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Comunicati e news

Portati in salvo due alpinisti sorpresi dal temporale sullo spigolo nord del Sass d’Ortiga (Primiero San Martino di Castrozza)

Martedì 30 luglio 2019

La chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112 è arrivata verso le ore 14:00 di questo pomeriggio. Una coppia di alpinisti inglesi sono stati sorpresi dal maltempo quando si trovavano a circa due tiri dalla cima mentre stavano percorrendo lo spigolo nord del Sass d’Ortiga in Val Canali (Primiero San Martino di Castrozza).

Il Coordinatore dell’Area Operativa Trentino Orientale del Soccorso Alpino ha immediatamente chiesto l’intervento dell’elisoccorso che, una volta recuperato un Tecnico di Soccorso Alpino della Stazione del Primiero, ha raggiunto gli alpinisti in difficoltà alla base del tratto più difficile della via, i quali, bagnati e infreddoliti, non erano più in grado di proseguire. L’intervento si è concluso alle 16. Per i due alpinisti non c’è stato bisogno del ricovero in ospedale.

Il Soccorso Alpino Trentino ricorda che le previsioni per i prossimi giorni,come spesso durante il periodo estivo accade, prevedono dei temporali e repentini cambi spesso si presentano sotto forma di fenomeni locali che interessano solo una parte di un gruppo montuoso. Specialmente sull’arco Alpino i temporali estivi sono molto diffusi, di norma sono più probabili nelle ore pomeridiane e più diffusi nel periodo estivo con le giornate calde e ricche di umidità.

Si ricorda che la prima prevenzione si ottiene partendo presto, programmando di essere al sicuro nel primo pomeriggio. In particolar modo nelle ascensioni a vette aguzze e su creste affilate quando possibile in caso di minaccia imminente è opportuno saper rinunciare alla vetta. In caso di temporale comunque è importante evitare alcune zone come le vette, le creste e i crinali, i camini dove scarica l’acqua, i grandi massi e gli alberi isolati. Il comportamento migliore è quello di evitare anche assembramenti in ripari naturali ma prendere l’acqua in un posto aperto lontano dai pericoli, possibilmente dopo aver allontanato tutto il materiale alpinistico metallico e l’attrezzatura elettronica. In caso ci sia la necessità di sedersi è fondamentale usare un’isolante come potrebbe essere lo zaino.

Incidente mortale sul sentiero che porta al Rifugio Pradidali (Primiero)

Venerdì 26 luglio 2019

La chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112 è arrivata verso le 9:30 di questa mattina. Una famiglia, composta da genitori e 2 figli di 12 e 14 anni di nazionalità olandese, stava percorrendo il sentiero n.709 che porta dalla Ritonda al Rifugio Pradidali a quota 2.278 m.s.l.m. nel Gruppo delle Pale di San Martino, quando ad una quota di circa 1.800 m.s.l.m. in un tratto dove il sentiero è esposto la donna è inciampata e precipitata per circa 100m nel canale Pradidali.

Il Coordinatore dell’Area Operativa Trentino orientale del Soccorso Alpino ha inviato sul posto l’elisoccorso e una squadra di 5 operatori della Stazione Primiero. Sul posto era presente un soccorritore che ha potuto effettuare un primo intervento e garantire supporto nelle operazioni. L’elicottero giunto sul posto ha verricellato il medico e il tecnico di elisoccorso del Soccorso Alpino, ma per la donna non c’è stato nulla da fare. Si è proceduto immediatamente al recupero del figlio di 12 anni che nel frattempo era sceso lungo il canale e al recupero della salma che è stata ricomposta nella camera mortuaria di Pieve nel Comune di Primiero.

La squadra di Operatori della Stazione Primiero ha poi raggiunto lungo il sentiero il marito e l’altro figlio di 14 anni per accompagnarli in sicurezza a valle.

Vista l’età dei figli e l’evento traumatico, è stato chiesto il supporto degli Psicologi per i Popoli.

