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Pendii pericolosi per vento, neve e caldo: prudenza

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Pendii pericolosi per vento, neve e caldo: prudenza

Mercoledì 15 maggio 2019

Riprendiamo l’articolo del Corriere del Trentino di oggi, con le raccomandazioni del Presidente del Soccorso Alpino Trentino Mauro Mabboni dopo la valanga di ieri sulle Piccole Dolomiti.


«Vento e neve fresca associate a rialzo termico fanno aumentare il rischio di valanghe: scialpinisti ed escursionisti devono prestare attenzione». È questo l’appello che Mauro Mabboni, presidente del Soccorso alpino trentino lancia dopo la valanga che ieri ha colpito le Piccole Dolomiti, ferendo gravemente un uomo.

Presidente, fare scialpinismo in questo periodo è pericoloso?

«Con la nevicata anomala recente, associata al rialzo termico che in primavera si ha inevitabilmente nelle ore centrali della giornata, a cui si aggiunge il forte vento di questi giorni i pendii diventano più a rischio».

Perché?

«Si formano dei lastroni da vento che possono essere attivati dal passaggio dello scialpinista. Negli ultimi anni abbiamo visto che la fine della stagione è un periodo più critico e pericoloso rispetto all’inverno».

Fare scialpinismo ora è quindi rischioso?

«Se si mantengono, come sembra, le attuali condizioni di maltempo e se dovesse nevicare ancora serve molta prudenza, i fatti parlano da soli: il consiglio è di affidarsi a guide esperte».

L’uomo coinvolto non sembra però essere una persona alle prime armi.

«In queste condizioni meteo non è semplice fare valutazioni nemmeno per gli escursionisti esperti. Dopo le nevicate sarebbe però opportuno e consigliabile aspettare qualche giorno che la situazione si stabilizzi, anche se, essendo sempre brutto tempo, è comprensibile che le persone approfittino della prima giornata di sole»

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