• +0461 233166
  • info@soccorsoalpinotrentino.it

Comunicati e news

Base jumper straniero perde la vita dopo un lancio dal Sass Pordoi

18 febbraio 2017

Oggi pomeriggio intorno alle 16.30 è scattato un allarme per un base jumper straniero che dopo essersi lanciato con la tuta alare e il paracadute dalla cima del Sass Pordoi, nel Gruppo del Sella, dal versante che si affaccia su Pian dei Schiavanèis, per cause d’accertare non è riuscito a prendere quota, schiantandosi contro la parete sottostante e rimanendo incastrato tra le rocce con il paracadute.

A dare l’allarme, alla Centrale unica di emergenza, sono stati i suoi compagni di lancio non vedendolo più. Subito sono scattate le operazioni di soccorso. Sul posto sono intervenuti un elicottero dell’Aiut Alpin Dolomites e gli uomini del Soccorso alpino della Zona Fiemme-Fassa, circa una decina.

Da un sorvolo con l’elicottero è stata individuata la vela del paracadute del base jumper incastrata tra le rocce; data la delicatezza della posizione per evitare con lo spostamento d’aria provocato dall’elicottero il rischio di fare gonfiare la vela, gli uomini del soccorso alpino si sono quindi calati dall’alto lungo la parete verticale per circa 250 metri, un’operazione impegnativa, resa ancora più delicata dal crepuscolo e poi dal calare della sera che ha reso necessarie l’utilizzo della lampade frontali in parete.

Per il base jumper purtroppo non c’è stato nulla da fare, lo schianto è stato fatale. In considerazione dell’arrivo del buio, i soccorritori hanno quindi composto la salma, mettendola in sicurezza su una cengia della montagna. La salma sarà recuperata domani mattina con le prime luci dall’elicottero. Con l’utilizzo dei visori notturni, l’equipaggio dell’elicottero ha quindi recuperato dalla parete con alcune rotazioni gli uomini del soccorso alpino che sono da poco rientrati alla base di Canazei.

Atterraggio di emergenza sulle cime degli alberi a Passo Sella per un giovane parapendista di Merano

29 gennaio 2017

Oggi pomeriggio l’elicottero di Trentino emergenza e una squadra del Soccorso alpino dell’Area operativa Trentino settentrionale sono intervenuti a Passo Sella, in località Pian dei Schiavaneis, per prestare soccorso a un giovane di Merano che con il parapendio, dopo avere perso quota e non riuscendo più a rialzarsi, ha effettuato un atterraggio di emergenza in una zona boschiva, fermandosi tra le cime di alcuni alberi.

La vela, di colore azzurro, incastrata tra le cime degli alberi è stata fortunatamente notata da altre persone che hanno quindi allertato i soccorsi. Giunti sul posto, gli uomini del Soccorso alpino hanno trovato il giovane illeso. Una volta calato dall’albero, hanno quindi provveduto a liberare gli alberi dalla vela.

Escursionista padovano perde la vita sul monte Cornetto di Folgaria

29 gennaio 2017

Oggi poco prima delle 12 un escursionista padovano di 65 anni ha perso la vita sul Monte Cornetto di Folgaria, cadendo in un dirupo per circa 80 metri mentre stava percorrendo, insieme alla moglie, il sentiero Sat 425 che dal ristorante alla Ginestre conduce al rifugio Paradiso.

L’uomo mentre procedeva lungo il sentiero (una ex mulattiera militare che si affaccia sulla Val Gola) è scivolato su una lastra di ghiaccio formatasi da una vicina sorgente d’acqua, cadendo quindi nel dirupo. L’incidente non gli ha lasciato scampo e quando i soccorritori sono arrivati sul posto non hanno potuto fare altro che constare purtroppo la sua morte.

Scattato l’allarme, l’Area operativa Trentino Meridionale del Soccorso alpino, ha chiesto di concerto con il Numero unico di emergenza l’intervento dell’elicottero e, a supporto, una squadra di tecnici del Soccorso alpino della Zona Trentino Meridionale.
Giunto sul posto, l’equipaggio dell’elicottero, con a bordo il tecnico di Elisoccorso del Soccorso alpino, il medico e l’infermiere, ha recuperato la salma dell’escursionista e dopo averla caricata sul mezzo areo l’ha trasportata alla camera mortuaria di Folgaria. Nel frattempo la squadra di terra del Soccorso alpino ha raggiunto la moglie del turista, sotto shock, ma illesa, accompagnandola a valle.

Intervento per un alpinista di Bassano che si è ferito nel rientro dalla cascata di ghiaccio Sorgazza di sinistra a Pieve Tesino

26 gennaio 2017

Oggi pomeriggio gli uomini del Soccorso alpino dell’Area operativa Trentino Orientale e l’elicottero di Trentino emergenza sono intervenuti per prestare soccorso a un alpinista di 55 anni di Bassano del Grappa scivolato per circa 30 metri mentre stava percorrendo una placca ghiacciata dopo avere scalato la cascata di ghiaccio Sorgazza di Sinistra, sopra Pieve Tesino.

