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Comunicati e news

Recuperata la salma di un uomo deceduto per infarto nei pressi di malga Laghetti (Lagorai)

Sabato 23 febbraio 2019

La chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112 è arrivata verso le 16 di questo pomeriggio. L’uomo, veneto del 1942, si è accasciato a terra mentre con un gruppo stava percorrendo con le ciaspole il sentiero che dal rifugio Refavaie porta a passo Sadole. L’incidente è avvenuto nei pressi di malga Laghetti.

Il coordinatore dell’area operativa Trentino orientale del Soccorso Alpino ha chiesto l’intervento dell’elicottero che ha fatto sbarcare sul posto l’equipe medica con il tecnico di elisoccorso e due soccorritori. Il medico non ha potuto fare altro che constatare il decesso. Nel frattempo una squadra di terra del Soccorso Alpino ha raggiunto il luogo dell’incidente con il quod e ha proceduto al trasporto a valle della salma con la barella Toboga. La salma è stata portata, infine, alla camera mortuaria di Fiera di Primiero (Pieve).

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Intervento per valanga in Val dei Mocheni

Martedì 12 febbraio 2019

Questa mattina una valanga si è staccata nella zona dei Prati Imperiali in Val dei Mocheni sotto cima Mut (Lagorai) a una quota di circa 1900 metri. Cinque scialpinisti, tre donne e due uomini di cui quattro trentini e uno straniero, sono stati travolti riuscendo però a rimanere in superficie. L’allarme al Numero Unico per le Emergenze 112 è stato lanciato verso le 10.45 da uno di loro.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino centrale del Soccorso Alpino ha chiesto immediatamente l’intervento dell’elicottero che ha portato sul posto l’unità cinofila, il personale del Soccorso Alpino e l’equipe medica. Le cinque persone coinvolte sono state trovate in superficie, tre illese mentre due di loro sono state trasportate all’ospedale Santa Chiara di Trento. La valanga, di 200 metri circa di lunghezza, è stata bonificata dai soccorritori e si esclude la presenza di altre persone coinvolte. I tre scialpinisti illesi sono stati accompagnati a valle a piedi dal personale del Soccorso Alpino.

 

Intervento per valanga sulla strada del passo Sella

Domenica 3 febbraio

Gli uomini dell’Area operativa Trentino settentrionale del Soccorso Alpino Trentino sono intervenuti questa mattina a seguito di una valanga staccatasi sotto la parete del Piz Ciavazes. Fortunatamente non sono state direttamente coinvolte persone, ma la valanga ha invaso la strada del Passo Sella e ha bloccato in auto alcuni turisti russi. I soccorritori, insieme ai Vigili del Fuoco, hanno raggiunto a piedi le persone in difficoltà e le hanno accompagnate a valle, incolumi.

In seguito alle ultime abbondanti nevicate il pericolo valanghe su tutto il territorio provinciale va dal grado di pericolo 3-marcato al grado 4-forte. Il Soccorso Alpino – Servizio Provinciale Trentino raccomanda massima prudenza e attenzione e vi ricorda di consultare sempre l’apposito bollettino, disponibile sul portale di Meteotrentino.

Soccorsa una donna scivolata sul ghiaccio nei pressi di Canzolino (Pergine Valsugana)

Martedì 22 gennaio 2019

Si è conclusa alle 16.30 un’operazione di soccorso per aiutare una donna del 1953 di Pergine che cadendo si è procurata dei politraumi. La signora stava passeggiando da sola lungo una strada forestale sopra l’abitato di Canzolino (Pergine Valsugana) quando, per evitare degli alberi caduti, è finita su un terreno gelato che l’ha fatta cadere in un rio ghiacciato e scivolare per circa una trentina di metri. È stata lei stessa a chiamare il Numero Unico per le Emergenze 112 verso le 14.30.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino centrale del Soccorso Alpino ha inviato sul posto una squadra di terra. Vista l’importanza della caduta si è preferito far intervenire anche l’elicottero. Il personale del Soccorso Alpino ha stabilizzato, imbarellato e trasportato la ferita in un luogo più aperto per consentire all’elicottero di verricellarla a bordo. È stata infine elitrasportata all’ospedale Santa Chiara di Trento.

