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Comunicati e news

Intervento per il recupero di un base jumper sul monte Brento (Dro)

Domenica 28 aprile 2019

Nella serata di ieri, sabato 27 aprile, l’Area operativa Trentino meridionale del Soccorso Alpino è stata chiamata per un intervento molto delicato sul Monte Brento. Un base jumper tedesco lanciatosi dal Becco dell’Aquila, dopo aver aperto la vela, è rimasto impigliato con la stessa sulla parete del monte, nella zona detta Pilastro Magro. L’allarme al Numero Unico per le Emergenze 112 è stato lanciato verso le 19.20.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino meridionale del Soccorso Alpino ha chiesto l’intervento dell’elicottero che è decollato con a bordo due Tecnici di Elisoccorso. Dopo aver individuato il ferito, i due Tecnici sono stati calati con il verricello 150 metri sopra e con una discesa in corda doppia hanno raggiunto il base jumper. Una volta messo in sicurezza e stabilizzato, i due tecnici e il ferito sono stati verricellati a bordo dell’elicottero.
Una squadra di 5 operatori del Soccorso Alpino era pronta a dare supporto in piazzola ma il loro intervento non si è reso necessario. L’elicottero ha trasportato il base jumper, sempre cosciente, fino alla base del Nucleo elicotteri dove un’ambulanza attendeva per il trasporto all’ospedale Santa Chiara di Trento. L’intervento si è concluso alle 21.30 circa.

Recuperati in Primiero altri due escursionisti in difficoltà a causa degli schianti

Lunedì 22 aprile 2019

Nel pomeriggio di oggi l’Area operativa Trentino orientale del Soccorso Alpino è intervenuta in aiuto a due escursionisti che non riuscivano più a ritrovare il sentiero a causa dei numerosi alberi caduti con il maltempo dello scorso ottobre. I due escursionisti, un uomo del 1974 di Conegliano con il figlio di otto anni, stavano salendo verso il Col Verde dal sentiero del Cacciatore (San Martino di Castrozza), quando hanno perso l’orientamento e si sono trovati in una zona molto impervia caratterizzata da salti di roccia, a una quota di circa 1800 metri. La chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112 è arrivata verso le 12.30.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino orientale del Soccorso Alpino ha inviato sul posto una squadra composta da tre tecnici, che sono riusciti a localizzare le due persone in difficoltà grazie alla posizione gps. Per il recupero è stato necessario imbragare i due escursionisti e con una corda riportarli sul sentiero che si trovava circa 150 metri più in alto. Sono stati poi accompagnati a valle fino alla macchina in Val di Roda.

Il maltempo dello scorso ottobre ha sensibilmente modificato il territorio e determinato la caduta di molti alberi che potrebbero ostruire i sentieri di montagna. Il Soccorso Alpino Trentino raccomanda di non abbandonare mai il sentiero e preferibilmente di rinunciare alla propria escursione in presenza di difficoltà, tornando indietro sui propri passi.

Recuperati quattro escursionisti in difficoltà a Malga Fossernica di Dentro (Vanoi)

Lunedí 22 aprile 2019

Il giorno di Pasqua un gruppo di quattro giovani di Roncoferraro (Mantova) tra i 19 e i 20 anni, é uscito per un’escursione nei dintorni del rifugio Refavaie. Seguendo il sentiero che porta a malga Fossernica di Dentro, a causa della neve e di alcune piante divelte dal maltempo dello scorso ottobre, i quattro ragazzi si sono persi e sono riusciti a raggiungere la malga con difficoltà solo dopo diverse ore nella neve, verso le 19.30. Il gruppo ha quindi allertato il gestore del B&B dove alloggiava, che ha chiamato immediatamente il Numero Unico per le Emergenze 112.

Dopo averli tranquillizzati e invitati ad entrare nella malga per accendersi un fuoco, il coordinatore dell’Area operativa Trentino Orientale del Soccorso Alpino ha inviato sul posto 2 operatori con il quad cingolato. I ragazzi sono stati quindi  trasportati al rifugio Refavaie, dove autonomamente sono rientrati a Canal San Bovo.

La giornata di Pasqua é stata particolarmente impegnativa per i tecnici dell’Area operativa Trentino Meridionale del Soccorso Alpino. Dopo l’intervento per il recupero della salma del base jumper (di cui si é dato notizia nel precedente comunicato), si sono verificati altri tre incidenti.

Il primo, verso le 12, ha visto coinvolta una donna austriaca del 1985 che sul monte Creino é caduta dalla bicicletta procurandosi un trauma all’arto inferiore. In contemporanea, una persona si è sentita poco bene sulla ferrata dei Colodri (Arco). Verso le 17, infine, un tedesco del 1966 si é ferito ad un arto inferiore mentre stava arrampicando sulla falesia Belvedere a Nago. In tutti i tre casi le persone coinvolte negli incidenti sono state raggiunte dagli uomini dell’Area operativa Trentino Meridionale del Soccorso Alpino che hanno provveduto al trasporto dei feriti fino alle ambulanze per il ricovero in ospedale.