Portati in salvo quattro escursionisti sorpresi dal temporale a passo Bettega (San Martino di Castrozza)

Giovedì 25 luglio 2019

La chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112 è arrivata verso le 16 di questo pomeriggio. Un gruppo di quattro escursionisti vicentini si trovava poco sotto passo Bettega nei pressi del rifugio Colverde (San Martino di Castrozza) a una quota di 2.300 m.s.l.m. quando è stato sorpreso da un violento temporale. I quattro hanno quindi cercato un riparo ma un canale di montagna ha iniziato a scaricare molta acqua rendendo difficoltoso il rientro.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino orientale del Soccorso Alpino ha inviato sul posto tre operatori della Stazione San Martino di Castrozza. I soccorritori hanno raggiunto i quattro escursionisti e li hanno accompagnati in sicurezza fino a rifugio Colverde. Poi, con il mezzo, fino a San Martino di Castrozza. L’intervento si è concluso alle 19. Per i quattro escursionisti non c’è stato bisogno del ricovero in ospedale.

Intervento notturno sopra l’abitato di Caoria: recuperati due escursionisti illesi

Giovedì 25 luglio 2019

Si è conclusa verso le 2.30 di questa notte l’operazione di soccorso che ha visto impegnati gli operatori della stazione Caoria del Soccorso Alpino nel recuperare due escursionisti illesi incrodati sopra l’abitato di Caoria. I due ragazzi, entrambi del 1999 di Caerano di San Marco (Tv), avevano perso la traccia del sentiero denominato “delle miniere”, di rientro da malga Fiamena, a causa dei numerosi schianti. Avevano quindi deciso di scendere dal bosco fino ad incontrare dei pericolosi salti di roccia che hanno impedito loro di proseguire. Sono stati loro stessi ad allertare il Numero Unico per le Emergenze 112 alle 23.50.

Una volta individuato il punto dove si trovavano i ragazzi grazie alle coordinate gps, il coordinatore dell’Area operativa Trentino orientale del Soccorso Alpino ha inviato sul posto 5 operatori della Stazione Caoria. I due escursionisti si trovavano in una zona molto scoscesa denominata Boal de Carpenè a 1.100 m.s.l.m. Dopo essere stati imbragati, sono stati calati per una quarantina di metri fra rocce verticali. Raggiunta la base della parete sono stati quindi accompagnati in sicurezza attraverso il bosco fino a Caoria. Non c’è stato bisogno del ricovero in ospedale.

Intervento lungo la via ferrata Burrone Giovanelli (Mezzocorona)

Lunedì 22 luglio

È stato elitrasportato in condizioni critiche all’ospedale Santa Chiara di Trento l’escursionista precipitato sulla via ferrata Burrone Giovanelli (Mezzocorona). Il ragazzo, un veneto di 27 anni, stava percorrendo il sentiero esposto e attrezzato con cordino nella parte iniziale della via ferrata che precede l’entrata nella forra quando, perdendo l’equilibrio, è precipitato per circa una cinquantina di metri nel bosco sottostante. La chiamata al Numero Unico per tutte le Emergenze 112 è arrivata verso le 17.50 dal gruppo che era con lui.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino centrale del Soccorso Alpino ha chiesto l’intervento di una squadra di sei soccorritori della Stazione Rotaliana – Bassa Valle di Non e dell’elicottero. Il ferito è stato raggiunto dai soccorritori che lo hanno spinalizzato e trasportato a spalla con la barella portantina fino al parcheggio, dove l’elicottero lo ha prelevato per il trasporto d’urgenza all’ospedale Santa Chiara di Trento. Hanno partecipato alle operazioni di soccorso anche i Vigili del Fuoco e la Croce Bianca.

