• +0461 233166
  • info@soccorsoalpinotrentino.it

Comunicati e news

valanga

Valanga sul Monte Altissimo (Baldo trentino): uno sci-alpinista coinvolto ed elitrasportato all’ospedale Santa Chiara di Trento

Venerdì 6 dicembre

Nel primo pomeriggio di oggi uno sci-alpinista è rimasto coinvolto in un incidente causato da un distacco nevoso con un fronte di circa 15 metri di larghezza sul versante nord del Monte Altissimo. Lo sci-alpinista, un uomo di Brentonico del 1961, stava procedendo con gli sci a una quota di circa 1.700 m.s.l.m. quando il cornicione di neve sul quale si trovava ha ceduto facendolo precipitare per un centinaio di metri lungo un canalone stretto. A dare l’allarme al Numero Unico per le Emergenze 112 verso le 15.15 è stato il compagno di escursione che è riuscito a raggiungerlo alla base del canale trovandolo semisepolto e cosciente.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino meridionale del Soccorso Alpino e Speleologico ha chiesto l’intervento dell’elicottero, il quale ha trasportato sul luogo dell’incidente il Tecnico di Elisoccorso e l’equipe medica. Mentre il medico prestava le prime cure al ferito, il Tecnico di Elisoccorso ha bonificato la valanga assicurandosi che altre persone non fossero state coinvolte. L’uomo è stato quindi imbarcato con il verricello a bordo dell’elicottero e trasferito con politraumi all’ospedale Santa Chiara di Trento.

Le operazioni si sono concluse verso le 16.30. Non è stato necessario l’intervento dell’unità cinofila del Soccorso Alpino a bordo dell’elicottero e dei soccorritori delle Stazioni di Riva del Garda, Vallagarina e Ala, pronti in piazzola per dare supporto in caso di bisogno.


Gli altri interventi di giornata

Nella mattinata di oggi, verso le 9.20, si è verificato un incidente sul lavoro nei boschi di Moena in Val di Fassa, in una zona particolarmente impervia. Un boscaiolo rumeno del 1982 è stato travolto da una radice riportando traumi agli arti inferiori mentre si stava occupando della rimozione degli alberi abbattuti dalla tempesta Vaia.
Il coordinatore dell’Area operativa Trentino settentrionale del Soccorso Alpino e Speleologico ha chiesto l’intervento dell’elicottero che ha verricellato sul ferito il Tecnico di Elisoccorso e l’equipe medica. Sul posto anche un operatore della Stazione di Moena del Soccorso Alpino a dare supporto all’equipaggio dell’elisoccorso nelle operazioni di recupero. Il ferito, sempre cosciente, è stato quindi stabilizzato, imballarellato e caricato a bordo del velivolo per il trasporto all’ospedale Santa Chiara di Trento.

Verso le 12.30 l’elicottero è intervenuto nuovamente per soccorrere un uomo che si è procurato un trauma alla caviglia mentre stava scendendo dal Cornetto del Monte Bondone verso le Viote lungo il sentiero che segue la Costa dei Cavai. L’uomo è stato recuperato ed elitrasportato all’ospedale Santa Chiara di Trento.

Alle 13.40 altro intervento in aiuto di una scialpinista in Val d’Ilba tra il Monte Fravort e il Monte Cola (gruppo del Lagorai) a una quota di circa 2.000 m.s.l.m. La ragazza, di Telve del 1993, stava scendendo con gli sci insieme al compagno e al cane quando, cadendo, si è procurata un trauma all’arto inferiore.
Il coordinatore dell’Area operativa Trentino orientale del Soccorso Alpino e Speleologico ha chiesto l’intervento dell’elicottero, il quale ha trasportato in quota il Tecnico di Elisoccorso e l’equipe medica. In una seconda rotazione ha trasferito sul posto anche un operatore della Stazione Bassa Valsugana del Soccorso Alpino. Dopo le prime cure mediche, la ragazza è stata imbarcata a bordo dell’elicottero per il trasporto all’ospedale di Borgo Valsugana, mentre il compagno e il cane sono stati accompagnati a valle in sicurezza dall’operatore della Stazione Bassa Valsugana.

elicottero

Doppio intervento sul gruppo del Carega (Piccole Dolomiti): un escursionista trasportato in gravi condizioni all’ospedale Santa Chiara di Trento

Sabato 30 novembre 2019

Doppio intervento per l’Area operativa Trentino meridionale del Soccorso Alpino e Speleologico sul gruppo del Carega per due incidenti distinti ma con una dinamica simile.

