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Comunicati e news

Escursionista scivola in un canalone su Cima Carega, nelle Piccole Dolomiti

20 gennaio 2018

Oggi, poco dopo le 13.30, si è verificato un incidente su Cima Carega, nelle Piccole Dolomiti, dove un escursionista vicentino cinquantenne è scivolato in un canalone per circa 100 metri, riportando dei politraumi.

L’uomo si trovava in compagnia del figlio quindicenne quando, ad un tratto, in località Passo Zebola, ha perso aderenza a causa del fondo ghiacciato, scivolando in un canalone, parallelo ad un altro dove pochi giorni fa si è verificato un analogo incidente.

Fortunatamente, poco distante, transitava un’altra coppia di escursionisti che ha assistito all’incidente e che ha chiamato subito i soccorsi, telefonando al Numero Unico di Emergenza 112.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino Meridionale del Soccorso alpino trentino ha quindi chiesto l’intervento dell’elicottero, inviando sul posto anche le squadre di terra della Zona Basso Trentino del Soccorso alpino.

Giunti sul posto i soccorritori hanno caricato sulla barella il ferito, imbarcandolo sull’elicottero con il verricello, trasportandolo, quindi, all’Ospedale Santa Chiara di Trento. Nel frattempo una squadra di tecnici del Soccorso alpino ha raggiunto il figlio dell’escursionista, incolume, accompagnandolo fino a valle.

Date le particolari condizioni del manto nevoso che presenta ampie zone ghiacciate, il Soccorso alpino raccomanda di utilizzare i ramponi anche sui sentieri che normalmente si percorrono con le pedule. Sui traversi e i tratti esposti sono sconsigliate le ciaspole o le cosiddette catenelle (piccoli ramponi da pedule) perchè non danno sufficiente garanzia di tenuta.
Il manto nevoso è stato lavorato anche dall’azione del vento che ha creato delle croste di neve molto dura, paragonabile al ghiaccio e quindi molto insidiose in particolare nelle Prealpi e nelle Piccole Dolomiti.

Rinvenuto questa mattina senza vita lo scialpinista disperso da ieri sul Monte Cavallara nel gruppo del Lagorai

19 gennaio 2018

Questa mattina alle 8.10, durante un sorvolo con l’elicottero, è stato rinvenuto, purtroppo senza vita, il corpo dello scialpinista di 48 anni di Feltre disperso da ieri sul Monte Cavallara.

L’uomo è stato ritrovato in località Vallon della Cavallara, in fondo a un canalone, dove è scivolato per circa 100 metri sbattendo contro dei larici. L’impatto non gli ha lasciato scampo.

Le ricerche sono cominciate ieri pomeriggio intorno alle 17.30 e sono proseguite tutta la notte, coinvolgendo circa 50 soccorritori tra uomini del Soccorso alpino dell’Area operativa Trentino orientale e i Vigili del fuoco della zona. Anche questa mattina hanno partecipato oltre 40 soccorritori.

Il corpo è stato recuperato dall’equipaggio dell’elicottero e caricato a bordo con il verricello.

Incidente mortale oggi sulle creste di Cima Carega, dove ha perso la vita una giovane escursionista

14 gennaio 2018

Oggi nel primo pomeriggio ha perso la vita, scivolando in un canalone, una giovane escursionista (dovrebbe essere del veronese, ma al momento non siamo in grado di confermarlo) che, insieme a un amico, si trovava sulle creste di Cima Carega, nella zona del Rifugio Fraccaroli.

I due amici erano saliti in quota per praticare l’attività di corsa in montagna ed erano vestiti con abbigliamento leggero tipico per questo sport. L’area era tutta avvolta da una fitta nebbia.

Al momento si stanno ricostruendo le dinamiche di quanto accaduto. Dalle prime ricostruzioni risulterebbe che mentre i due amici si trovavano lungo le creste della montagna, la donna sia scivolata improvvisamente in un canalone, scomparendo nella nebbia.

Un testimone presente nella zona ha sentito gridare e ha subito allertato il Numero Unico di Emergenza 112. Il Coordinatore dell’Area Operativa Trentino Meridionale del Soccorso alpino ha quindi chiesto l’intervento dell’elicottero e inviato sul posto le squadre di terra del Soccorso alpino trentino. Sono stati chiamati a intervenire anche gli uomini del Soccorso alpino di Recoaro, essendo l’area al confine tra Trentino e Veneto.

A causa delle nebbia le ricerche dei due giovani sono state molto impegnative, infatti il ragazzo, nel tentativo di raggiungere l’amica, ha perso poi le tracce, perdendosi sua volta ed è stato poi trovato in stato di ipotermia proprio in territorio veneto e recuperato dall’elicottero approfittando di una finestra di visibilità nella nebbia.