Intervento sul Piz Galin (Andalo): donna elitrasportata all’ospedale Santa Chiara in gravi condizioni

Venerdì 19 luglio

Intervento delicato oggi sulla montagna del Piz Galin (Andalo). Una donna del 1955 di Andalo stava salendo lungo il sentiero che porta alla cima del Piz Galin quando a una cinquantina di metri dalla meta, in un tratto ripido e impervio a quota 2.350 m.sl.m., è scivolata sull’erba ed è rotolata a valle per circa 100 metri, fermandosi su una cengia strapiombante. A dare l’allarme al Numero Unico per le Emergenze 112 verso le 14.50 sono stati i familiari che erano con lei.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino occidentale del Soccorso Alpino ha chiesto l’intervento dell’elicottero che in una prima rotazione ha verricellato sul posto il Tecnico di Elisoccorso e il medico. In una seconda rotazione ha trasportato in quota anche due operatori del Soccorso Alpino – la guardia attiva di Molveno e la guardia attiva di Fai della Paganella – per dare supporto nelle operazioni di soccorso e recupero. La donna è stata messa in sicurezza e dopo le prime cure mediche, è stata trasportata con la barella per un centinaio di metri, in un luogo più adatto al recupero con il verricello da parte dell’elicottero. È stata elitrasportata all’ospedale Santa Chiara di Trento in gravi condizioni.

Omar Camozzi

Nuovo intervento lungo la ferrata Rio Sallagoni (Drena)

Lunedì 15 luglio

Si è concluso verso le 19.45 un intervento in soccorso di un escursionista olandese, infortunatosi mentre stava percorrendo la parte finale della via ferrata Rio Sallagoni (Drena). L’uomo stava procedendo in gruppo lungo la variante dedicata ai Caduti di Nassiria – un percorso che si sviluppa sul fondo della forra e che consente di arrivare al Castello di Drena superando un tratto attrezzato con scalini di ferro, quando è scivolato e, con un volo di 4/5 metri, è finito nel greto del torrente. La chiamata al Numero Unico per tutte le Emergenze 112 è arrivata verso le 16.30.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino meridionale del Soccorso Alpino ha fatto intervenire una squadra di terra della Stazione Riva del Garda e una squadra della Stazione Trento – Monte Bondone per un totale di 14 operatori. Sul posto anche l’elicottero con l’equipe medica. I tecnici del Soccorso Alpino e l’equipe medica hanno raggiunto l’infortunato a piedi, vista l’impossibilità di verricellare. Dopo i primi accertamenti sanitari, il ferito è stato imbarellato e, tramite un sistema di contrappesi, è stato portato fino alla strada soprastante per una sessantina di metri. Qui con l’ambulanza è stato portato fino al campo sportivo di Drena ed elitrasportato all’ospedale di Trento con un trauma all’arto inferiore e contusioni. Hanno partecipato alle operazioni di soccorso anche i Vigili del Fuoco di Drena.

Intervento nel gruppo Cima d’Asta e sulla via ferrata Pisetta (Sarche)

Giovedì 11 luglio

Un’escursionista del 1956 di Marano Vicentino (VI) è stata soccorsa nel primo pomeriggio di oggi nei pressi di forcella Regana (gruppo di Cima d’Asta). La donna stava scendendo in compagnia di altre due persone lungo il sentiero che scende da Cima d’Asta, quando ha perso l’equilibrio ed è caduta sul sentiero, procurandosi contusioni ed escoriazioni. A causa del dolore il gruppo ha preferito allertare il Numero Unico per le Emergenze 112 verso le 13.30.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino orientale del Soccorso Alpino ha inviato sul posto due operatori della Stazione di Caoria. Il gruppo è stato facilmente individuato grazie alle coordinate gps e raggiunto sotto la forcella Regana. Dopo una valutazione delle ferite riportate dall’escursionista e prestate le prime cure, si è concordato di procedere lentamente verso valle a piedi. I due operatori del Soccorso Alpino hanno quindi accompagnato il gruppo fino alla macchina. La donna ha poi raggiunto l’ospedale autonomamente.