Il primo intervento si è reso necessario per soccorrere due escursionisti che stavano percorrendo il sentiero 108 e sono scivolati per circa 100 metri lungo un canalone di neve ghiacciata nella Val di Penez a valle del passo Pertica, a una quota di 1.600 metri circa. L’allarme al Numero Unico per le Emergenze 112 è scattato verso le 12.00.
Il coordinatore dell’Area operativa Trentino meridionale del Soccorso Alpino e Speleologico ha chiesto l’intervento dell’elicottero che ha verricellato sul posto il Tecnico di Elisoccorso e l’equipe medica. I due escursionisti sono stati quindi imbarcati a bordo dell’elicottero per il trasferimento all’ospedale di Rovereto per gli accertamenti medici a seguito delle contusioni riportate nella caduta.

In contemporanea si è svolto un secondo intervento per soccorrere un escursionista dotato di ramponi, scivolato anch’esso lungo un canale di neve ghiacciata sotto la cima del Monte Zevola a sud del passo Pertica a una quota di 1.600 metri circa. La chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112 è partita dal gestore del Rifugio Passo Pertica.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino meridionale del Soccorso Alpino e Speleologico ha chiesto l’intervento dell’elicottero che ha verricellato sul posto il Tecnico di Elisoccorso e l’equipe medica. In una seconda rotazione ha portato in quota anche due operatori della Stazione di Ala del Soccorso Alpino per dare supporto all’equipaggio dell’elisoccorso. Le condizioni del ferito sono apparse subito gravi. Dopo essere stato intubato, il paziente è stato verricellato a bordo dell’elicottero ed elitrasportato con urgenza all’ospedale Santa Chiara di Trento.


Poco prima delle 12 altro intervento per il soccorso di uno scialpinista che cadendo ha sbattuto violentemente la testa. L’uomo si trovava sulla pista Belvedere nella Folgarida e Marilleva Ski Area (ancora chiusa) insieme a un gruppo di altri sciatori. Sono stati loro a dare l’allarme al Numero Unico per le Emergenze 112.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino occidentale del Soccorso Alpino e Speleologico ha chiesto l’intervento dell’elicottero che ha trasferito sul posto l’equipe medica per i primi accertamenti medici. Un volta stabilizzato e imbarellato, il paziente è stato imbarcato sull’elicottero per il trasporto in ospedale.
Non è stato necessario l’intervento della squadra di terra della Stazione Val di Sole, pronta in piazzola a Malè per dare supporto all’equipaggio dell’elicottero.

Intervento in Val di Fiemme: due escursionisti riportati a valle in sicurezza

Sabato 16 novembre 2019

Si è concluso verso le 19.30 l’intervento in aiuto a due escursionisti trentini in difficoltà. I due ragazzi, del 2000 e del 1997 di Mori, stavano rientrando da un’escursione con le ciaspole sul sentiero che dal lago di Cece porta verso la Valmaggiore quando uno dei due, a causa di forti dolori muscolari, non è stato più in grado di proseguire autonomamente. La chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112 è arrivata verso le 17.15.

Una squadra di tre soccorritori delle Stazioni di Moena e della Val di Fiemme del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino è riuscita a salire con la jeep fino a una quota di circa 1500 m.s.l.m. per poi raggiungere a piedi i due escursionisti, che sono stati quindi accompagnati in sicurezza fino all’automezzo del Soccorso Alpino. Da qui sono stati portati alla loro macchina, parcheggiata a Predazzo. Per loro non è stato necessario il ricovero in ospedale.

elicottero_prato

Incidente nei boschi di Castel Tesino: boscaiolo elitrasportato all’ospedale Santa Chiara di Trento

Giovedì 14 novembre 2019

Un boscaiolo trentino si è ferito questa mattina mentre stava tagliando delle piante al limitare del bosco in località Mulini di Ronco Cainari (Castel Tesino). Il ragazzo era solo e secondo le prime ricostruzioni è stato investito da un tronco che gli ha procurato dei traumi agli arti inferiori. È stato lui stesso a dare l’allarme verso le 8.45.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino orientale del Soccorso Alpino e Speleologico ha chiesto l’intervento dell’elicottero che ha portato sul posto il Tecnico di Elisoccorso con l’equipe medica. In una seconda rotazione l’elicottero ha trasferito sul luogo dell’incidente anche due operatori della Stazione Caoria del Soccorso Alpino per dare supporto all’equipe dell’elisoccorso nelle operazioni di recupero. Dopo le prime cure mediche, il ragazzo è stato posto sull’asse spinale e, tramite delle manovre di corda, è stato trasportato a piedi lungo un prato ripido e ghiacciato fino all’elicottero, atterrato poco sotto. È stato quindi trasferito all’ospedale Santa Chiara di Trento. Sul posto anche i Vigili del Fuoco.