Nel frattempo gli uomini del Soccorso alpino della Zona Basso Trentino sono riusciti a individuare la ragazza, ma purtroppo per lei non c’era più nulla da fare, in quanto la caduta nel canalone è stata fatale.

La salma sarà recuperata domani mattina.

Le stesse squadre del Soccorso alpino trentino sono state poi chiamate per aiutare una comitiva di cinque escursionisti che nella stessa zona aveva perso l’orientamento a causa della nebbia. Al momento stanno tutti rientrando a valle incolumi.

Si è concluso l’intervento del Soccorso alpino sul Bondone

7 gennaio 2018

Si è concluso l’intervento sul Monte Bondone, di cui abbiamo riferito nel comunicato stampa precedente.

Lo sci alpinista, illeso, è stato accompagnato a valle, alle Viote del Bondone, dagli uomini del Soccorso alpino dell’Area operativa Trentino Centrale, che lo avevano raggiunto con gli sci d’alpinismo, essendosi disperso nella fitta nebbia.

In corso intervento del Soccorso alpino sul Bondone

7 gennaio 2018

È in corso un intervento del Soccorso alpino con gli uomini dell’Area operativa Trentino centrale sul Monte Bondone, dove si sta raggiungendo uno scialpinsta illeso, ma che ha difficoltà nel rientro a causa della nebbia molto fitta.
L’uomo si trovava insieme alla moglie che è stata recuperata, ferita, nel primo pomeriggio dall’elicottero di Trentino emergenza, prima che la nebbia coprisse tutta la zona.

La coppia, trentina, dopo avere raggiunto con gli sci d’alpinismo Cima Verde, in fase di discesa ha sbagliato itinerario di rientro, trovandosi in una zona impervia e tra la nebbia fitta. Dopo esserti tolti gli sci, la coppia ha cercato quindi di tornare sui propri passi, ma la donna mentre era impegnata a camminare sul fondo innevato è scivolata in un canalone per diversi metri, probabilmente per alcune centinaia, ferendosi.

Il compagno ha subito chiamato i soccorsi, telefonando al Numero unico di emergenza 112.

Il Coordinatore dell’Area operativa Trentino centrale del Soccorso alpino ha quindi chiesto l’intervento dell’elicottero che, approfittando di una finestra nella nebbia, è riuscito a individuare la ferita, la quale è stata recuperata a bordo con il verricello e trasporta all’ospedale Santa Chiara di Trento.

Nel frattempo però la nebbia non ha permesso il recupero del compagno, illeso. A questo punto sono intervenute le squadre di terra del Soccorso alpino che lo stanno raggiungendo per accompagnarlo fino a valle.

Soccorsa una scialpinista che aveva perso la traccia nella Valle del Vanoi

30 dicembre 2017

Si è appena concluso un intervento di soccorso a Caoria, dove sono intervenuti gli uomini del Soccorso alpino dell’area operativa Trentino Orientale che hanno prestato soccorso a una scialpinista, una turista di 27 anni, che, in fase di discesa, aveva perso la traccia dell’itinerario durante un’escursione nella Valle del Vanoi.

A dare l’allarme al Numero unico di emergenza sono stati i compagni della comitiva di cui faceva parte la giovane scialpinista non vedendola al Rifugio Refavaie, dove pensavano di trovarla.

Gli uomini del Soccorso alpino si sono portati in quota con i quod attrezzati per la neve, iniziando con gli sci d’alpinismo le ricerche alla luce delle lampade frontali. La ragazza è stata rintracciata lungo un sentiero che scendeva verso valle, incolume ed è stata poi accompagnata fino al Rifugio Refavaie.

Recuperato questa mattina il corpo dell’escursionista deceduto ieri su Cima Cornetto del Bondone

17 dicembre 2017

È stato recuperato questa mattina, con l’elicottero, il corpo dell’escursionista deceduto ieri su Cima Cornetto del Bondone durante una gita con le ciaspole.

L’uomo, che dovrebbe essere originario di Bolzano, era partito da solo con le ciaspole con l’intento di raggiungere la vetta del Cornetto. A dare l’allarme in tarda serata per il suo mancato rientro è stata la fidanzata che aveva ricevuto un suo ultimo sms proprio dalla cima della montagna.

Scattato l’allarme l’Area operativa Trentino centrale del Soccorso alpino, in accordo con il Numero unico di emergenza, ha inviato sul luogo delle squadre di tecnici del Soccorso alpino che portati, prima, in quota con i gatti delle neve, hanno poi iniziato le ricerche alla luce delle lampade frontali. Nella zona la temperatura ieri sera era di circa meno 20 gradi centrigradi.