Si è concluso alle 20.45 l’intervento per il recupero di un escursionista tedesco del 1978, incrodato sulla via ferrata Pisetta (Sarche). L’uomo si trovava nella parte finale della via ferrata quando ha sbagliato itinerario e si è trovato su una cengia senza essere più in grado di proseguire. La chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112 è arrivata verso le 16.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino centrale del Soccorso Alpino ha inviato sul posto una squadra della Stazione di Trento – Monte Bondone dell’Area operativa Trentino centrale e una squadra della Stazione di Riva del Garda dell’Area operativa Trentino meridionale per un totale di dieci operatori. I soccorritori si sono portati all’arrivo della via ferrata e si sono calati per una ventina di metri fino a raggiungere l’escursionista, incolume. Dopo averlo messo in sicurezza, lo hanno accompagnato sul sentiero di rientro e poi fino alla macchina a Sarche. Non è stato necessario il ricovero in ospedale.

Intervento complesso lungo la ferrata Rio Sallagoni (Drena)

Sabato 6 luglio 2019

Si è concluso verso le 18.30 un intervento in soccorso di un escursionista infortunatosi mentre stava affrontando da solo la ferrata Rio Sallagoni. L’intervento si è rivelato particolarmente complicato visto il luogo dove è avvenuto l’incidente. La ferrata, infatti, si sviluppa lungo una forra molto stretta scavata dal rio che ha reso impossibile sfruttare il verricello dell’elicottero. L’uomo si trovava nella parte finale della forra e aveva appena completato il percorso con il cordino quando è scivolato e, compiendo un volo di circa 5 metri, è finito nel rio procurandosi molteplici contusioni che non gli hanno permesso di continuare in autonomia. La chiamata al Numero Unico per le Emergenze è arrivata verso le 15.30.

Dopo il tentativo fallito di verricellare dall’elicottero il Tecnico di Elisoccorso con l’equipe medica direttamente sul posto dell’incidente, il coordinatore dell’Area operativa Trentino meridionale del Soccorso Alpino ha fatto intervenire più squadre di terra per un totale di 13 soccorritori. I tecnici del Soccorso Alpino hanno quindi accompagnato in forra l’equipe medica. Dopo i primi accertamenti sanitari, il ferito è stato imbarellato e, tramite un sistema di contrappesi, è stato portato fino alla strada soprastante per una sessantina di metri. Qui con l’ambulanza è stato portato fino al campo sportivo di Drena e con l’elicottero fino all’ospedale di Rovereto.

Tre interventi nella Dolomiti Paganella Bike Area

Sabato 6 luglio

Nella giornata di oggi l’Area operativa Trentino centrale del Soccorso Alpino è intervenuta in tre occasioni per soccorrere tre biker sulle piste della Dolomiti Paganella Bike Area.
Il primo intervento, verso le 11 di questa mattina, per un biker infortunatosi ad un arto inferiore sulla pista Willy Wonka. Sul posto si sono portati la guardia attiva del Soccorso Alpino e l’elicottero. Il paziente è stato elitrasportato all’ospedale di Cles.

Il secondo intervento è avvenuto verso le 13.40 sulla Giada Line, un percorso di enduro. Un biker bergamasco ha perso il controllo della sua mountain bike e, cadendo, si è procurato una ferita nella zona addominale. Il coordinatore dell’Area operativa Trentino centrale del Soccorso Alpino ha chiesto l’intervento della guardia attiva e dell’elicottero. In questo caso il paziente è stato elitrasportato all’ospedale Santa Chiara di Trento.

Infine, alle 15.45 un incidente sulla pista Hustle and Flow ha visto protagonista un biker altoatesino che, dopo un salto, è uscito dalla pista impattando sulle rocce. Il biker è stato raggiunto dalla guardia attiva del Soccorso Alpino e dall’equipe medica dell’elicottero, è stato imbarellato ed elitrasportato all’ospedale Santa Chiara di Trento con politraumi.

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