Rettifica: uno dei quattro ragazzi ha 27 anni.

Incidente mortale per un base jumper lanciatosi dal Becco dell’Aquila (Dro)

Domenica 21 aprile 2019

L’allarme al Numero Unico per le Emergenze 112 è stato lanciato verso le 7 di questa mattina. Il base jumper, un norvegese del 1972, si è lanciato con la tuta alare dal Becco dell’Aquila (Monte Brento, Dro) schiantandosi nel greto del Sarca senza aver aperto la vela.

Il coordinatore dell’area operativa Trentino Meridionale del Soccorso Alpino ha inviato sul posto una squadra di terra. In seguito alla constatazione del decesso da parte del medico e dopo il nulla osta dei Carabinieri, il corpo del base jumper è stato portato con la barella portantina fino al carro funebre e da qui alla camera mortuaria. Alle operazioni di recupero hanno partecipato anche i Vigili del Fuoco.

Foto di Marco Frerotti

Recuperato un gruppo di escursionisti sul Lagorai

Domenica 31 marzo 2019

Si è svolta questo pomeriggio un’operazione di recupero del Soccorso Alpino in aiuto a un gruppo di escursionisti in difficoltà nel gruppo del Lagorai. La comitiva di trentini, composta da 9 persone, stava procedendo lungo il sentiero che dal rifugio Sette Selle porta al Lago di Erdemolo quando, sotto cima Cave a una quota di circa 1.850 metri, tre componenti sono scivolati su una lastra di ghiaccio. Due di questi si sono fermati a pochi metri, mentre una ragazza è scivolata per circa un centinaio di metri. La chiamata alla Centrale Unica delle Emergenze 112 è arrivata verso le 13.30.

Il Coordinatore dell’Area operativa Trentino Centrale del Soccorso Alpino ha organizzato l’operazione di recupero inviando sul posto una squadra di terra. I soccorritori hanno raggiunto il gruppo mettendo tutti in sicurezza. Viste le contusioni riportate dalla ragazza si è preferito far intervenire l’elicottero. Con il verricello il Tecnico di Elisoccorso l’ha caricata a bordo per il trasporto all’ospedale Santa Chiara di Trento. Tutti gli altri componenti del gruppo sono stati dotati di ramponcini e accompagnati in sicurezza fino alle macchine a Palù del Fersina.

Recuperati due escursionisti in difficoltà sul Monte Altissimo

Venerdì 22 marzo 2019

Nel pomeriggio di oggi l’Area operativa Trentino meridionale del Soccorso Alpino è stata chiamata a intervenire per recuperare due escursionisti in difficoltà sul Monte Altissimo. I due, un ragazzo e una ragazza della provincia di Verona, stavano salendo a piedi con il cane dal Rifugio Graziani a Malga Campei. Tra malga Campo e Malga Campei si sono trovati a dover attraversare una lingua di neve e ghiaccio senza avere i ramponcini. Nell’impossibilità di proseguire hanno chiamato il Numero Unico per le Emergenze 112 verso le 14.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino meridionale del Soccorso Alpino ha mobilitato una squadra di 3 tecnici i quali hanno raggiunto i due escursionisti, grazie alle coordinate gps, salendo per un tratto di strada con il quod e proseguendo poi a piedi. I soccorritori hanno dotato di ramponcini i due ragazzi e con una corda li hanno guidati lungo la lingua di ghiaccio e neve, per poi accompagnarli, incolumi, a valle. Alle operazioni si recupero hanno partecipato anche i Vigili del Fuoco di Brentonico.

Uomo colpito dalla caduta di una pianta, elitrasportato all’ospedale di Trento

Venerdì 22 marzo 2019

Un uomo di Molveno del 1938 è stato soccorso dopo essere stato colpito da una pianta nel bosco sopra il Lago Park Hotel di Molveno. Le sue grida di aiuto hanno attirato l’attenzione di alcune persone nei pressi dell’Hotel, che hanno chiamato immediatamente il Numero Unico per le Emergenze 112 verso le 12.25. Da una prima ricostruzione, sembra che l’uomo si trovasse nel bosco per fare legna e che, in una zona particolarmente impervia, sia stato colpito da una pianta e sia rotolato lungo il pendio.

Il coordinatore dell’operazione di soccorso ha chiesto l’intervento dell’elicottero che ha fatto sbarcare il Tecnico di Elisoccorso e l’equipe medica. Sul luogo dell’incidente anche 4 tecnici dell’Area operativa Trentino Occidentale del Soccorso Alpino e i Vigili del Fuoco di Molveno. Il ferito, rimasto cosciente, è stato spinalizzato e portato fino alla piazzola di Molveno, per il trasporto in elicottero all’ospedale Santa Chiara di Trento.