L’uomo si trovava insieme al compagno di cordata, anche lui di Bassano. Dopo avere scalato la cascata di ghiaccio e la conseguente discesa in corda doppia, insieme al compagno di cordata aveva intrapreso la via del ritorno lungo uno scivolo ghiacciato che normalmente si percorre slegati.  L’incidente è avvenuto proprio in questo tratto: l’alpinista ha perso aderenza, scivolando per circa 30 metri, riportando alcuni traumi, comunque non gravi.

Il compagno di cordata ha chiamato subito i soccorsi e sul posto sono intervenuti gli uomini del Soccorso alpino del Servizio provinciale trentino e l’equipaggio dell’elicottero che dopo avere stabilizzato il ferito lo hanno trasportato all’ospedale Santa Chiara.

18 gennaio 2017

Oggi pomeriggio, intorno alla 15.40, é scattato un allarme per il blocco di una cabina della funivia Col dei Rossi, della Società Sitc, in Val di Fassa.

A rimanere bloccata é stata la cabina che scendeva a valle, con a bordo circa 80 persone, all’altezza circa del primo pilone dell’impianto funiviario, in prossimità della pista di sci.

I viaggiatori, soprattutto sciatori, sono stati calati con le corde, per circa 20 metri, sulla pista sottostante, dove ad attenderli c’erano i gatti delle nevi della società che gestisce gli impianti di risalita che hanno fatto da spola per condurli  a valle.
Nelle operazioni di evacuazione sono intervenuti oltre agli uomini del Soccorso Alpino dell’Area operativa Trentino settentrionale, il personale della funivia, il Soccorso piste, la Polizia di Stato in servizio sulle piste di sci.
Le operazioni sono terminate intorno alle 17.

Soccorsi oggi pomeriggio due giovani veronesi caduti per circa 15 metri da una cascata di ghiaccio in Val Daone

8 gennaio 2017

Oggi, intorno alle 14, è scattato un allarme per due giovani venticinquenni di Verona, caduti per circa quindici metri mentre arrampicavano lungo la cascata di ghiaccio denominata “Colatoio di Coppidello”, in prossimità di Malga Nudole, in Val Daone.

I due ragazzi facevano parte di una cordata composta da quattro scalatori, tutti veronesi. Il gruppo questa mattina aveva deciso di scalare la cascata di ghiaccio che si trova poco lontano dalla Diga di Boazzo, una salita considerata non particolarmente difficile che si sviluppa in gran parte a gradoni.

L’incidente è avvenuto in un tratto del percorso abbastanza facile, tanto è vero che in quel momento tre componenti della cordata stavano procedendo in conserva (cioè legati tra loro, procedendo in contemporanea, ma senza essere assicurati alla parete di ghiaccio) mentre il quarto stava salendo da solo. A un tratto però, per cause d’accertare, il primo dei tre del gruppo che procedeva in conserva è scivolato, ruzzolando all’indietro, trascinando nella caduta, per circa quindici metri, anche gli altri due compagni di cordata.

A seguito dell’incidente due ragazzi hanno riportato dei politraumi, mentre il terzo è rimasto per fortuna illeso. Il quarto componente della scalata che stava salendo da solo ha assistito impotente alla scena e ha subito chiamato i soccorsi, telefonando al Numero unico di emergenza.

L’Area operativa Trentino Occidentale del Soccorso alpino, di concerto con il Numero unico di emergenza, ha chiesto l’intervento immediato dell’elicottero con il personale medico e il tecnico di Elisoccorso del Soccorso alpino e, a supporto, l’intervento di una squadra di terra della Zona Adamello Brenta del Soccorso alpino.

Giunti sul posto, i soccorritori hanno stabilizzato i due feriti che, con il verricello, sono stati poi imbarcati a bordo dell’elicottero e trasportati all’ospedale Santa Chiara. Con altre rotazioni, il mezzo aereo ha quindi recuperato anche gli altri componenti della cordata rimasti illesi, naturalmente molto provati per quanto accaduto.

Soccorso un alpinista veneto scivolato lungo un canalone ghiacciato sulla parete sud di Cima d’Asta

7 gennaio 2017

Oggi pomeriggio, alle 14:05, gli uomini del Soccorso Alpino dell’Area operativa Trentino Orientale sono intervenuti, insieme all’equipaggio dell’elicottero di Trentino Emergenza per prestare soccorso a un giovane alpinista veneto scivolato per diversi metri lungo il Canalone dei Bassanesi, sulla parete Sud di Cima d’Asta, a quota 2600 metri circa.