elicottero

Intervento sulla via Calliope (parete di San Paolo – Arco)

Domenica 10 novembre 2019

Si è concluso alle 16 l’intervento per il recupero di una donna altoatesina sulla via Calliope (parete di San Paolo – Arco). La donna stava scalando da prima di cordata, insieme ad un compagno, quando ha perso l’appiglio ed è precipitata per circa 7 metri procurandosi traumi e contusioni agli arti. A chiamare il Numero Unico per le Emergenze 112 poco dopo le 14 è stata una terza persona che si trovava sulla stessa via.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino meridionale del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino ha chiesto l’intervento dell’elicottero che ha verricellato sul posto il Tecnico di Elisoccorso e l’equipe medica. L’alpinista si trovava all’interno di un diedro a circa metà via, a 100 metri dal suolo. In una seconda rotazione, l’elicottero ha portato in quota anche due operatori della Stazione Riva del Garda del Soccorso Alpino e Speleologico per dare supporto all’equipe dell’elisoccorso nelle manovre necessarie a imbarellare la ferita e imbarcarla a bordo del velivolo. Una volta stabilizzata sull’asse spinale, la donna è stata calata in un punto idoneo al recupero con il verricello e trasferita all’ospedale Santa Chiara di Trento con l’elicottero.

intervento_notturno_ferrata

Intervento lungo la via ferrata Rio Sallagoni (Drena): uomo elitrasportato d’urgenza all’ospedale Santa Chiara di Trento

Lunedì 4 novembre 2019

È stato elitrasportato in gravi condizioni all’ospedale Santa Chiara di Trento l’uomo precipitato mentre stava percorrendo la ferrata Rio Sallagoni (Drena), una via che risale la forra creata dall’omonimo torrente e giunge fino al soprastante Castel Drena. Il ragazzo, di origine trentina del 1990, era insieme alla sua compagna e si trovava nella parte finale della via ferrata lungo la variante dedicata ai Caduti di Nassiria, quando è scivolato per circa sei metri precipitando nel greto del torrente, probabilmente a causa del terreno particolarmente viscido. La chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112 è arrivata verso le 16.15.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino meridionale del Soccorso Alpino e Speleologico ha richiesto l’intervento dell’elicottero e delle squadre di terra delle Stazioni di Riva del Garda, di Trento-Monte Bondone e di Val di Ledro, per un totale di una ventina di operatori coinvolti. I soccorritori e l’equipe dell’elisoccorso hanno raggiunto l’infortunato a piedi, poiché il luogo nel quale è avvenuto l’incidente non permetteva l’utilizzo del verricello. L’equipe medica dell’elisoccorso si è quindi occupata di prestare le prime cure mediche al ferito, apparso da subito in gravi condizioni. Dopo averlo stabilizzato e imbarellato, gli operatori del Soccorso Alpino e Speleologico lo hanno portato fino alla strada soprastante, nei pressi di Castel Drena, tramite manovre di corda e un sistema di contrappesi. Da lì con l’ambulanza è stato portato fino al campo sportivo di Drena e imbarcato sull’elicottero per il trasferimento all’ospedale Santa Chiara di Trento.
Alle operazioni di soccorso hanno partecipato anche i Vigili del Fuoco di Drena.

grotta

Intervento nella grotta Bus del Diaol (Arco)

Lunedì 4 novembre 2019

Verso le 9 di questa mattina i cinque escursionisti residenti in provincia di Bolzano, bloccati da ieri dentro la grotta Bus del Diaol (Arco), sono stati accompagnati fuori dalla grotta, provati ma illesi. La chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112 era arrivata verso le 19.40 di ieri quando uno dei familiari ha lanciato l’allarme per il mancato rientro del gruppo.

Immediata l’organizzazione delle operazioni di soccorso. Sul posto è arrivata la VI delegazione speleologica del Veneto e Trentino Alto Adige, con le Stazioni di Trento, Bolzano, Verona, Vicenza e Veneto orientale, per un totale di 43 soccorritori, la Stazione di Riva del Garda e di Rovereto del Soccorso Alpino Trentino, i Vigili del Fuoco e i Carabinieri.

La grotta Bus del Diaol si sviluppa in orizzontale ed è caratterizzata dalla presenza di sifoni di sabbia. A bloccare i cinque escursionisti il secondo sifone, che si è chiuso dietro di loro riempiendosi di sabbia e acqua. Situazione resa ancora più complicata dalla presenza di due cascate di acqua che continuavano ad alimentare il sifone.

