. Le operazioni si sono concentrate sui sentieri che da Passo Pertica salgono verso il Rifugio Fraccaroli e dal versante Veneto, con le squadre del Soccorso alpino di Verona, sui sentieri per il Rifugio Scalorbi e quindi per il Rifugio Fraccaroli. Verso l’1.30 di notte i due giovani escursionisti sono stati individuati in buone condizioni fisiche, anche se provati e riaccompagnati alla propria auto parcheggiata al Rifugio Revolto. L’intervento si è concluso alle 4 del mattino.

Incidente sulla via Apollo nella Valle del Sarca

27 settembre 2016

Questa mattina, intorno alle 11.30, sulla Parete di Padaro nella Valle del Sarca, si è verificato un grave incidente dove è rimasta ferita una guida alpina tedesca, del 1968, che stava scalando sulla “Via Apollo” con un cliente austriaco.

Superato il secondo tiro di corda e iniziato il terzo, è improvvisamente ceduto un appiglio e la guida alpina che procedeva da primo di cordata è volata per circa 20-25 metri, sbattendo violentemente contro la roccia sottostante e procurandosi un grave trauma cranico.

Il compagno di cordata, sotto shock, riuscito a chiamare i soccorsi, telefonando al 118. L’area operativa Trentino meridionale, di concerto con la Centrale unica di emergenza, ha quindi richiesto l’immediato intervento dell’elicottero e a supporto una squadra di terra della Zona  Trentino meridionale.

Giunti sul posto il ferito è stato  recuperato in parete con il verricello e poi affidato alle immediate cure del medico rianimatole e trasportato d’urgenza all’ospedale Santa Chiara di Trento.

Il compagno di cordata è rimasto illeso.

Salvato giovane parapendista

25 settembre 2016

Delicato e spettacolare intervento di soccorso questo pomeriggio sulla parete sud di Cima Grohmann, nel Gruppo del Sassolungo, sul versante trentino, dove é stato salvato un giovane parapendista sloveno di 19 anni, rimasto miracolosamente impigliato con sole cinque cordicelle su alcuni spuntoni di roccia, con più di 400 metri di vuoto sotto i piedi.

Il giovane dopo essersi lanciato con il parapendio dalla cima della montagna, per cause d’accertare, é improvvisamente precipitato. Dopo avere azionato il paracadute di emergenza il ragazzo però é andato a sbattere contro la parete della montagna, rimanendo in modo miracoloso appeso con alcune cordicelle del paracadute su alcuni piccoli e instabili spuntoni di roccia.

La scena è stata notata dal rifugio sottostante la montagna e subito è stato lanciato l’allarme. Il giovane è stato doppiamente fortunato, perché nell’impatto violento contro la montagna non ha riportato particolari ferite. É stato tuttavia molto bravo a rimanere calmo e soprattutto immobile, perché sarebbe stato sufficiente solo un piccolo movimento del corpo, che sarebbe precipitato per oltre 400 metri nel vuoto. Scattato l’allarme, l’Area operativa Trentino settentrionale, di concerto con la Centrale unica di emergenza, ha richiesto l’intervento dell’elicottero e dei tecnici del Soccorso Alpino della Zona Fiemme Fassa. Sul posto é così giunto un elicottero dell’Aiut Alpin Dolomites che ha portato in quota una squadra di tecnici del Soccorso Alpino trentino dell’Alta Fassa.

L’elicottero però non potendosi avvicinare al luogo dell’incidente perché lo spostamento d’aria avrebbe sicuramente fatto gonfiare le vele e fatto precipitare il parapendista, ha verricellato gli uomini del Soccorso alpino direttamente in parete a circa 200 metri di distanza dall’infortunato. I soccorritori peraltro non potevano calarsi dall’alto, essendo la zona molto friabile, e per evitare quindi il rischio di fare cadere delle pietre sul giovane parapendista, lo hanno raggiunto, scalando, compiendo un lungo e delicato traverso.

Una volta giunti sul luogo dell’incidente hanno messo in sicurezza il ragazzo e per evitare un possibile rigonfiamento delle vele con lo spostamento d’aria dell’elicottero, le operazioni di recupero dell’infortunato e dei soccorritori non è stato realizzato con l’ausilio del verricello, ma mediante il cosiddetto gancio baricentrico, cioè un lungo cavo agganciato nella parte parte centrale della pancia dell’elicottero.

Il ragazzo é stato quindi trasportato a valle, dove ad aspettarlo c’erano i genitori che hanno assistito alle operazioni di soccorso, ringraziando alla fine di cuore tutti coloro i quali hanno messo in salvo il figlio.

Soccorsi due alpinisti sul Sass Pordoi

29 agosto 2016

Oggi pomeriggio è stato effettuato un impegnativo intervento di soccorso sul Sass Pordoi, in Val di Fassa, dove un alpinista tedesco di 52 anni si è infortunato mentre scalava con un compagno di cordata quarantenne lo Spigolo Gross.

L’incidente é avvenuto all’ottavo tiro di corda, lungo un traverso. Il primo di cordata, mentre affrontava l’itinerario che si sviluppava in orizzontale, é improvvisamente volato per circa 10 metri, procurandosi delle ferite e lacerando in più punti la corda. Nonostante ferito, l’alpinista é riuscito a raggiungere un terrazzino soprastante e a mettersi in sicurezza. Il compagno di cordata ha nel frattempo chiamato i soccorsi, telefonando al 118.

