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Comunicati e news

Intervento questa notte in Cima d’Asta sul Lagorai

Martedì 11 settembre 2018

L’area operativa Trentino Orientale del Soccorso Alpino è intervenuta questa notte per soccorrere un escursionista tedesco del 1980 con un trauma all’arto inferiore. L’uomo, in compagnia di un amico, stava percorrendo il sentiero 327 che scende da Cima D’Asta sul Lagorai quando è scivolato ferendosi alla gamba a una quota di circa 2200 m. L’allarme al Numero Unico per le Emergenze è stato lanciato verso le 22.30 dal compagno di escursione che è dovuto scendere per trovare copertura telefonica. Sul posto sono arrivate le squadre di terra del Soccorso Alpino. Dopo aver prestato le prime cure all’escursionista, i soccorritori lo hanno trasportato a spalla con la barella portantina fino a Malga Sorgazza. Successivamente l’ambulanza lo ha portato all’ospedale di Borgo Valsugana. Le operazioni si sono concluse verso le 2 di questa notte.

Ritrovato illeso Valerio Bertoldi, il giovane scomparso da ieri a Lavarone

Mercoledì 5 settembre 2018

È stato trovato intorno alle 13 di oggi all’uscita dell’autostrada di Badia Polesine (Rovigo) da una pattuglia della Polizia Stradale. 

Le sue ricerche erano cominciate ieri mattina a partire dalle 10.30 dopo che i familiari avevano lanciato l’allarme al Numero Unico per le Emergenze 112 non vedendolo rientrare a casa da un giro in mountain bike. Le operazioni di ricerca sono cominciate immediatamente per setacciare le zone attorno all’abitazione del ragazzo e al paese di Lavarone. Coinvolti il personale di terra dell’Area operativa Trentino meridionale, centrale e orientale, le unità cinofile e i cani molecolari del Soccorso Alpino, l’elicottero per effettuare dei sorvoli sulla zona, i Vigili del Fuoco volontari e permanenti con i droni, la Guardia di Finanza, la Polizia di Stato, la Croce Rossa e le unità cinofile della Scuola provinciale Cani da Ricerca e Catastrofe. Sono state attivate anche delle squadre del CNSAS del Veneto per controllare i sentieri sul versante veneto. Nella giornata di ieri le ricerche si sono protratte fino a notte fonda, anche con il supporto di droni dotati di termo camere, senza ottenere risultati.

Le ricerche sono riprese alle prime luci dell’alba di oggi, ripercorrendo e perlustrando nuovamente le aree e i sentieri attorno a Lavarone, per un totale di circa 150 uomini coinvolti nelle ricerche. Fino alla notizia del ritrovamento del giovane in provincia di Rovigo. 

Continuano senza sosta le ricerche di Valerio Bertoldi, il tredicenne scomparso da questa mattina a Lavarone

Martedì 4 settembre 2018

Sono stati i familiari a lanciare l’allarme al Numero Unico per le Emergenze 112 intorno alle 10.30 di questa mattina, non vedendolo rientrare a casa da un giro in mountain bike. Il coordinatore dell’Area operativa Trentino Meridionale del Soccorso Alpino ha immediatamente organizzato le operazioni di ricerca coinvolgendo il personale di terra, le unità cinofile e i cani molecolari del Soccorso Alpino per setacciare le zone attorno all’abitazione del ragazzo e al paese di Lavarone.

Nel corso della giornata gli uomini dell’Area operativa Trentino meridionale sono stati affiancati da altro personale proveniente dalle Aree operative Trentino Centrale e Orientale, per un totale di una quarantina di persone coinvolte. A partire da mezzogiorno è intervenuto anche l’elicottero che ha effettuato dei sorvoli sull’area e sono state attivate delle squadre del Soccorso Alpino del Veneto per controllare i sentieri sul versante veneto. Le operazioni si stanno svolgendo in collaborazione con i Vigili del Fuoco, la Guardia di Finanza e le unità cinofile della Scuola provinciale Cani da Ricerca e Catastrofe. Continueranno in serata e nella notte anche con l’utilizzo di droni con termo camere messi a disposizione dai Vigili del Fuoco.

Giornata impegnativa per il Soccorso Alpino del Trentino.

L’Area operativa Trentino orientale è intervenuta in tre operazioni di soccorso tra le 12.30 e le 13.30. Due persone sono state trasportate in elicottero all’ospedale di Trento, una donna per una trauma alla caviglia mentre stava percorrendo il sentiero dei Finanzieri nei pressi del rifugio Colverde (San Martino di Castrozza) e un biker feritosi sull’Alpe Tognola a una quota di circa 2000 m. Ancora sull’Alpe Tognola è poi intervento il personale di terra per soccorrere un biker, consegnato all’ambulanza.

Il personale dell’Area operativa Trentino Settentrionale ha soccorso una persona con un trauma all’arto inferiore nei boschi sopra Daiano in Val di Fiemme, mentre l’elicottero ha recuperato e  trasportato all’ospedale di Cavalese un alpinista che si è procurato un trauma alla caviglia mentre stava affrontando il penultimo tiro della via ferrata Schubert-Werner sulla Pala di Sòcorda in Val di Fassa.