Una squadra, utilizzando gli sci d’alpinismo e poi i ramponi ha raggiunto la cima del Cornetto e proprio lungo la cresta ha notato delle tracce di ciaspole che poi scomparivano in direzione di un canalone. Le ricerche si sono quindi concentrate in quella zona e dalle ricostruzioni si è ipotizzato che l’escursionista in fase di discesa lungo la cresta sia stato tradito da una lastra di ghiaccio staccatasi sotto i suoi piedi, facendo loprecipitare lungo dei salti di roccia. Poco prima di mezzanotte, infatti, il povero escursionista è stato rinvenuto senza vita in un canalone dove è precipitato per diversi metri.

Durante le fasi di messa in sicurezza della salma e la preparazione per il suo possibile recupero già in nottata, uno dei tecnici del Soccorso alpino impegnati nelle operazioni è inciampato, perdendo un rampone che lo ha fatto scivolare per diversi metri lungo il canalone, procurandogli una frattura. Soccorso dai compagni, il tecnico è stato trasportato a valle con un gatto delle nevi e poi con l’ambulanza fino a valle.

Le operazioni sono quindi riprese questa mattina con il recupero della salma dell’escursionista che è stata trasportata alle Viotte del Bondone.

Incidente mortale sul monte Cola nel Gruppo del Lagorai. Vittima un escursionista bellunese precipitato da un sentiero

Ci spiace, ma questo articolo è disponibile soltanto in Tedesco.

Incidente mortale per una fungaiola bresciana di 62 anni nelle montagne sopra Storo, nella Valle del Chiese

6 ottobre 2017

Si sono appena concluse, nella Valle del Chiese, le ricerche di una turista bresciana di 62 anni dispersa da questa mattina sulle montagne sopra Storo mentre era alla ricerca di funghi insieme al marito.

Purtroppo la donna è stata trovata senza vita in fondo a un canale, nei pressi di malga Tonolo, dove si presume sia caduta per diversi metri dopo avere perso l’equilibrio. L’impatto contro le rocce è stato fatale.

Il marito, dopo avere perso i contatti con la moglie, trovandosi in un’area senza campo per il cellulare è andato alla ricerca di aiuto, trovando un operaio che lavorava nella zona, il quale a sua volta è sceso verso valle, fino a quando è riuscito a telefonare alla centrale del Numero unico di emergenza.

Scattate le operazioni di soccorso, il coordinatore dell’Area operativa Trentino occidentale del Soccorso alpino, di concerto con il NUE, ha inviato sul posto diverse squadre della zona Adamello Brenta e Trentino centrale del Soccorso alpino, allertando anche i colleghi della zona bresciana di Val Sabbia.

Alle operazioni hanno partecipato anche i Vigili del fuoco volontari della zona, i Carabinieri e un elicottero di Trentino emergenza che ha effettuato diversi sorvoli e proprio durante uno di questi, l’equipaggio ha individuato la dispersa in fondo al canalone.

La donna è stata recuperata con il verricello e trasportata alla camera mortuaria di Storo.

Recuperato questa mattina, nella zona di Passo Ombrettola, il corpo di un’escursionista veneziana scomparsa da ieri

5 settembre 2017

Ieri sera gli uomini del Soccorso alpino dell’Area Operativa Trentino Settentrionale, insieme ai Carabinieri, sono stati impegnati nelle ricerche di una escursionista del 1970 della provincia di Venezia che, da sola, era diretta al rifugio Falier che si trova alla base della parete sud della Marmolada, ma dove non è mai arrivata.

Quando è stato lanciato l’allarme non si sapeva se la donna avesse intrapreso l’escursione dalla parte trentina o da quella veneta, in quanto il rifugio può essere raggiunto dai due diversi versanti. Grazie alla localizzazione delle celle telefoniche del cellulare della dispersa, si è potuto poi appurare che la donna era partita da Alba di Canazei, da dove si sono concentrate quindi le ricerche.

Purtroppo, poco prima dell’una di notte, gli uomini del Soccorso alpino del Trentino hanno rinvenuto il corpo della donna lungo il sentiero che dal Rifugio Contrin conduce a Passo Ombrettola, a quota 2570 metri. L’escursionista è probabilmente scivolata a causa della neve fresca, facendo un volo sulle roccette sottostanti di circa 30 metri che non le ha lasciato scampo.

La salma è stata recuperata questa mattina, alle prime luci dell’alba, con l’elicottero di Trentino Emergenza con l’uso del verricello e trasportata alla camera mortuaria di Canazei.

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