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Comunicati e news

Pilota di parapendio precipita in zona Bolognano (Arco): elitrasportato all’ospedale Santa Chiara di Trento

Sabato 26 ottobre

Un pilota di parapendio di Cavedine del 1992, dopo essere decollato dal Monte Stivo, stava sorvolando la zona della parete di Pezol tra Massone e Bolognano (Arco), quando ha sbattuto contro la parete precipitando per un centinaio di metri con la vela semi aperta a terra. La chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112 è arrivata verso le 15 da parte dei compagni che erano in volo con lui e da una cordata che ha assistito all’incidente.

Il coordinatore dell’Area Operativa Trentino meridionale del Soccorso Alpino e Speleologico ha chiesto l’intervento dell’elicottero che ha individuato il ferito ed ha verricellato sul posto il Tecnico di Elisoccorso con l’equipe medica. Il ragazzo, cosciente, è stato stabilizzato, imbarellato e imbarcato a bordo per il trasporto all’ospedale Santa Chiara di Trento, visti i traumi riportati nella caduta.

cima del Monte Ziolera (gruppo del Lagorai)

Incidente mortale sulla cima del Monte Ziolera (gruppo del Lagorai)

Mercoledì 23 ottobre 2019

Un escursionista di Trento del 1950 ha perso la vita sulla cima del Monte Ziolera (gruppo del Lagorai). L’uomo si trovava poco sotto la vetta in compagnia di altre due persone quando in fase di discesa è scivolato sull’erba finendo duecento metri più a valle. Fatali per lui le ferite riportate nella caduta. La chiamata al Numero Unico per le Emergenze è arrivata verso le 12.50.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino orientale del Soccorso Alpino e Speleologico ha chiesto l’intervento dell’elicottero, il quale ha portato sul luogo dell’incidente l’equipe medica e, in una seconda rotazione, due operatori della Stazione Bassa Valsugana. Per l’uomo purtroppo non c’era ormai nulla da fare e il medico non ha potuto fare altro che constatarne il decesso. Una volta ottenuto il nulla osta delle autorità, la salma è stata recuperata e portata alla camera mortuaria di Borgo Valsugana.


In contemporanea si è svolto un altro intervento dell’Area operativa Trentino orientale del Soccorso Alpino e Speleologico con due operatori della Stazione San Martino di Castrozza e la Guardia di Finanza di Passo Rolle impegnati a raggiungere un escursionista veneto del 1958 sentitosi poco bene sulla cima del Monte Castelazzo (trekking del Cristo pensante). L’uomo è stato accompagnato a valle in sicurezza fino a Passo Rolle.


Nel pomeriggio, verso le 16.15, altra chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112. Un uomo stava affrontando il penultimo tiro lungo una via di arrampicata sulla cima Cornella, sopra il paese di Mezzolombardo, quando ha perso l’appiglio precipitando per circa venti metri.
Il coordinatore dell’Area operativa Trentino centrale del Soccorso Alpino e Speleologico ha chiesto l’intervento dell’elicottero che lo ha recuperato a bordo del velivolo per il trasporto all’ospedale Santa Chiara di Trento per i traumi riportati nella caduta.

Intervento per un escursionista infortunatosi nei boschi delle Viote

Sabato 19 ottobre 2019

Intervento nel pomeriggio per soccorrere un escursionista scivolato per alcuni metri lungo un pendio mentre stava facendo una passeggiata da solo nei boschi sotto la piana delle Viote in direzione Lagolo. A trovarlo e a dare l’allarme al Numero Unico per le Emergenze 112, verso le 16.50, è stata la figlia, uscita a cercarlo non vedendolo rientrare a casa.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino centrale del Soccorso Alpino e Speleologico ha chiesto l’intervento dell’elicottero e degli operatori della Stazione Trento Monte Bondone. L’equipe medica dell’elisoccorso è stata verricellata sul ferito, il quale, una volta stabilizzato è stato imbarellato e trasportato con la barella portantina fino alla strada a pochi minuti di distanza dal luogo dell’incidente. Lì è stato caricato sull’ambulanza per essere portato alla piazzola delle Viote, dove l’elicottero lo ha prelevato e portato all’ospedale Santa Chiara di Trento per i traumi riportati nella caduta. Hanno partecipato alle operazioni di soccorso anche i Vigili del Fuoco.