Verso le 19.45 sono state recuperate con l’elicottero tre persone tedesche, illese ma in difficoltà, sulle Dolomiti di Brenta, all’uscita della via della Soddisfazione, poco sotto cima D’Ambiez.

Intervento di soccorso per un biker precipitato in un dirupo in Valsugana: elitrasportato in ospedale con politraumi

Lunedì 3 settembre 2018

L’uomo, un perginese, stava percorrendo insieme a un compagno un sentiero nel bosco nella zona di località Porchera (Telve di Sopra, in Valsugana). I due stavano accompagnando la bici a piedi poiché il sentiero era particolarmente impervio quando uno dei due è scivolato precipitando in un dirupo per più di 100 metri. L’amico ha chiamato il Numero Unico per le Emergenze verso le 14.15. Il coordinatore dell’Area operativa Trentino centrale del Soccorso Alpino ha chiesto l’intervento dell’elicottero che ha verricellato sul posto l’equipe medica e, in una seconda rotazione, due uomini del personale di terra per dare supporto nelle operazioni di recupero del ferito. Dopo essere stato stabilizzato e imbarellato, il ferito è stato caricato a bordo dell’elicottero con il verricello e trasportato all’ospedale Santa Chiara di Trento.

Trovato senza vita il corpo del cacciatore disperso nei boschi di Segonzano (Val di Cembra)

Lunedì 3 settembre 2018

Si sono concluse in modo tragico le operazioni di ricerca di un uomo, un cacciatore di Madrano (Pergine Valsugana) del 1948, che non ha fatto rientro a casa dopo una battuta di caccia nei boschi attorno al paese di Segonzano in Val di Cembra. È stata la moglie a lanciare l’allarme al Numero Unico per le Emergenze 112 verso le 21.15 di ieri sera.

Immediato l’intervento del coordinatore dell’Area operativa Trentino Centrale del Soccorso Alpino che ha inviato sul posto una squadra composta da una decina di soccorritori per setacciare la zona, in collaborazione con i Vigili del Fuoco. Verso le 22 il corpo senza vita dell’uomo è stato trovato in località Cadinel sopra Segonzano a una quota di circa 1500 m. Vani i tentativi di rianimazione. Da una prima ricostruzione l’uomo potrebbe essere deceduto a causa di un malore. La salma è stata trasportata con la barella portantina fino alla strada e da lì portata a Segonzano.

Soccorso un fungaiolo nei boschi di passo d’Ampola

Domenica 2 settembre 2018

L’uomo, trentino, era uscito questa mattina alla ricerca di funghi nei boschi intorno a passo d’Ampola (Trentino meridionale). Mentre stava percorrendo un tratto particolarmente impervio, reso maggiormente pericoloso dalle condizioni meteo, è scivolato procurandosi un trauma. L’Allarme al Numero Unico per le Emergenze 112 è arrivato verso le 12.15. Il coordinatore dell’Area Operativa Trentino Meridionale del Soccorso Alpino ha chiesto l’intervento dell’elicottero che è riuscito a verricellare sul ferito l’equipe medica. Viste le caratteristiche del luogo dell’incidente, difficilmente accessibile con l’elicottero, sul posto è giunto anche il personale di terra del Soccorso Alpino per trasportare la barella fino alla strada che porta al passo d’Ampola, operazione effettuata tramite delle calate di corda. Da qui il ferito è stato caricato in elicottero e trasportato all’ospedale Santa Chiara di Trento.

Incidente mortale sulla via di arrampicata Dibona sul Sass Pordoi (Val di Fassa)

Mercoledì 29 agosto 2018

Non c’è stato nulla da fare per un alpinista trentino precipitato questo pomeriggio sulla via Dibona sul Sass Pordoi. L’uomo stava affrontando da capocordata il penultimo tiro della via quando ha probabilmente perso l’appiglio ed è precipitato per circa 20/25 metri. L’allarme al Numero Unico per le Emergenze 112 è stato lanciato dal compagno di cordata verso le 16.55. Il coordinatore dell’Area operativa Trentino Settentrionale ha chiesto il supporto dell’elicottero. Ad intervenire è stato l’Aiut Alpin Dolomites. In una prima rotazione è stato recuperato con il verricello il compagno in stato di shock e in un secondo momento si è proceduto con il recupero della salma, trasportata a Canazei.

Giornata molto impegnativa per l’Area operativa Trentino Settentrionale del Soccorso Alpino. Nel pomeriggio si sono susseguiti una serie di interventi oltre a quello sul Sass Pordoi. L’elicottero è intervenuto per il recupero di un biker che si è procurato dei politraumi cadendo nei pressi del rifugio Salei nella zona del Col Rodella e per soccorrere un uomo in difficoltà al rifugio Boè nel gruppo del Sella. Inoltre, il personale di terra del Soccorso Alpino ha effettuato tre interventi per soccorrere un ragazzo in difficoltà nei pressi di Malga Fraines in Val Duron, un uomo con trauma all’arto inferiore sul Col de Val Vacin e una persona in difficoltà sul sentiero botanico del monte Agnello.

