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Valanga sulle Dolomiti di Brenta: una vittima

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Valanga sulle Dolomiti di Brenta: una vittima

Domenica 29 dicembre 2019

È stata portata in camera mortuaria a Madonna di Campiglio la salma dello sci-alpinista che ha perso la vita questa mattina lungo lo Scivolo Massari, poco sopra il rifugio Tuckett, sulle Dolomiti di Brenta. L’uomo, originario di Tuenno del 1991, stava salendo con gli sci sullo zaino lungo lo scivolo Massari insieme ad altre tre persone quando un distacco nevoso ha travolto due di loro trascinandoli a valle fino alla base del canalone senza seppellirli. La chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112 è arrivata poco dopo le 11.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino occidentale del Soccorso Alpino e Speleologico ha chiesto l’intervento dell’elicottero che ha sbarcato in quota il Tecnico di Elisoccorso, l’unità cinofila del Soccorso Alpino e l’equipe medica. In una successiva rotazione sono stati elitrasportati altri operatori delle Stazioni di Madonna di Campiglio e Pinzolo per dare supporto nelle operazioni di recupero. Per l’uomo non c’era ormai nulla da fare, fatali sono stati i traumi riportati durante la caduta; dopo il nulla osta delle autorità la salma è stata trasportata fino a Madonna di Campiglio. La seconda persona travolta è stata stabilizzata ed elitrasportata all’ospedale Santa Chiara di Trento con politraumi, mentre le altre due persone illese sono state portate a valle. Non è stato necessario l’intervento delle altre unità cinofile del Soccorso Alpino, disponibili in piazzola.

Sono in corso le indagini da parte dei Carabinieri.


Giornata di interventi per il Soccorso Alpino e Speleologico Trentino

Dopo la valanga che si è staccata sulle Dolomiti di Brenta, altri tre interventi hanno visto impegnati gli uomini dell’Area operativa Trentino occidentale del Soccorso Alpino e Speleologico.

Il primo intervento per soccorrere un ragazzo, emiliano del 1998, infortunatosi al ginocchio mentre stava percorrendo con le ciaspole il sentiero che da Madonna di Campiglio sale al lago Nambino. La chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112 è arrivata verso le 12.45. Una squadra di 5 operatori della Stazione di Madonna di Campiglio lo ha raggiunto, lo ha stabilizzato e trasportato a spalla con la barella portantina fino alla piana di Nambino. Da lì è stato accompagnato al Centro traumatologico di Madonna di Campiglio.

Il secondo intervento alle 14.15 in aiuto a una donna, veneta del 1959, che è scivolata sul sentiero nei pressi del ponte tibetano della Val di Rabbi facendosi male a un polso. Quattro operatori della Stazione di Rabbi del Soccorso Alpino e Speleologico l’hanno raggiunta con la motoslitta, le hanno immobilizzato il polso e la hanno accompagnata a valle in sicurezza fino al parcheggio di Rabbi Fonti, insieme al gruppo con cui stava facendo l’escursione. Si è recata all’ospedale di Cles in autonomia.

Infine, il coordinatore dell’Area operativa Trentino occidentale del Soccorso Alpino e Speleologico ha chiesto l’intervento dell’elicottero per il recupero di uno sci-alpinista che si è infortunato all’arto inferiore sotto la cima del Monte Redival (Vermiglio, Val di Sole) a una quota di circa 2.100 m.sl.m. L’infortunato è stato elitrasportato all’ospedale di Cles.

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