Nella serata di ieri un altro intervento ha visto impegnata l’Area operativa Trentino Settentrionale del Soccorso Alpino. Il personale di terra ha prestato soccorso a una donna che durante l’evento della Fiaccolata organizzata a Pozza di Fassa si è infortunata ad un’arto inferiore. I soccorritori l’hanno raggiunta sulla pista Aloch, hanno immobilizzato l’arto e l’hanno trasportata a valle con la Barella Toboga per consegnarla all’ambulanza.

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Incidente mortale su cascata di ghiaccio sopra Malga Caino (Cimego)

Domenica 20 gennaio 2019

È stato trovato senza vita il corpo dell’uomo che questa mattina era uscito da solo per scalare una cascata di ghiaccio sopra Malga Caino sulla sinistra orografica del fiume Chiese (Cimego, Valle del Chiese). A dare l’allarme al Numero Unico per le Emergenze 112 verso le 15.10 è stato il padre, dopo aver atteso inutilmente il rientro del figlio.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino Occidentale del Soccorso Alpino ha chiesto l’intervento dell’elicottero per effettuare un sorvolo sulla zona, che ha portato a individuare il corpo dello scalatore alla base della cascata di ghiaccio. L’elicottero ha quindi fatto sbarcare sul posto il Tecnico di Elisoccorso, il personale del Soccorso Alpino e il medico, il quale non ha potuto fare altro che constatare il decesso dell’uomo. Probabilmente gli è stata fatale una caduta mentre stava scalando. Il corpo della vittima, un uomo di Pieve di Bono di 43 anni, è stato recuperato dall’elicottero con il supporto del personale del Soccorso Alpino e trasportato alla camera mortuaria dell’ospedale di Tione.

Questo non è stato l’unico intervento del Soccorso Alpino Trentino di oggi. L’Area operativa Trentino Orientale del Soccorso Alpino si è attivata, infatti, in altre due situazioni.
In mattinata una squadra di terra ha recuperato una donna che si era procurata un trauma alla caviglia nei pressi del Rifugio Rosetta (Pale di San Martino). La donna è stata trasportata con barella portantina fino alla funivia Rosetta, per poi essere consegnata ai sanitari.

Nel pomeriggio, verso le 15.15, un altro intervento si è reso necessario per aiutare una donna in difficoltà in zona Piani della Cavallazza (San Martino di Castrozza). L’escursionista non era più in grado di proseguire dopo essersi trovata in una zona particolarmente impervia e caratterizzata da salti di roccia. Il coordinatore dell’Area operativa Trentino Orientale del Soccorso Alpino ha chiesto l’intervento dell’elicottero che è riuscito a individuare la donna e verricellarla a bordo del velivolo per trasportarla a valle, illesa.

Escursionista recuperato illeso in Val di Fiemme

Domenica 13 gennaio 2019

L’Area operativa Trentino Settentrionale del Soccorso Alpino è intervenuta questo pomeriggio in aiuto a un escursionista che aveva perso l’orientamento. L’uomo di Molina di Fiemme stava percorrendo una strada forestale nella zona di Molina di Fiemme sul versante del Lagorai, quando a causa degli alberi schiantati in seguito agli eventi meteorologici straordinari di fine ottobre, ha perso il sentiero. La chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112 è arrivata verso le 13.30.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino Settentrionale del Soccorso Alpino ha inviato sul posto una squadra di terra. Vista la difficoltà nell’individuare e nel raggiungere l’uomo, è stato chiesto anche l’intervento dell’elicottero. Dopo un sorvolo, l’escursionista è stato individuato a una quota di circa 1600 m., verricellato a bordo ed elitrasportato a valle, illeso. Hanno partecipato alle operazioni anche i Vigili del Fuoco.

Il Soccorso Alpino – Servizio Provinciale Trentino raccomanda di prestare particolare attenzione quando si effettuano escursioni nelle zone interessate dagli schianti provocati dagli eccezionali fenomeni meteorologici di fine ottobre che hanno modificato la morfologia di alcuni territori. In particolare si raccomanda di non abbandonare il sentiero e di rinunciare all’escursione tornando sui propri passi qualora dovesse essere troppo pericoloso e rischioso proseguire.