Tre interventi per il Soccorso Alpino Trentino

Giovedì 21 marzo

Nella serata di ieri i tecnici dell’Area operativa Trentino Occidentale del Soccorso Alpino sono stati chiamati a intervenire per il recupero di due turisti toscani, un ragazzo e una ragazza del 1995, sulla pista Nera di Folgarida (Val di Sole). I due ragazzi erano saliti in quota con gli impianti di risalita e poi avevano deciso di scendere a piedi sul ripido tracciato. La difficoltà della discesa li ha spinti a chiamare aiuto al Numero Unico per le Emergenze 112 verso le 20.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino Occidentale del Soccorso Alpino ha inviato sul posto una squadra di terra composta da quattro tecnici. I soccorritori hanno raggiunto i due ragazzi salendo in motoslitta fino a località Malghet Aut e scendendo poi con gli sci. Dopo aver verificato con la società degli impianti che i gatti battipista non fossero in azione, ai ragazzi sono state fatte calzare le racchette da neve e sono stati accompagnati, con l’ausilio di una corda, a valle fino alla motoslitta. Non è stato necessario il ricovero in ospedale.


Questo pomeriggio, altro intervento per il recupero di uno scialpinista che stava salendo, insieme a un compagno, lungo un canalone che dal Rifugio Tucket porta a Cima Sella (Dolomiti di Brenta). Stremato dalla salita, l’uomo ha chiamato il Numero Unico per le Emergenze 112 verso le 14.00.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino Occidentale del Soccorso Alpino ha chiesto l’intervento dell’elicottero che ha recuperato a bordo lo scialpinista e lo ha trasportato all’ospedale di Tione per accertamenti medici.


L’Area operativa Trentino Meridionale del Soccorso Alpino è intervenuta nel primo pomeriggio per recuperare un deltaplano precipitato poco dopo il decollo dal Monte Creino (Val di Gresta). La chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112 è arrivata verso le 14.45 dai compagni dell’uomo, un bresciano, che lo hanno sentito chiamare aiuto.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino Meridionale del Soccorso Alpino ha chiesto l’intervento dell’elicottero che ha fatto sbarcare il Tecnico di Elisoccorso, l’equipe medica e due tecnici del Soccorso Alpino nell’area utilizzata dai deltaplani per i decolli. La squadra di soccorritori si è calata con delle corde sul luogo dell’incidente per circa 60 metri. Dopo le prime cure mediche, il ferito è stato imbarellato e verricellato a bordo dell’elicottero per il trasporto all’ospedale Santa Chiara di Trento. I tecnici del Soccorso Alpino hanno poi provveduto al recupero del deltaplano.

 

Doppio intervento per l’Area operativa Trentino meridionale del Soccorso Alpino

Sabato 16 marzo 2019

Questa mattina, verso le 5.30, un uomo è scivolato nel bacino della diga di San Colombano, sopra Rovereto, mentre stava pescando. Il compagno che era con lui è riuscito a dare l’allarme al Numero Unico di Emergenza 112 e a farlo uscire dall’acqua.

I due si trovavano in un luogo impervio. Sono stati quindi raggiunti da una squadra di terra dell’Area operativa Trentino meridionale del Soccorso Alpino. Il pescatore è stato imbarellato e portato con la barella portantina fino alla strada, dove lo aspettava un’ambulanza che lo ha trasportato all’ospedale di Rovereto per gli accertamenti medici. All’operazione di soccorso hanno partecipato anche i Vigili del Fuoco di Rovereto.

La seconda chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112 è arrivata verso le 9.30. Un gruppo di tre persone stava salendo lungo il Vajo dei Camosci nel gruppo delle Piccole Dolomiti in Vallarsa, quando un sasso ha colpito il primo dei tre all’arto inferiore.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino meridionale del Soccorso Alpino ha chiesto l’intervento dell’elicottero che in pochi minuti si è portato sul luogo dell’incidente. Il Tecnico di Elisoccorso ha verricellato a bordo il ferito, che è stato trasportato all’ospedale di Rovereto.

Doppio intervento per il recupero di due scialpinisti in difficoltà

Sabato 9 marzo 2019

Oggi l’Area operativa Trentino Occidentale del Soccorso Alpino è intervenuta in due occasioni per prestare soccorso a due scialpinisti.

Il primo intervento questa mattina, intorno alle 10.45, in aiuto a uno scialpinista con sospetto trauma al ginocchio tra passo Paradiso e passo Tonale nel gruppo della Presanella, a una quota di 2700 m. circa. Il secondo intervento si è verificato nel primo pomeriggio per recuperare un altro scialpinista che si è procurato una frattura all’arto inferiore scendendo lungo la Val Gelada nel gruppo delle Dolomiti di Brenta, a una quota di circa 2300 m.

In entrambi i casi il coordinatore dell’Area operativa Trentino Occidentale del Soccorso Alpino ha chiesto il supporto dell’elicottero. Una volta individuati i due scialpinisti, l’equipe sanitaria e il Tecnico di Elisoccorso hanno provveduto a stabilizzare e a trasportare a bordo i due feriti. Il primo è stato elitrasportato all’ospedale di Cles, il secondo a Tione. Non è stato necessario l’intervento delle squadre di terra, a disposizione in piazzola.

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