L’Area operativa Trentino settentrionale del Soccorso alpino trentino, di concerto con la Centrale unica di emergenza, ha quindi chiesto l’intervento dell’elicottero e di una squadra di terra del Soccorso alpino della Zona Fiemme-Fassa.

Grazie a due impegnative e delicate operazioni con il verricello, dovute al fatto che la via di arrampicata si sviluppa sulla verticale della stazione di arrivo della funivia, l’equipaggio dell’elicottero e i tecnici del Soccorso alpino hanno  prima recuperato il ferito (trasportandolo poi in ospedale) e subito dopo il suo compagno di cordata rimasto illeso.

SISMA RIETI: comunicazione importante

26 agosto 2016

Condividiamo la comunicazione del Dipartimento di Protezione Civile del Trentino in merito agli aiuti e alle donazioni per la popolazione colpita dal sisma.

DONAZIONI
– il Dipartimento Protezione Civile Nazionale ad oggi ha istituito il numero 45500 come SMS di solidarietà (donazione 2 euro)
– non sono in questo momento definite altre modalità di raccolta fondi, IBAN C/C bancari o postali ecc..
– eventuali comunicazioni diverse non fornite dal DPC nazionale o dalla Protezione civile trentina non sono da ritenersi veritiere.
– eventuali altre attivazioni di raccolta fondi saranno comunicate tempestivamente.

DISPONIBILITÀ DI BENI E SERVIZI
In questo momento non è possibile raccogliere eventuale materiale offerto in donazione (abbigliamento, cibo, material di uso corrente ecc). È però possibile inviare mail a serv.prevenzionerischi@provincia.tn.it con il dettaglio di:
– tipo materiale
– quantità
– recapiti (nome cognome, Associazione, numero telefono, indirizzo e mail), in modo da avere contezza di quanto disponibile da fornire nel momento in cui ci pervenisse richiesta.

Intervento sul Crozzon di Brenta

23 agosto 2016

Si è da poco concluso un impegnativo intervento di soccorso sul Crozzon di Brenta, nelle Dolomiti di Brenta, dove un alpinista trentenne straniero é “volato” per circa dieci metri dopo avere perso l’appiglio a causa del cedimento della roccia. Le sue condizioni non risultano gravi ed é stato trasportato all’ospedale di Trento per accertamenti.
Il giovane stava scalando da primo di cordata insieme a un compagno lungo la via del Pilastro dei Francesi, un itinerario classico di circa 1000 metri, con passaggi di difficoltà di VI grado.
L’incidente é avvenuto a circa metà del percorso, dopo la parte più impegnativa della via. L’appiglio é rimasto praticamente in mano all’alpinista che é caduto quindi nel vuoto per circa dieci metri. Il compagno di cordata ha dato quindi l’allarme, telefonando al 118.
L’Area operativa Trentino Occidentale del Soccorso alpino trentino, di concerto con la Centrale unica di emergenza, ha quindi chiesto l’intervento dell’elicottero, inviando anche una squadra di terra della Zona Adamello Brenta.
Il primo di cordata è stato recuperato con l’elicottero dopo un’impegnativa operazione con il verricello; lo stesso non è stato possibile con il secondo di cordata che, illeso, non era più in grado di proseguire. I soccorritori sono quindi intervenuti via terra, scalando la parete, con un’operazione che anche in questo caso è stata lunga e laboriosa.
Il primo alpinista è stato trasportato all’ospedale Santa Chiara.

Intervento sulla Cima Tosa

11 agosto 2016

Oggi pomeriggio, intorno alle 14, l’elicottero e gli uomini del Soccorso alpino trentino della Zona Adamello Brenta sono intervenuti per prestare soccorso a un turista che è caduto per circa quattro metri mentre scendeva lungo il cosiddetto “camino” della via normale a Cima Tosa, nelle Dolomiti di Brenta.
L’alpinista aveva raggiunto la cima e l’incidente è avvenuto in fase di discesa quando ormai era arrivato alla base del camino. Nella caduta l’uomo ha riportato dei politraumi. A chiamare i soccorsi é stato l’amico che ha telefonato al 118. L’alpinista è stato quindi recuperato con l’ausilio del verricello dal personale dell’elicottero con a bordo il tecnico di Elisoccorso del soccorso alpino e il personale medico e accompagnato all’ospedale di Trento.

Ritrovata la persona dispersa ad Andalo

6 agosto 2016

Ritrovato questa mattina alle 10.30 circa il corpo senza vita dell’anziano turista originario di Reggio Emilia e residente a Castiglione dello Stiviere, disperso dalla scorsa settimana nei boschi sopra Andalo in località Prati di Gaggia e per il quale erano stato organizzate le operazioni di ricerca.
Il ritrovamento è stato fatto da una guida alpina mentre era in passeggiata in località Prappolo, in una zona impervia.
In questo momento il Soccorso Alpino trentino i Vigili del fuoco volontari e i Carabinieri stanno effettuando le operazioni di recupero della salma che sarà ricomposta alla camera mortuaria di Andalo.

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