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Mancato rientro: ritrovato senza vita l’uomo disperso sull’altopiano di Folgaria

Mancato rientro: ritrovato senza vita l’uomo disperso sull’altopiano di Folgaria

Sabato 9 maggio 2020

Dopo la bonifica della valanga che si è staccata questa mattina in Marmolada, il Soccorso Alpino e Speleologico Trentino è stato allertato nel primo pomeriggio per partecipare alla ricerca di una persona sull’Altopiano di Folgaria, cominciata nel corso della mattinata. Purtroppo il corpo senza vita dell’uomo, del 1963 e residente a Folgaria, è stato ritrovato poco prima delle 20 alla base di un salto di roccia nei boschi attorno a passo Sommo. Fatale per lui una scivolata che lo ha fatto precipitare per decine di metri in uno strapiombo, dopo essere uscito per cercare il suo cane che si era allontanato. La salma è stata recuperata dall’elicottero e portata alla camera mortuaria della casa di riposo di Folgaria.

Gli operatori delle Stazioni Altipiani, Rovereto, Ala, Levico e Riva del Garda e le unità cinofile del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino si sono uniti alla ricerca nel pomeriggio, collaborando con i Vigili del Fuoco, il cane molecolare della Scuola provinciale Cani da Ricerca e Catastrofe, la Croce Rossa, il Soccorso Alpino e Speleologico Veneto di Arsiero e i Carabinieri. Con il ritrovamento della macchina in località Grimen (zona Forte Cherle), le ricerche si sono focalizzate nei boschi attorno, impiegando anche i droni dei Vigili del Fuoco e l’elicottero per un sorvolo dall’alto. Poco prima delle 19 il cane è stato ritrovato vivo ma solo, mentre la traccia seguita dal cane molecolare portava in prossimità di una parete strapiombante. Con delle calate di corda i soccorritori sono arrivati alla base della parete di roccia dove è stato ritrovato il corpo senza vita dell’uomo. Dopo il nullaosta delle autorità, l’operazione di recupero della salma è stata effettuata dall’elicottero con il supporto della squadra di terra e si è conclusa verso le 20.45.


Nel pomeriggio, verso le 15.25, un terzo intervento per soccorrere due escursionisti, un uomo e una donna, che di rientro verso Malga Canali (Primiero), nei pressi del passo delle Regade, hanno perso la traccia del sentiero e si sono ritrovati sopra dei salti di roccia a una quota di circa 1.700 m.s.l.m. Non riuscendo più a proseguire autonomamente hanno chiamato il Numero Unico per le Emergenze 112.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino orientale del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino ha chiesto l’intervento dell’elicottero che, dopo aver individuato i due escursionisti, li ha recuperati a bordo con il verricello. I due, illesi, sono stati trasportati a valle senza il bisogno del ricovero in ospedale. L’intervento della squadra di terra della Stazione Primiero, pronta in Val Canali per dare eventuale supporto all’equipaggio dell’elisoccorso, non è stato necessario.

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