Uomo esce di strada in Val di Sole: elitrasportato all’ospedale Santa Chiara di Trento

Giovedì 17 settembre

Un uomo, un cacciatore di Caldes del 1969, stava percorrendo con una jeep la strada forestale che da località le Contre va a malga Grumo sopra l’abitato di Caldes, quando all’altezza di un tornante ha perso il controllo del mezzo ed è uscito di strada, ribaltandosi lungo il pendio scosceso per un centinaio di metri. L’allarme al Numero Unico per le Emergenze 112 è arrivato verso le 18.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino occidentale del Soccorso Alpino e Speleologico ha chiesto l’intervento dell’elicottero e ha inviato sul luogo dell’incidente gli operatori della Stazione Val di Sole per dare supporto all’equipaggio dell’elisoccorso. Sul posto anche i Vigili del Fuoco di Caldes e i Carabinieri. L’uomo, cosciente, è stato stabilizzato, imbarellato e recuperato a bordo dell’elicottero tramite il verricello per il trasporto all’ospedale Santa Chiara di Trento.

Gaggiolo

Intervento in soccorso di un base jumper a Gaggiolo (Dro)

Mercoledì 16 ottobre

È stato portato in ambulanza all’ospedale di Arco il base jumper straniero, classe 1984, che si è infortunato in fase di atterraggio dopo essersi lanciato dal Becco dell’Aquila sul Monte Brento. L’uomo non è riuscito a raggiungere il prato in località Gaggiolo (Dro) utilizzato dai base jumper per atterrare e, mentre stava manovrando la vela per atterrare lungo una strada forestale nelle vicinanze della piazzola dell’elicottero a Gaggiolo, ha urtato una pianta precipitando a terra per alcuni metri. La richiesta di aiuto al Numero Unico per le Emergenze 112 è arrivato verso le 11.15.

Sul posto sono intervenuti gli operatori della Stazione di Riva del Garda del Soccorso Alpino e Speleologico e i sanitari del 118. L’uomo, sempre cosciente, è stato stabilizzato, imbarellato e caricato a bordo dell’ambulanza per il trasporto all’ospedale di Arco per gli accertamenti medici.

Intervento notturno sul Monte Bondone per due escursionisti che hanno perso l’orientamento

Lunedì 14 ottobre 2019

Si è concluso verso le 23.30 di questa notte l’intervento in aiuto a due escursionisti in difficoltà intenzionati a raggiungere la cima Palon sul Monte Bondone da Ravina. La coppia originaria della provincia di Bolzano stava salendo lungo un vecchio sentiero ormai chiuso quando, a una quota di circa 1.500 m.s.l.m., ha perso la traccia. A causa del terreno particolarmente impervio e del sopraggiungere del buio, i due escursionisti non sono stati più in grado né di proseguire né di tornare indietro e hanno preferito chiamare aiuto al Numero Unico per le Emergenze 112 verso le 18.30.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino centrale del Soccorso Alpino e Speleologico, in contatto telefonico con i due escursionisti, ha organizzato tre squadre di sette operatori della Stazione Trento Monte Bondone. I soccorritori sono partiti a piedi intenzionati a raggiungerli da sopra seguendo tracce diverse. Ma vista l’asperità del terreno e la presenza di punti particolarmente esposti, si è preferito far intervenire l’elicottero con i visori notturni, il quale ha imbarcato a bordo i due escursionisti illesi riportandoli a valle in sicurezza. Per loro non c’è stato bisogno del ricovero in ospedale.