Nella notte recuperati illesi 4 ragazzi in zona cima Costa Media (Piccole Dolomiti)

Venerdì 4 gennaio

Intervento di soccorso questa notte per recuperare 4 ragazzi veneti in difficoltà. Gli escursionisti, due ragazzi e due ragazze, avevano terminato il sentiero attrezzato A. Pojesi e si trovavano a una quota di circa 1800 m. nella zona di cima Costa Media e del rifugio Fraccaroli, quando con il sopraggiungere del buio hanno preferito chiamare aiuto. La chiamata è arrivata verso le 20.30 di ieri sera.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino Meridionale del Soccorso Alpino ha organizzato l’operazione di recupero inviando sul posto una squadra di terra di 6 uomini. I soccorritori hanno raggiunto il rifugio Pertica con il furgone per poi salire a piedi fino in cresta dal sentiero 108, dove hanno facilmente localizzato i ragazzi in difficoltà grazie alle coordinate gps. I quattro sono stati riaccompagnati a valle fino al rifugio Boschetto dove avevano lasciato la macchina. Non è stato necessario il ricovero in ospedale.

Il Soccorso Alpino – Servizio Provinciale Trentino raccomanda di prestare la massima attenzione nel programmare un’escursione in montagna in inverno. È importante consultare sempre i bollettini nivometeorologici e il bollettino valanghe, munirsi di abbigliamento adeguato e attrezzatura idonea in base alle condizioni del terreno che si intende affrontare, programmare attentamente l’itinerario e valutare le condizioni ambientali e del manto nevoso in loco, rinunciando a proseguire se si dovesse rendere necessario.

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Soccorso un cacciatore scivolato nel bosco in Val di Non

Sabato 29 dicembre 2018

L’incidente è avvenuto nel tardo pomeriggio di oggi nei boschi tra Livo e Cis in Val di Non. Un cacciatore di Varollo (comune di Livo) del 1965 stava rientrando da una battuta di caccia quando in una zona boschiva particolarmente impervia è scivolato ed è caduto procurandosi dei traumi alla testa e agli arti inferiori. I compagni che erano con lui hanno immediatamente chiamato il Numero Unico per le Emergenze 112 verso le 17.50.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino Occidentale del Soccorso Alpino ha inviato sul posto una squadra di terra composta da 6 soccorritori. Il ferito è stato stabilizzato dall’equipe medica e spinalizzato. Grazie all’intervento dei Vigili del Fuoco di Livo, che hanno disboscato l’area, è stato possibile allestire una sosta di ancoraggio e calare la barella portantina per circa 100 metri, fino alla strada forestale sottostante, dove l’ambulanza ha prelevato il paziente e lo ha portato all’elicottero, atterrato nel frattempo al campo sportivo di Livo. Il cacciatore è stato elitrasportato all’ospedale Santa Chiara di Trento.

Intervento di soccorso in Val Brenta (Sant’Antonio di Mavignola)

Lunedì 24 dicembre 2018

Gli uomini del Soccorso Alpino sono intervenuti nel pomeriggio in soccorso a un ragazzo veneto del 1994 infortunatosi durante un’escursione. Dopo aver scalato una cascata di ghiaccio il ragazzo stava rientrando sul sentiero 323 in Val Brenta insieme a quattro amici quando è scivolato procurandosi un trauma alla spalla. La chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112 è arrivata verso le 14.30.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino Occidentale del Soccorso Alpino ha inviato sul posto una squadra di terra composta da quattro uomini che hanno provveduto a stabilizzare il ferito e trasportarlo con la barella portantina fino alla strada forestale. Da lì un’ambulanza lo ha portato all’ospedale di Tione per gli accertamenti medici.

Incidente in parete sulla via La Luna Argentea (Dro)

Mercoledì 19 dicembre 2018

Questa mattina un climber altoatesino del 1955 è stato soccorso sulla via La Luna Argentea (Dro). L’uomo stava affrontando da primo di cordata il primo tiro della via, quando ha perso l’appiglio ed è scivolato per alcuni metri sbattendo sulla roccia. I suoi compagni lo hanno calato fino alla base della parete ed hanno subito chiamato il Numero Unico per le Emergenze 112 verso le 11.15.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino Meridionale del Soccorso Alpino ha chiesto l’intervento dell’elicottero e di una squadra di terra a supporto dell’equipaggio. Il ferito è stato stabilizzato dall’equipe medica, verricellato sull’elicottero e trasportato con politraumi all’ospedale Santa Chiara di Trento.

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