Una volta compresa la situazione e stabilito un collegamento telefonico tra il campo base e i soccorritori dentro la grotta, si è provveduto a portare sul posto due pompe a immersione alimentate da un gruppo elettrogeno esterno per svuotare il sifone dall’acqua. Contemporaneamente i soccorritori con dei teli e un sistema di tubi hanno deviato l’acqua delle due cascate per evitare che il sifone continuasse a riempirsi. Verso le 6 di mattina il sifone è stato praticamente svuotato dall’acqua e si è cominciato a scavare per togliere il deposito di sabbia che ancora ostruiva il passaggio, fino ad arrivare nel luogo dove erano rimasti bloccati i cinque escursionisti. Dopo essere stati rifocillati, riscaldati e dopo una valutazione delle loro condizioni sanitarie da parte dei medici del Soccorso Alpino e Speleologico, i cinque escursionisti sono stati accompagnati in sicurezza fuori dalla grotta e fino al campo base dai tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico.

Hanno collaborato alle operazioni di soccorso anche l’associazione Nu.Vol.A per dare supporto ai soccorritori impegnati per tutta la notte.

grotta

Intervento notturno sul Lagorai (Buse dell’Oro) in aiuto a due escursionisti che hanno perso la traccia del sentiero

Sabato 2 novembre 2019

Si è concluso verso le 1.30 di questa notte l’intervento che ha visto impegnata la Stazione San Martino di Castrozza del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino nel prestare soccorso a due escursionisti che avevano smarrito il sentiero nella zona Buse dell’Oro (gruppo del Lagorai) sopra l’ex Malga Colbricon. I due escursionisti, un uomo e una donna di origine veneta ma residenti in Trentino, hanno perso l’orientamento a causa della fitta nebbia e hanno deciso di chiedere aiuto al Numero Unico per le Emergenze 112 verso le 16.50 di ieri quando, ormai persa la traccia del sentiero, si sono ritrovati in una zona particolarmente impervia, in mezzo agli schianti provocanti dalla tempesta Vaia.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino orientale del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino ha inviato sul posto due squadre per un totale di sei soccorritori della Stazione San Martino di Castrozza. I due escursionisti, illesi, sono stati raggiunti a una quota di 1980 m.s.l.m. a tarda notte, vista la difficoltà a localizzare con precisione la posizione dei due e la presenza sul terreno di numerosi schianti. Sono stati quindi accompagnati a valle in sicurezza, fino alla loro macchina che era parcheggiata al lago di Paneveggio. Non è stato necessario il ricovero in ospedale.
A supporto degli operatori della Stazione San Martino di Castrozza sono state attivate anche le Stazioni di Primiero, Caoria e Moena ma il loro intervento non si è reso necessario.

Intervento notturno per il recupero di quattro persone illese e un cane sul monte Baldo

Domenica 27 ottobre 2019

Sono stati elitrasportati in piazzola a Riva del Garda i quattro escursionisti che hanno chiesto aiuto al Numero Unico per le Emergenze 112 verso le 18.30 perché non erano più in grado di trovare la traccia del sentiero n. 8 che dalla cima del Monte Altissimo scende sul versante occidentale. Il gruppo, composto da quattro persone di nazionalità ceca e un cane, si trovava a una quota di 1.600 m.s.l.m.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino meridionale del Soccorso Alpino e Speleologico ha chiesto l’intervento dell’elicottero sul quale era presente il Tecnico di Elisoccorso del Soccorso Alpino. Con l’utilizzo dei visori notturni, l’equipaggio dell’elicottero ha individuato il gruppo in difficoltà e tramite tre verricelli di 40 metri ha recuperato a bordo tutti i suoi componenti per riportarli a valle in sicurezza. Per nessuno di loro è stato necessario il ricovero in ospedale.

Pilota di parapendio precipita in zona Bolognano (Arco): elitrasportato all’ospedale Santa Chiara di Trento

Sabato 26 ottobre

Un pilota di parapendio di Cavedine del 1992, dopo essere decollato dal Monte Stivo, stava sorvolando la zona della parete di Pezol tra Massone e Bolognano (Arco), quando ha sbattuto contro la parete precipitando per un centinaio di metri con la vela semi aperta a terra. La chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112 è arrivata verso le 15 da parte dei compagni che erano in volo con lui e da una cordata che ha assistito all’incidente.

Il coordinatore dell’Area Operativa Trentino meridionale del Soccorso Alpino e Speleologico ha chiesto l’intervento dell’elicottero che ha individuato il ferito ed ha verricellato sul posto il Tecnico di Elisoccorso con l’equipe medica. Il ragazzo, cosciente, è stato stabilizzato, imbarellato e imbarcato a bordo per il trasporto all’ospedale Santa Chiara di Trento, visti i traumi riportati nella caduta.

Left Menu Icon
Right Menu Icon