Ritrovato incolume questa mattina il fungaiolo disperso da ieri nei boschi di passo Vezzena

Mercoledì 9 ottobre

È stato raggiunto verso le 7.15 di questa mattina da una squadra del Soccorso Alpino dopo essere stato avvistato dai droni messi a disposizione dai Vigili del Fuoco, l’uomo che ieri sera non aveva fatto rientro a casa da un’uscita nei boschi di passo Vezzena per cercare funghi. È stato trovato nella zona fra malga Marcai e Malga Sassi. Le ricerche erano partite verso le 21.45 dopo che i familiari avevano dato l’allarme al Numero Unico per le Emergenze 112 non vedendolo rientrare. L’uomo, 75 anni di Carrè (Vi), ha raccontato di essersi ritrovato in mezzo agli schianti della tempesta Vaia e, con il sopraggiungere del buio, di aver deciso di fermarsi per trascorrere la notte nel bosco, non potendo avvisare nessuno poiché nella zona non c’era campo.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino centrale del Soccorso Alpino ha organizzato le operazioni di ricerca facendo intervenire le squadre di terra delle Stazioni di Altipini e di Levico, le unità cinofile del Soccorso Alpino e della Scuola Provinciale Cani da Ricerca e Catastrofe. Sul posto anche le squadre di Asiago e di Arsiero del Soccorso Alpino del Veneto e i Vigili del Fuoco con i droni. Dopo il ritrovamento della macchina nei pressi di passo Vezzena verso le 22.45, le ricerche si sono concentrate nei boschi attorno al passo e verso il pizzo di Levico. Fino all’esito positivo di questa mattina.

Diversi interventi nel week end per il Soccorso Alpino Trentino

Domenica 29 settembre 2019

Si sono concluse alle 18.15 le operazioni di recupero della salma di un escursionista del 1951, deceduto in seguito a un arresto cardiaco in Valle di Breguzzo tra cima La Uzza e passo del Frate. L’uomo stava procedendo in gruppo sul sentiero quando si è improvvisamente accasciato a terra. A nulla sono valsi i tentativi di rianimazione dei compagni.
Le operazioni di recupero della salma sono state rese complicate dalla nebbia che non ha permesso all’elicottero di arrivare direttamente sul posto. Il coordinatore dell’Area operativa Trentino occidentale del Soccorso Alpino ha attivato una ventina di soccorritori delle Stazioni di Valle del Chiese, Val Rendena Busa di Tione, Giudicarie Esteriori e San Lorenzo in Banale che, una volta ottenuto il nulla osta delle autorità, hanno trasportato la salma con la barella portantina fino a quando una finestra di bel tempo ha permesso all’elicottero di intervenire. La salma è stata portata a Bondo.

Nella mattinata di oggi, l’Area operativa Trentino occidentale del Soccorso Alpino era già intervenuta per soccorrere un turista tedesco che nei pressi del Lago Nero (Val Nabrone, Pinzolo) è inciampato battendo la testa su una roccia. La chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112 è arrivata verso le 7 di questa mattina dalla compagna dell’uomo.
Il coordinatore dell’Area operativa Trentino occidentale ha inviato sul posto l’elicottero e una squadra di soccorritori della Stazione di Pinzolo del Soccorso Alpino. L’uomo è stato elitrasportato all’ospedale Santa Chiara di Trento.

Alle 14.30 altro intervento per un uomo in shock anafilattico dopo essere stato punto da uno sciame di vespe nella zona dei Masi di Cavedine. Il coordinatore dell’Area operativa Trentino centrale del Soccorso Alpino ha chiesto l’intervento dell’elicottero e ha inviato sul posto una squadra della Stazione di Trento Monte Bondone. L’uomo è stato verricellatto a bordo del velivolo per il trasporto all’ospedale Santa Chiara di Trento.

L’Area operativa Trentino centrale del Soccorso Alpino è intervenuta anche in Paganella, sul sentiero 806, per un biker minorenne feritosi ad un polso, verso le 13.50. Gli operatori della Stazione di Fai della Paganella e la Guardia attiva lo hanno raggiunto, gli hanno prestato le prime cure mediche e lo hanno consegnato ai genitori, che hanno raggiunto l’ospedale autonomamente.

In Val di Fassa due interventi per due piloti di parapendio decollati dal Col Rodella e finiti sugli alberi. In entrambi i casi gli operatori della Stazione Alta Val di Fassa del Soccorso Alpino hanno provveduto a riportare a terra i due piloti, illesi, con le vele. Per entrambi non è stato necessario il ricovero in ospedale.