L’alpinista stava risalendo il pendio con i ramponi insieme ad altri due compagni (i tre stavano procedendo slegati) quando improvvisamente ha perso aderenza scivolando lungo il pendio particolarmente ghiacciato a causa delle bassissime temperature (circa – 10 gradi) e riportando dei traumi.
Subito i compagni di cordata hanno lanciato l’allarme, telefonando al Numero unico di emergenza. L’area operativa Trentino Orientale, d’accordo con il Numero unico di emergenza, ha chiesto l’intervento immediato dell’elicottero e di una squadra di tecnici del Soccorso alpino. Giunti sul posto i soccorritori hanno stabilizzato il ferito che è stato poi caricato con il verricello a bordo del mezzo aere e trasportato in ospedale. I compagni di cordata, illesi, sono stati accompagnati a valle dagli uomini del Soccorso alpino.

Trovato senza vita il turista scomparso da ieri sera sul Monte Tonale Orientale

4 gennaio 2017

Questa mattina intorno alle 9.30 gli uomini del Soccorso alpino dell’area operativa Trentino occidentale hanno rinvenuto, purtroppo senza vita, il turista italiano di 44 anni, nato a Bologna, ma residente in Irlanda, disperso da ieri sera sul Monte Tonale orientale, mentre si trovava in vacanza a Vermiglio con la famiglia.

A dare l’allarme ieri sera al Numero unico di emergenza è stata la moglie non vedendo rientrare il marito, partito a piedi e da solo la mattina per un’escursione in quota. Subito, nonostante il buio, sono scattate le ricerche che si sono protratte fino a mezzanotte, per poi riprendere questa mattina alle prime luci dell’alba.

Il corpo dello sfortunato turista è stato individuato tramite l’elicottero di Trentino emergenza in Val Selin, a quota 2300 metri, circa 250 metri sotto il sentiero n. 137 che il turista ha percorso, fino al momento dell’incidente, rientrando dal giro che parte dal Tonale per Forte Zaccarana e località Biolca. Non si esclude che il turista possa essere scivolato a causa dell’erba ghiacciata presente in quota, ma neanche che la caduta possa essere stata causata da un malore.

Incidente mortale nei boschi a Lavarone, mentre tagliava un albero

28 novembre 2016

È stato trovato purtroppo senza vita, questa sera, alle 20,30, un uomo di 65 anni di Carbonare, località di Lavarone, che non era rientrato a casa dopo essere andato nei boschi per fare legna.

Il corpo esanime è stato rinvenuto nei pressi del torrente Astico, in località Carbonare. Da una prima ricostruzione sembrerebbe che l’uomo sia stato travolto da un grosso tronco con un diametro di circa 65 centimetri.
A dare l’allarme al Numero unico di emergenza, telefonando al 118, è stata la sorella dell’uomo non vedendolo rientrare a casa. Subito sono scattate le operazioni di ricerca dispersi e sono scesi in campo gli uomini del Soccorso alpino delle Zone Trentino Centrale e Trentino Meridionale, circa una trentina, più le Unità cinofile del Soccorso alpino.
Sono intervenuti anche i colleghi del Soccorso alpino del Veneto, essendo zona di confine. Alle ricerche hanno partecipato anche i Vigili del fuoco volontari della zona e i Carabinieri.
Alle 20.30 purtroppo le ricerche si sono concluse con il ritrovamento del corpo senza vita del disperso.

Perde la vita giovane escursionista di Trento sulla vedretta di Pratofiorito, nelle Dolomiti di Brenta

12 novembre 2016

Oggi pomeriggio, intorno alle 14.30, un giovane escursionista di Trento ha perso la vita travolto da una valanga mentre stava percorrendo, insieme a un amico, rimasto incolume, il sentiero sopra la vedretta di Pratofiorito, nelle Dolomiti di Brenta, a quota 2.800 metri di altitudine.

I due amici stavano camminando sulla neve quando hanno improvvisamente creato il distacco di un lastrone di neve ventata che, a sua volta, ha generato una valanga che li ha travolti, trascinandoli su dei salti di roccia, facendoli cadere per alcuni metri.

Uno dei due escursionisti è caduto sulla neve del salto sottostante, rimanendo in superficie, incolume e non vedendo più l’amico sotto la neve, ha dato subito l’allarme, telefonando al Numero unico di emergenza, al 118. I due non erano attrezzati con il kit di autosoccorso (ArtVa, pala e sonda).

Scattato l’allarme sul posto sono stati subito elitrasportati circa 50 uomini del Soccorso alpino di diverse aree operative e 3 Unità cinofile del Soccorso alpino che hanno subito iniziato le operazioni di sondaggio con le sonde e la ricerca con i cani. Purtroppo il giovane è stato ritrovato in un interstizio tra il ghiaccio e la roccia, all’inizio della vedretta di Pratofiorito, ma purtroppo per lui non c’è stato nulla da fare.

Left Menu Icon
Right Menu Icon