Intervento di soccorso per un biker in Paganella

Martedì 28 agosto 2018

Nel primo pomeriggio di oggi un biker di 51 anni di Rovereto è stato trasportato con l’elicottero all’ospedale Santa Chiara di Trento. L’uomo si è procurato dei politraumi compiendo un volo di circa quindici metri mentre stava percorrendo la parte bassa della pista Hustle&Flow, nei pressi del Rifugio Pian Dosson in Paganella. Sul posto gli uomini dell’Area operativa Trentino Centrale del Soccorso Alpino che hanno prestato le prime cure al ferito e lo hanno trasportato a spalla con la barella portantina fino alla piazzola del rifugio, dove ad aspettarli c’era l’elicottero per il trasporto in ospedale.

Intervento di soccorso lungo il torrente Leno (Terragnolo)

Venerdì 24 agosto 2018

Questo pomeriggio l’Area operativa Trentino Meridionale del Soccorso Alpino è intervenuta per soccorrere un ragazzo di Terni del 1997 feritosi lungo il torrente Leno, poco sopra l’abitato di Rovereto nel comune di Terragnolo. Sono stati gli amici a chiamare il Numero Unico per le Emergenze 112 verso le 15 dopo che il ragazzo, tuffandosi da un salto di roccia, si è ferito riportando dei politraumi. Sul posto, inaccessibile all’elicottero, sono arrivati gli uomini del Soccorso Alpino che hanno stabilizzato il paziente e lo hanno trasportato con la barella portantina fin dove l’ambulanza ha potuto prelevarlo per portarlo a Noriglio dove l’elicottero era riuscito ad atterrare. Il ragazzo è stato portato all’ospedale Santa Chiara di Trento.

Si sono concluse in modo tragico le ricerche sul Monte Vederna: ritrovato senza vita il corpo dell’uomo disperso da ieri in Primiero

Mercoledì 22 agosto 2018

È stato individuato intorno alle 17 il corpo senza vita dell’uomo trevigiano di 76 anni che ieri non aveva fatto ritorno da un’escursione sul Monte Vederna.

L’escursionista è stato trovato in un canale nei pressi della località Morosna sotto la cima del monte a una quota di 1500 m. Fatale per lui una caduta di circa 120 metri lungo un pendio in una zona particolarmente impervia. Per raggiungere la salma sono state effettuate due calate di corda di circa 60 metri l’una da parte degli uomini del Soccorso Alpino. Le ricerche si erano ristrette in quest’area in seguito alla segnalazione di una persona che aveva incontrato l’uomo e grazie al lavoro del cane molecolare. Le operazioni di recupero sono state effettuate dall’elicottero con il verricello e si sono concluse verso le 19.30. La salma è stata portata alla camera mortuaria di Primiero (Pieve).

Come riferito nel comunicato precedente le ricerche sono cominciate ieri sera e si sono protratte per tutta la giornata di oggi. Sia in mattinata che nel pomeriggio sono stati effettuati dei sorvoli con i droni dei Vigili del Fuoco e con l’elicottero, il quale ha provveduto a portare nella zona delle ricerche altro personale di terra. In totale nell’operazione sono state coinvolte circa una settantina di persone tra gli uomini dell’Area operativa Trentino Orientale e Settentrionale del Soccorso Alpino, i Vigili del Fuoco, la Guardia di Finanza, i Carabinieri e la Polizia di Stato. Oltre alle unità cinofile del Soccorso Alpino, della Guardia di Finanza, della Scuola Provinciale Cani da Ricerca e Catastrofe e della Polizia di Stato oggi sono intervenuti due cani molecolari provenienti da Merano e Bergamo. Un ringraziamento va anche ai Nu.Vol.A. per l’aiuto fornito alle squadre nella preparazione del pranzo.

 

La giornata di oggi è stata particolarmente impegnativa per il Soccorso Alpino in tutto il Trentino. Oltre alle ricerche sul Monte Vederna, l’Area operativa Trentino Orientale ha prestato soccorso a una donna in difficoltà nella zona del lago Juribrutto e a un biker feritosi al Bike Park della Tognola a San Martino di Castrozza.

L’Area operativa Trentino Settentrionale ha effettuato quattro interventi: le squadre di terra sono intervenute prima sul Monte Agnello in Val di Fiemme e poi al rifugio Vajolet in Val di Fassa in aiuto a due persone impossibilitate a proseguire a causa di traumi agli arti inferiori. L’elicottero ha poi recuperato un uomo con dolori toracici al Rifugio Forcella Pordoi in Val di Fassa e una donna feritasi sul sentiero che da passo Feudo porta al Rifugio Torre di Pisa in Val di Fiemme.

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