Infine, nella serata di ieri, si è concluso alle 21.30 un intervento in aiuto a un escursionista che giunto ad una baita adibita al servizio dei pastori sotto la cima Caladora in Val Venegia, ad una quota di 2200 m.s.l.m., ha smarrito il sentiero per il rientro. La chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112 è arrivata verso le 17.45 di ieri.
Il coordinatore dell’Area operativa Trentino orientale del Soccorso Alpino ha attivato due operatori della Stazione di San Martino di Castrozza, che hanno individuato la posizione dell’escursionista grazie alle coordinate gps, lo hanno raggiunto e accompagnato in sicurezza alla macchina, parcheggiata a Capanna Cervino. L’escursionista non necessitava di cure sanitarie.

Incidente mortale: pilota di parapendio perde la vita in Val di Fassa

Sabato 28 settembre 2019

Da una prima ricostruzione potrebbe essere stato un malore a far perdere il controllo del parapendio a un uomo del Friuli Venezia Giulia del 1970 decollato dal Col Rodella. Per il pilota, precipitato in mezzo a un prato nella zona Lupo Bianco (Canazei), non c’è stato nulla da fare. L’allarme al Numero Unico per le Emergenze è stato lanciato verso le 13.30.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino settentrionale del Soccorso Alpino ha chiesto l’intervento dell’elicottero e degli operatori della Stazione Alta Val di Fassa del Soccorso Alpino. Il medico, una volta arrivato sul posto, non ha potuto fare altro che constatare il decesso. La salma è stata quindi recuperata ed elitrasportata alla camera mortuaria di Canazei dopo il nulla osta delle autorità.

Subito dopo, l’elicottero e gli operatori della Stazione Alta Val di Fassa sono intervenuti per un altro incidente a un pilota di parapendio, decollato anch’esso dal Col Rodella e precipitato su un albero a un’altezza di 10 metri sotto cima Ponsin (Val di Dona). L’uomo, illeso, è stato recuperato a terra insieme alla sua vela e portato fino alla zona di atterraggio a Campitello di Fassa. Per lui non è stato necessario il ricovero in ospedale.

Incidente mortale: pilota di parapendio precipitato in Marmolada

Venerdì 20 settembre

Un pilota di parapendio, la cui identità è ancora sconosciuta, ha perso la vita precipitando sulla Marmolada. L’uomo, dopo aver perso presumibilmente il controllo della vela, è andato a sbattere sulle rocce della parete nord della Marmolada ed è scivolato fino ad adagiarsi sul ghiacciaio del Piccolo Vernel. L’allarme al Numero Unico per le Emergenze 112 è stato lanciato poco dopo le 16.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino settentrionale del Soccorso Alpino ha chiesto l’intervento dell’elicottero dell’Aiut Alpin Dolomites, il quale ha caricato a bordo due operatori della Stazione Alta Val di Fassa per portarli sul luogo dell’incidente insieme all’equipe medica. Per l’uomo non c’era ormai nulla da fare e dopo il nulla osta delle autorità la salma è stata ricomposta ed elitrasportata alla camera mortuaria di Canazei.


Poco prima, verso le 15.20, l’Area operativa Trentino settentrionale del Soccorso Alpino è intervenuta per un altro incidente ai danni di un pilota di parapendio a cui si è chiusa la vela mentre stava sorvolando il Col Rodella (Val di Fassa). L’uomo è precipitato sulle rocce ed è rimasto appeso con la vela alla parete.

Sul posto si sono portati l’elicottero del Nucleo Elicotteri della Provincia Autonoma di Trento e due operatori della Stazione Alta Val di Fassa del Soccorso Alpino. È stata quindi attrezzata una sosta che ha permesso al Tecnico di Elisoccorso, all’equipe medica e ai due soccorritori di calarsi in corda doppia fino al paziente. Dopo essere stato messo in sicurezza, l’uomo è stato stabilizzato, imbarellato e recuperato a bordo dell’elicottero con il verricello per essere trasportato, con politraumi, all’ospedale Santa Chiara di Trento.

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